ATELIER.IT / III episodio. Un viatico nelle pratiche pittoriche

 

ATELIER.IT / III episodio

Un viatico nelle pratiche pittoriche

Una ricognizione sulla pittura italiana, con dieci artisti in mostra selezionati da Andrea Bruciati e Lorenza Boisi

Antiquarium, Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli

30 gennaio - 6 aprile 2025

Inaugurazione aperta al pubblico e alla stampa > giovedì 30 gennaio 2025 ore 11.30

 

L’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ presenta il terzo episodio di ATELIER.IT. Un viatico nelle pratiche pittoriche.

Dal 30 gennaio al 6 aprile 2025 presso il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, la mostra propone una ricognizione sulla pittura italiana attraverso l’opera degli artisti Andrea Astolfi, Giulio Catelli, Alessandro Finocchiaro, Andrea Grotto, Sebastiano Impellizzeri, Wu Jilan, Beatrice Meoni, Enrico Pierotti, Chris Rocchegiani e Qi Zhang, selezionati da Andrea Bruciati e Lorenza Boisi.

In linea con la continua indagine sulle forme artistiche contemporanee portata avanti dell’Istituto, con l’obiettivo di valorizzare le esperienze più significative, l’esposizione nasce nell’ambito del progetto Atelier.it, ideato e curato dal Direttore Andrea Bruciati, ogni volta affiancato da celebri artisti nella curatela e nella scelta dei colleghi in mostra.

Dopo Francesco De Grandi e Stefano Arienti, co-curatrice del terzo appuntamento è l’artista Lorenza Boisi.

La volontà di creare questo progetto di mappatura dell’arte contemporanea – dichiara il Direttore Andrea Bruciati nasce dal desiderio di capire quanti percorsi esistano all'interno del complesso e ricco mondo della rappresentazione pittorica. L’ultimo episodio di Atelier.it risponde tacitamente a questa domanda e fa il punto su quanto sta accadendo nella pittura italiana attraverso il dialogo curatoriale con una delle esponenti più rappresentative.  Basti osservare le opere di tutti i giovani - sottolineo giovani - artisti selezionati: i loro lavori lasciano intuire le molteplici espressioni di qualità del nostro panorama, in questo specifico lungo inedito sentiero che collega le nostre necessità culturali e storiche attraverso le problematiche esistenziali degli autori, dove le tele raccontano episodi dei nostri rapporti in diverse declinazioni emotive. 

Ho accettato con grande piacere - afferma Lorenza Boisi - l’invito del direttore Andrea Bruciati a contribuire all’iniziativa di ricognizione dello scenario contemporaneo della pittura in Italia. Coinvolgere artisti che possano esprimere una prospettiva di lettura sincronica sulla temperatura generale della loro stessa pratica, è impresa coraggiosa e lungimirante, che porta con sé informazioni diverse sul "fare" curatoriale e sulle possibili interpretazioni di un fenomeno. Una selezione impone necessariamente molte rinunce e approssimazioni… ma la volontà di dare voce critica a figure d’artista tra loro estremamente dissimili permette all'iniziativa Atelier.it di superare la rastremazione inevitabile comportata dagli usuali strumenti autocratici.

Il dialogo curatoriale fra Andrea Bruciati e Lorenza Boisi realizza una puntuale disamina della pittura italiana contemporanea che permette una riflessione critica sul suo stato attuale, attraverso l’esposizione dei dieci artisti in mostra.

Selezionati per il primo episodio, co-curato da Francesco De Grandi, gli artisti Alessandro Aprile, Thomas Braida, Michele Cesaratto, Luca De Angelis, Roberto De Pinto, Leonardo Devito, Luisa Me, Elisabetta Marino, Luigi Presicce, Andrea Respino.

Durante il secondo appuntamento, con la co-curatela di Stefano Arienti, in mostra Simone Berti, Bea Bonafini, Cuoghi Corsello, Paolo Gonzato, Andrea Mastrovito, Edoardo Piermattei, Enrico Tealdi, Eva Chiara Trevisan, Vedovamazzei e Serena Vestrucci.

Info e biglietti Link

Ufficio mostre
va-ve.mostre@cultura.gov.it

Ufficio Comunicazione
va-ve.promozione@cultura.gov.it | +39 0774 330329

Ufficio stampa mostre e arte contemporanea
Adele Della Sala | +39 366 4435942

 

Alessandro Finocchiaro, La forra 2021, olio su tela, 90x90 cm
Andrea Astolfi, Autoritratto assopito, 2023, Tecnica mista su tela di lino, 40 x 30 cm
Andrea Grotto, Di visi paesaggio, 2024, acrilico, areopittura e olio su tela, 50x70 cm
Beatrice Meoni, Quanti passi, 2022, olio su tavola, 40x50 cm
Chris Rocchegiani, Baciami dove il corpo cede, 2024, olio su lino, 70x50 cm
Enrico Pierotti, Paesaggio con collina rosa, 2024, Olio e acrilico su tela, 60,5x40 cm
Giulio Catelli, Lorenzo alla selva di S. Francesco, 2023, olio su tela 120x100 cm
Qi Zhang, Il paese della neve, 2024, Olio su tela, 100x100 cm
Sebastiano Impellizzeri, Capriccio, 2022, Olio su tela, 43x37 cm, 2022, Courtesy l' artista e Société Interludio. Ph Max Tomasinelli
Wu Jilan, Due donne I, 2025, olio su tela, 30x40cm

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FESTIVITÀ NATALIZIE NELLE VILLÆ

 

L’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ è visitabile in tutto il periodo festivo e ha inoltre aderito all’apertura straordinaria del primo gennaio 2025 promossa dal Ministero della Cultura.

Si tratta di un’occasione per i cittadini e per i turisti di scoprire e riscoprire il patrimonio dei siti UNESCO di Villa Adriana e Villa d’Este, nonché del Santuario di Ercole Vincitore. Il primo gennaio 2025 infatti sono eccezionalmente aperti tutti e tre i siti dell’Istituto.

Il 5 gennaio, inoltre, è il giorno della #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente a tutti l’ingresso gratuito, una volta al mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.

VILLA ADRIANA

Aperta tutti i giorni dalle ore 8.15 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.45)
Mouseia: 9.15 – 16.30

Mercoledì 25 dicembre 2024: chiusa

Mercoledì 1° gennaio 2025: 9.30 – 17.00. (ultimo ingresso ore 15.45).

Mouseia: 10.00 – 16.30

Eventi in corso:

“Sotto il segno del Capricorno”.  Esposizione temporanea, Villa Adriana, Mouseia 18 dicembre 2024 – 30 marzo 2025 (link)

Biglietteria Area Archeologica di Villa Adriana
Largo Marguerite Yourcenar, 1
00019 Villa Adriana-Tivoli (RM)
email: villa.adriana@coopculture.it
telefono: + 39 0774382733; +39 06 39967900 (call center)

VILLA D’ESTE

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Aperta tutti i giorni dalle ore 8.45 – 17.15 (ultimo ingresso 16.15, chiusura del giardino ore 16.45).

Mercoledì 25 dicembre 2024: chiusa

Mercoledì 1° gennaio 2025:  9.30 – 17.00. (ultimo ingresso ore 16.00).

Lunedì 6 gennaio 2025: 8.45 – 17.15 (ultimo ingresso 16.15, chiusura del giardino ore 16.45).

Martedì 7 gennaio 2025: apre alle ore 14.00.

Eventi in corso:

“La Via Lattea. Declinazioni di bianco nel XX secolo”. Esposizione temporanea,  Villa d’Este, 7 dicembre 2024 – 16 marzo 2025 (link)

Biglietteria Villa d’Este

Piazza Trento, 5

00019 Tivoli (RM)

email: prenotazioni@coopculture.it

telefono: +39 0774332920; +39 06 39967900 (call center)

SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE

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Aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)

Mercoledì  25 dicembre 2024: chiuso

Mercoledì 1° gennaio 2025:  9.30 – 17.00. (ultimo ingresso ore 16.00).

Eventi in corso:

“Venere disarma Marte: i fiamminghi e la Villa di Mecenate a Tivoli”. Esposizione temporanea, Santuario di Ercole Vincitore, 28 novembre 2024 – 2 marzo 2025. (link)

Biglietteria Santuario di Ercole Vincitore:
Via degli Stabilimenti, 5
00019 Tivoli (Roma)
email: prenotazioni@coopculture.it
telefono: + 39 0774382733; +39 0639967900 (call center)

MENSA PONDERARIA E AUGUSTEUM

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Aperta il 4 gennaio 2025 dalla ore 15.00 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30).

Ore 15.00 e 15.30 ingresso solo con visita didattica.
Ore 16.00 e 16.30 ingresso senza visita didattica.

Per altri giorni di apertura vedi link

Info e biglietti


“Quel che resta del giorno: ritratti imperiali da Villa Adriana”

 

Nota stampa 

“Quel che resta del giorno: ritratti imperiali da Villa Adriana”

Camera di Commercio di Roma
Sala del Tempio di Adriano

In esposizione dieci pregevoli opere in marmo
dalla residenza imperale

19 dicembre 2024 – 23 febbraio 2025

Roma, 19 dicembre 2024 – “Quel che resta del giorno: ritratti imperiali da Villa Adriana”: questo il titolo del progetto espositivo, voluto dalla Camera di Commercio di Roma e articolato dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ (Ministero della Cultura).

Una mostra, aperta oggi e visitabile fino al 23 febbraio 2025, che presenta al pubblico la ritrattistica imperiale proveniente da Villa Adriana a Tivoli (Roma), attraverso una selezione di dieci pregevoli opere scultoree in marmo. La mostra mette a fuoco i temi della celebrazione e della propaganda in età romana, con particolare riguardo all’imperatore Adriano (117-138 d.C.), committente del complesso tiburtino.

La Camera di Commercio di Roma è fortemente legata alla figura di Adriano, sia per la collocazione dell’istituzione all’interno dell’edificio che ospita le vestigia del Tempio di Adriano, sia soprattutto perché l’imperatore ha disseminato nel tessuto di Roma e della provincia interventi e opere ancora visibili e fruibili da parte dei cittadini e turisti, che rappresentano alcuni dei luoghi più visitati del territorio e che costituiscono importanti attrattori culturali, quali Villa Adriana a Tivoli, il Pantheon e il Mausoleo di Adriano, oggi Castel Sant’Angelo, a Roma.

La Camera di Commercio di Roma ha tra le proprie finalità istituzionali lo sviluppo dell’economia del territorio, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione turistica. Insieme all’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, la Camera ha, quindi, sviluppato numerose iniziative: l’esposizione della statua colossale di Vibia Sabina, moglie di Adriano, presso la propria sede; il restauro dell’emiciclo della Fontana dell’Ovato nel giardino di Villa d’Este a Tivoli, restituito alla pubblica fruizione; la mostra “Io sono una forza del passato: Adriano, i ritratti”, presso i Mouseia di Villa Adriana. A questi importanti progetti si aggiunge ora l’esposizione temporanea “Quel che resta del giorno” nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano.

“Con questa esposizione che inauguriamo oggi - afferma Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma - si consolida ulteriormente la nostra collaborazione con le VILLÆ e continuiamo nel processo di valorizzazione del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, ovvero di uno dei monumenti più straordinari della Roma antica e contemporanea, nostra sede storica dal 1874. La cultura rappresenta, poi, non solo un volano economico ma anche un elemento importante di marketing territoriale e un fattore attrattivo nei confronti di un turismo di qualità”.

“La selezione di opere in pregevoli marmi da Villa Adriana che qui si propone - dichiara Andrea Bruciati, direttore delle VILLÆ e curatore scientifico dell’esposizione - costituisce un caleidoscopio attraverso il quale guardare a uno degli aspetti salienti della residenza imperiale di Tivoli: prima ancora che di propaganda e celebrazione, Villa Adriana fu luogo di creazione artistica, generazione di bellezza e profusione di immagini di cui Adriano costituisce l’elemento propulsivo”.

La mostra “Quel che resta del giorno: ritratti imperiali da Villa Adriana”, ad ingresso gratuito, resterà aperta fino al 23 febbraio 2025. Per i giorni e gli orari di accesso alla Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano è possibile consultare il sito della Camera di Commercio di Roma, www.rm.camcom.it. 

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma

Presidente
Lorenzo Tagliavanti

Segretario generale
Pietro Abate

Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este- VILLÆ 

Direttore e curatore del progetto espositivo
Andrea Bruciati

Personale tecnico-scientifico
Barbara Caponera
Lucilla D’Alessandro
Elena R. Dellù

Ufficio stampa Camera di Commercio di Roma – ufficiostampa@innovacamera.it

Ufficio Promozione e Comunicazione Villa Adriana e Villa d’Este va-ve.promozione@cultura.gov.it

 

 

 

 

 


Sotto il segno del Capricorno. La pittura in età adrianea

 

COMUNICATO STAMPA

VILLÆ DI TIVOLI

MOSTRA

Sotto il segno del Capricorno. La pittura in età adrianea

19 dicembre 2024 - 30 marzo 2025 (prorogata al 30 settembre 2025)

Villa Adriana, Tivoli

inaugurazione aperta al pubblico > 18 dicembre ore 11.30

 

La mostra Sotto il segno del Capricorno. La pittura in età adrianea, a Villa Adriana dal 19 dicembre 2024 al 30 marzo 2025 (prorogata al 30 settembre 2025), indaga lo stato dell’arte della pittura murale del periodo adrianeo (117-138 d.C.) all’interno della residenza imperiale.

Nelle sale dei Mouseia sono esposti alcuni degli oltre cinquecento frammenti pittorici, il cui rinvenimento nell’area della così detta “Palestra” ha permesso di aggiungere un importante tassello di conoscenza sul tema poco indagato della pittura a Villa Adriana. Ad arricchire il percorso espositivo sono presentati per la prima volta gli affreschi dall'area del così detto Macchiozzo, dopo un delicato restauro. Inoltre, in occasione della mostra, è possibile visitare gli ambienti solitamente chiusi al pubblico delle sostruzioni occidentali del Canopo, dove le volte sono decorate da affreschi policromi con composizioni vegetali e motivi zoomorfi, che ispirano il titolo della mostra. Negli stessi ambienti sono allestiti alcuni dipinti murali staccati negli anni Settanta dalla decorazione della volta a botte del Serapeo.

Organizzata dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ e curata dal Direttore Andrea Bruciati con Veronica Fondi, restauratrice e conservatrice dell’Istituto, l’esposizione pone l’accento sulle ultime preziose scoperte di intonaci dipinti, per la prima volta in dialogo con le più note testimonianze pittoriche del complesso tiburtino ancora in situ.

LA MOSTRA

Le fonti ci trasmettono un’immagine della villa variopinta e vivace e insieme a stucchi, mosaici e sectilia, anche la pittura contribuiva sensibilmente alla cospicua policromia del luogo.

Nel II secolo d.C. la pittura va progressivamente semplificandosi e destrutturando i precedenti sistemi decorativi, prediligendo disposizioni lineari, esili e leggere, dove le pareti vengono scandite da semplici cornici colorate che inquadrano sintetici elementi o scenette schizzate rapidamente, superando così la pesantezza decorativa di età Flavia (dal 69 al 96 d.C.).

In questo contesto, la pittura di età adrianea si colloca in una posizione di passaggio, dove convivono elementi mutuati dalle ricche decorazioni a grottesche, grandi campiture monocrome, spesso in giallo e rosso, figure antropomorfe ed elementi tratti dal mondo vegetale, assieme a disposizioni già più ariose e leggere, specie negli ambienti semi sotterranei e nei criptoportici, dove prevalgono i fondi bianchi su cui si vanno profilando filiformi ed eleganti tripartizioni, eseguite mediante fasce colorate o sottili pilastrini.

Le testimonianze di questo periodo sono individuabili, in ambito romano, in alcune domus dell’Aventino, nella così detta domus di Vigna Guidi sotto le Terme di Caracalla e nelle Stanze Piranesi presso il Palazzo della Villa di Massenzio, e infine nel contesto ostiense, come nella Casa delle Muse e nella Casa delle Ierodule. Con questi esempi Villa Adriana si relaziona con tratti non sempre sovrapponibili ai contesti coevi, ma è rilevante specificare come spesso il sito tiburtino offra un panorama peculiare.

Inoltre, le testimonianze pittoriche della Villa risultano numericamente ridotte, sebbene raccontate da diverse notizie antiquarie, dal Rinascimento all’inizio dell’Ottocento, come particolarmente ricche e preziose; le addizioni dai recenti ritrovamenti offrono, in questo senso, un contributo fondamentale per lo studio degli apparati decorativi pittorici e per l’approfondimento e la comunicazione dei nuovi dati acquisiti sui materiali costitutivi e sulle tecniche esecutive.

Le sale dei Mouseia accolgono una selezione tratta dai numerosi frammenti pittorici inediti (più di cinquecento), scoperti nel 2021 all’interno di un ambiente ipogeo situato nell’area della così detta “Palestra”, individuato sotto la pavimentazione moderna nel corso di un progetto di indagine, recupero e valorizzazione, denominato ‘Valle Picta’; tale straordinario rinvenimento ha permesso di aggiungere un importante tassello di conoscenza sul tema poco indagato della pittura della Villa, allo stesso tempo aprendo la sfida allo studio e al tentativo di inquadramento di questo eccezionale giacimento, raccolta dall’equipe dell’Università di Tor Vergata.

Brani di intonaci e stucchi dipinti senza indicazioni di provenienza erano già noti a Villa Adriana, conservati all’interno dei depositi, restaurati e raccolti, nel secolo scorso, in veri e propri quadretti, quasi a richiamare lo stile dei pastiches di frammenti pompeiani. Tre di questi pannelli, esposti nel 2023 a San Paolo del Brasile, sono mostrati qui accompagnati da prime ipotesi di contestualizzazione.

Di grande rilevanza è poi la testimonianza offerta dai rivestimenti pittorici emersi durante le campagne di scavo condotte in concessione negli ultimi anni, nell’area del così detto “Macchiozzo”, dalla Columbia University di New York nell’ambito del progetto APAHA-Tibur.

All’interno di un edificio a medianum sono venuti alla luce soffitti dipinti di età adrianea, studiati e minuziosamente ricomposti nel 2017 all’interno di un workshop internazionale ad essi dedicato, organizzato dall’École française de Rome, l’Università di Poitiers, il laboratorio AOROC e il Centro Studi Pittura Romana Ostiense.

Di tale mole di materiale, alcune aree più significative e ben conservate di uno dei soffitti sono per l’occasione restaurate e per la prima volta presentate al pubblico, fruibili sia dal lato decorato che da quello opposto, prezioso per le tracce perfettamente leggibili della tecnica esecutiva che suggeriscono come fosse costruita questa tipologia di soffitto.

Una delle rare attestazioni di estese superfici di pittura murale della Villa (circa 250 mq) è rappresentata dalla decorazione della volta a botte dell’ambulacro monumentale nel complesso del così detto “Serapeo”. Tale rivestimento è stato, negli anni 1976-78, oggetto di distacco dalle strutture murarie originarie e trasporto su nuovi supporti sagomati, con l’obiettivo di una ricollocazione in loco dopo il risanamento dell’ambiente. Tale intervento ha trasformato questi dipinti murali in opere mobili, che giacciono negli ambienti antichi delle sostruzioni occidentali del Canopo, solitamente chiusi al pubblico. In occasione della mostra è possibile accedere a questa zona e visionare uno dei pannelli distaccati recante decorazioni policrome con riquadri geometrici, un tempo campiti da motivi vegetali. Gli stessi ambienti che ospitano i pannelli posseggono volte decorate ad affresco (di possibile datazione posteriore al periodo adrianeo), caratterizzati da decorazioni lineari policrome concentriche su fondo bianco con composizioni vegetali e motivi figurativi zoomorfi, di ispirazione per il titolo della mostra stessa.

Infine, il tema della pittura murale considera tutte quelle testimonianze presenti ancora in situ: motivo per il quale la mostra è stata concepita in stretto e continuo dialogo con la Villa e le sue architetture dipinte, raccontate attraverso immagini in video, ma anche mediante visite guidate all’interno dei monumenti che ancora recano le tracce della decorazione pittorica originale, siano esse fruibili all’interno dell’attuale percorso di visita (come le Piccole Terme, gli Hospitalia, il Triclinio Imperiale), o siano esse invece parte di aree solitamente chiuse al pubblico (come il Criptoportico della Peschiera e il così detto Giardino-Stadio).

IMMAGINI

Ufficio mostre
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La Via Lattea. Declinazioni di bianco nel XX secolo

 

 

COMUNICATO STAMPA

VILLÆ DI TIVOLI
MOSTRA

La Via Lattea.
Declinazioni di bianco nel XX secolo

7 dicembre 2024 - 16 marzo 2025
Villa d’Este, Tivoli

inaugurazione aperta al pubblico > 6 dicembre 2024 - ore 11.00

 

La mostra La Via Lattea. Declinazioni del bianco nel XX secolo, dal 7 dicembre 2024 al 16 marzo 2025 a Villa d’Este, intende indagare il concetto di bianco all’interno della produzione artistica del Novecento, proponendo un dialogo inedito tra la contemporaneità e il codice classico, inserendo la disamina all’interno di quei segni che caratterizzano la città di Tivoli e la sua storia: dall’ambiente monocromo dei marmi statuari dei Mouseia di Villa Adriana alle cave esauste di travertino fino alle acque albule, con i sedimenti calcarei e il loro biancore che sembrano caratterizzare un paesaggio millenario nelle istanze della contemporaneità.

Organizzata dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ e curata da Andrea Bruciati, Direttore dell’Istituto, il progetto espositivo elegge a protagonista la tabula rasa intesa come azzeramento, ma anche come pagina su cui riscrivere le ricerche artistiche del XX secolo - dall’astrattismo allo spazialismo, dall’arte povera e concettuale alla performance -, in cui il monocromo si configura sia come codice di riduzione e annientamento della soggettività, sia come spazio aperto che vive delle sensazioni del fruitore dell’opera.

Grado zero del colore e del gesto creativo, grazie a nomi quali Lucio Fontana, Piero Manzoni e Alberto Burri, il bianco è diventato manifesto di nuove riflessioni artistiche, in particolare nel panorama italiano.

In mostra a Villa d’Este le opere di Stefano Arienti (Asola, 1961), Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924 - Roma 2023), Mirella Bentivoglio (Klagenfurt, 1922 - Roma, 2017), Carlo Benvenuto (Stresa, 1966), Alighiero Boetti (Torino, 1940 - Roma, 1994), Agostino Bonalumi (Vimercate, 1935 - Desio, 2013), James Lee Byars (Detroit, 1932 - Il Cairo, 1997), Vanessa Beecroft (1969, Genova) Antonio Calderara (Abbiategrasso, 1903 - Lago d’Orta, 1978), Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943), Giuseppe Capogrossi (Roma, 1900 - Roma, 1972) Enrico Castellani (Castelmassa, 1930 - Viterbo, 2017), Mario Ceroli (Castelfrentano, 1938), Mario Dellavedova (Legnano, 1958), Lucio Fontana (Rosario,1899 - Comabbio 1968), Mario Giacomelli (Senigallia, 1925 - 2000), Alberto Giacometti (Borgonovo, Bregaglia, Svizzera, 1901 - Coira, Svizzera, 1966), Francesco Lo Savio (Roma, 1935 - Marsiglia 1963), Piero Manzoni (Soncino, 1933 - Milano 1963), Marino Marini (Pistoia, 1901 - Viareggio, 1980), Fausto Melotti (Rovereto, 1901 - Milano 1986), Bruno Munari (Milano, 1907 - 1998), Gastone Novelli (1925, Vienna, Austria - 1968, Milano), Gina Pane (Biarritz, 1939 - Parigi 1990), Giulio Paolini (Genova, 1940), Emilio Prini (Stresa, 1943 - Roma, 2016), Angelo Savelli (1911, Pizzo - 1995, Brescia), Arcangelo Sassolino (Vicenza, 1967), Sissi (Bologna, 1977) e Kiki Smith (Norimberga, 1954).

Attraverso le opere esposte e il costante rimando paesaggistico e statuario, il percorso espositivo racconta come il bianco sia sempre stato capace di ergersi a superficie per un nuovo alfabeto, tanto da arrivare ad acquisire una completa autonomia ed essere considerato opera d’arte tout court.

Sebbene nel corso dei secoli ha antropologicamente assunto significati simbolici spesso ambivalenti - pulizia, purezza e religiosità, ma anche lutto, morte e malvagità -, le teorie del colore del XX secolo hanno dibattuto su come considerarlo: se tale come colore o piuttosto come un vuoto, un’assenza. Così la conquista al concetto di monocromo lo ha portato, nel Novecento, a risultare una vera e propria cifra connotativa.

“Dagli insegnamenti di Winckelmann, che anelava a una classicità acroma e idealizzata, all’assoluto rivoluzionario del Quadrato bianco su fondo bianco di Kasimir Malevic (1918), si assiste a un itinerario che elimina ogni contaminazione con la realtà - dichiara Andrea Bruciati direttore dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ -; in Italia questa filiazione con un classico inteso come accademia è il grande banco di prova dove si sono confrontanti i maestri del XX secolo, che hanno contribuito a rompere questa assolutezza, innervandola di fratture, pieghe, infiltrazioni, una porosità che tanto sembra essere vicina alla componente calcarea, calda e imperfetta del territorio dell’antica Tibur. Il progetto intende infatti registrare questa continua corruttibilità di un codice inteso come atemporale e fisso, per accoglierne un’idea fenomenologica, declinata in maniera spuria, dietro cui si cela la tensione verso un’utopia che rimane, in quanto tale, irraggiungibile”.

Grazie agli importanti prestiti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC), dalla Collezione Intesa San Paolo, Collezione Famiglia Mazzoli, Collezione Fioravanti Meoni, Fondazione Piero Manzoni, Galleria Mazzoli, Repetto Gallery e Sergio Casoli, la mostra circoscrive la sua indagine alla costante presenza e variazione del concetto di bianco, aprendo un campo di riflessione sulla pittura e il suo destino.

 

Ufficio mostre
va-ve.mostre@cultura.gov.it

Ufficio Comunicazione
va-ve.promozione@cultura.gov.it | +39 0774 330329

Ufficio stampa mostre e arte contemporanea
Adele Della Sala |+39 366 4435942


Venere disarma Marte: i fiamminghi e la Villa di Mecenate a Tivoli

 

 

VILLÆ DI TIVOLI

MOSTRA

Venere disarma Marte: i fiamminghi e la Villa di Mecenate a Tivoli

Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli

29 novembre 2024 - 2 marzo 2025 (prorogata al 6 aprile 2025)

inaugurazione aperta al pubblico > 28 novembre 2024 - ore 17.00

 

Tivoli, 21 novembre 2024 - La mostra Venere disarma Marte: i fiamminghi e la Villa di Mecenate a Tivoli, dal 29 novembre 2024 al 2 marzo 2025 (prorogata al 6 aprile 2025) al Santuario di Ercole Vincitore, intende indagare il rapporto tra Tivoli e gli artisti stranieri, fiamminghi in particolare, che alla fine del XVI secolo la elessero come meta ideale e tappa obbligata per l’incipiente fortuna del Grand Tour, spinti dall’ammirazione per le sue imponenti rovine e la forza degli elementi naturali, primo fra tutti l’acqua.

Organizzata dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ e curata da Andrea Bruciati, Direttore dell’Istituto, l’esposizione racconta dell’antica Tibur e di come i pittori fiamminghi tradussero il complesso architettonico oggi restituito come Santuario di Ercole, con gli antri suggestivi della via Tecta, in un’officina mirabolante di oggetti alchemici, di messaggi occulti, dove si mescolano sacro e profano.

“Il progetto di questa mostra è in realtà un desiderio inesaudito perché nasce ammirando il Marte disarmato da Venere, di Rubens e Brueghel, conservato al Getty Museum di Los Angeles, purtroppo non movimentabile per ragioni conservative. La suggestione che rovine così magniloquenti hanno potuto generare in una colonia specifica di artisti, giunti a Tivoli anche grazie all'interesse cosmopolita di Ippolito II, è stata lo stimolo per poter verificare un campo di indagine ancora in gran parte inesplorato. Credo che questo sito straordinario e dalle incredibili potenzialità narrative mantenga ancora oggi un fascino senza pari: scoprirlo e promuoverlo attraverso l’analisi stratigrafica dei suoi codici è un dovere istituzionale, oltre che una grande sfida” dichiara Andrea Bruciati.

Dopo la costruzione di Villa d'Este (1550-1572), l’antica Tibur e il complesso sacro nato in epoca romana, dedicato a Ercole e allora creduto la Villa di Mecenate, costituivano una singolare e pittoresca sintesi di elementi archeologici ed elementi naturali. Per via di questa unione, l’acropoli ha sempre esercitato una forza attrattiva singolare nello sviluppo del disegno di paesaggio tra XVI e XVII secolo e gli artisti stranieri, a Roma così numerosi, si diressero sovente a Tivoli per trovare un contesto in cui la rovina fosse inserita in modo suggestivo nell’ambiente naturale.

Dal lato della Villa di Mecenate Il sito si era arricchito paesaggisticamente anche delle cascatelle artificiali sull’Aniene, create dalla canalizzazione del fiume a seguito della costruzione di Villa d’Este; inoltre già alla fine del XVI secolo la via Tecta ospitava officine metallurgiche - insediatesi poi stabilmente all'inizio del XVII secolo - rappresentando un luogo ideale primigenio in cui, nello specifico tiburtino, i quattro elementi della natura, acqua, fuoco, aria e terra, si miscelavano e affrontavano per un nuovo ordine cosmico.

Uno scenario ideale per storie sacre e profane, per raccontare la potenza della divinità e denunciare la fragilità dell’uomo, indicando al tempo stesso la via per raggiungere la salvezza e la pace.

LA MOSTRA

Il Santuario di Ercole, nume tutelare dell’antica Tibur, è luogo di elezione per questa mostra che indaga e celebra il passato del sito attraverso lo sguardo degli artisti seicenteschi che vi si recarono, spinti dall’ammirazione della sua imponente architettura e dalla forza degli elementi naturali a questa correlati.

Visitatori particolarmente assidui erano pittori fiamminghi come Paul Bril (Anversa, 1554 - Roma, 1626) e Jan Brueghel (Bruxelles, 1568 - Anversa, 1625).

In mostra Paesaggio con tempio classico e cacciatore (XVI secolo, attribuito a Paul Bril), opera proveniente dalla Galleria Borghese, fissa il paesaggio tiburtino in un’inconfondibile scenografia: la stessa ripresa da Frederik van Valckenborch (Anversa, 1566 - 1623) nei suoi lavori come Paesaggio fantastico (1595-96, già̀ attribuito a Paul Bril) e Paesaggio con San Gerolamo (1595-1605 circa, già attribuito a Paul Bril), sempre dalla Galleria Borghese, che raccontano le vedute poi diffuse nelle Fiandre proprio dalle opere di Paul Bril e Jan Brueghel, che trasformarono in un topos figurativo i monumenti tiburtini e il paesaggio circostante.

Nel percorso espositivo anche Orfeo agli inferi (1594, Palazzo Pitti) di Jan Brueghel, che durante il suo viaggio in Italia fece prima tappa a Napoli, dove acquistò considerevole fama per i cosiddetti Inferni, opere ambientate in scenari suggestivi come le solfatare di Pozzuoli. Quando giunse a Roma (1593), tale fama gli valse il soprannome di Jan degli Inferni, con cui conquistò l’attenzione di numerosi committenti: tra questi Francesco Maria Del Monte, per il quale realizzò l’Orfeo agli inferi.

Jan Brueghel rimase talmente colpito dagli antri suggestivi della via Tecta e dalle arcate del Santuario di Ercole a Tivoli che l’inconfondibile scenario ricorre in numerose opere dell’artista, tra le quali la più significativa è Venere che disarma Marte (Getty Museum), realizzata in collaborazione con Peter Paul Rubens dopo il 1610.

Provenienti dalle Gallerie degli Uffizi le tavole di Bernard Rantwyck (notizie 1573 - ante 1596) che rappresentano Le Sette Meraviglie del mondo (1611), dove il paesaggio romano e tiburtino, frantumato in dettagli inconfondibili, fa da sfondo alle architetture monumentali in cui si manifesta lo spirito creatore degli dèi e degli uomini. Nella scena vi sono episodi legati alla storia dei monumenti stessi, con personaggi all’interno di quinte paesaggistiche che rappresentano il tempio di Diana a Efeso, le piramidi d'Egitto, il Colosso di Rodi, la Statua di Zeus a Olimpia, il Mausoleo di Alicarnasso, le Mura di Babilonia e il Colosseo.

Dalla collezione Spannocchi della Pinacoteca di Siena, La torre di Babele, ambito di Abel Grimmer (fine XVI - inizio XVII), Il giorno (Cristo tentato nel deserto) e Il tramonto (Cristo in Emmaus) entrambe di Johan König (Norimberga 1586 - Augusta 1642) a raccontare come i monumenti tiburtini segnarono in modo inconfondibile una scenografia che ben si presta a rappresentare il clima devozionale di quegli anni a Roma: nei quadri dei maestri il paesaggio tiburtino si popola di storie tratte dalla Bibbia e dal Vangelo e di santi in adorazione della magnificenza del creato.

 

 

Ufficio Mostre
va-ve.mostre@cultura.gov.it

Ufficio Comunicazione
va-ve.promozione@cultura.gov.it | +39 0774 330329

Ufficio Stampa Mostre e Arte Contemporanea
Adele Della Sala | +39 366 4435942

 

Paul Bril (?), Paesaggio fantastico, 1595-1596 circa, olio su tela, Galleria Borghese (Galleria Borghese / foto Mauro Coen)

 

Bernard Rantwyck, Le sette meraviglie del mondo, le Mura di Babilonia, 1611, olio su tavola, Galleria degli Uffizi (Gabinetto Fotografico delle Gallerie degli Uffizi)

 

Johan König, Il giorno (Cristo tentato nel deserto), sec. XVII, olio su tela, Pinacoteca Nazionale di Siena, Collezione Spannocchi (Archivio fotografico Musei Nazionali di Siena)

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Giornata Nazionale degli Alberi

 

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Giovedì 21 Novembre 2024, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ (MiC) organizza, per gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, un evento speciale per esplorare insieme il patrimonio botanico di Villa d’Este.

In una fascia oraria compresa tra le 9.00 e le 15.00 gli studenti possono partecipare a una passeggiata guidata nei giardini, accompagnati dagli esperti agronomi e dottori forestali che collaborano con l’Istituto. Un’esperienza unica, alla scoperta dei segreti di uno dei giardini più celebri al mondo, approfondendo il valore della tutela del patrimonio naturale e arboreo.

“L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - dichiara il direttore delle VILLÆ, Andrea Bruciati - insiste su un paesaggio storico unico, ricco di stratificazioni e tra i più rappresentati nell’immaginario occidentale, a partire dal Grand Tour. Al momento è in atto un processo culturale di recupero di tale paesaggio e di reinterpretazione dei suoi valori, nel quale l’educazione delle giovani generazioni e il dialogo con il pubblico di prossimità hanno un ruolo centrale. L’iniziativa prevista per la Giornata Nazionale degli Alberi si inserisce proprio nell’alveo di questa progettualità”

Per aderire all'iniziativa e per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a:

va-ve.servizieducativi@cultura.gov.it.

 

Bigliettazione ordinaria (salvo gratuità e riduzioni di legge), visita gratuita

 

 


Smanie_Spettacolo teatrale accessibile

 

 

In prossimità della Giornata Internazionale della Disabilità, l’Istituto Villa Adriana e Vila d’Este, con l’IIS Publio Elio Adriano di Tivoli, organizza presso il Santuario di Ercole Vincitore, domenica primo dicembre, lo spettacolo teatrale Smanie. Esito finale del laboratorio svoltosi presso il liceo tiburtino e ispirata a Carlo Goldoni, la rappresentazione è accessibile anche a persone con disabilità motoria o visiva.

L'innocente divertimento della campagna è divenuto a' dì nostri una passione, una manìa, un disordine. Quest'argomento è sì fecondo di ridicolo e di stravaganze, che mi hanno fornito materia per comporre più di una commedia, dove si vedono i pazzi preparativi; la folle condotta; e le conseguenze dolorose che ne provengono. Questo scriveva Carlo Goldoni a prefazione della sua Trilogia della Villeggiatura, alla quale ci si ispira per ricreare e riadattare i personaggi, quell'ordine di persone che ho voluto prendere precisamente di mira: l'ambizione de' piccioli che vuol figurare coi grandi. L’opera goldoniana viene riscritta, mettendo in luce il ridicolo che il drammaturgo ha voluto porre in veduta e correggerlo, se possibile, giocando con timori e bassezze, desideri e obblighi dei personaggi e moltiplicandone voci e corpi: è il grande gioco del teatro, dove uno può essere molti e poi ritornare sé stesso, semplicemente indossando una maschera.

Libretto Smanie

Regia e adattamento: Viviana Raciti
Coordinamento: Maria Losito
Dirigente Scolastico: Sandra Vignoli
con gli studenti e le studentesse del Liceo Classico e Artistico

Ingresso gratuito.
Info e prenotazioni (sino a esaurimento posti): + 39 0774 330329


Presentazione del progetto artistico di LAURA VOSKIAN

 

COMUNICATO STAMPA
Presentazione del progetto artistico di

LAURA VOSKIAN

nell’ambito del
PREMIO NATURA NATURANS/NATURATA 2024

Mercoledì 13 novembre 2024, ore 11.30

DEPOT
Deposito di arte contemporanea

Santuario di Ercole Vincitore
Via degli Stabilimenti 5, Tivoli

Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli - VILLÆ

 

L’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli - VILLÆ, mercoledì 13 novembre 2024 alle ore 11.30, presso DEPOT - Deposito di arte contemporanea, presenta Nel momento esatto, ovvero molto vicino a quella che viene indicata come fine di Laura Voskian, vincitrice della prima edizione del Premio NATURA NATURANS/NATURATA 2024.

Ideato da Andrea Bruciati, direttore dell'Istituto, con l’obiettivo di promuovere lo scambio fra culture e valorizzare la riflessione sulle questioni ambientali in prospettiva ecologica, nel segno dell’arte e della cultura, il Premio è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, realizzato dall’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli (VILLÆ) e dall’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e vede la collaborazione dell’UNTREF (Universidad Nacional Tres de Febrero) e del MUNTREF (Centro de Arte Contemporáneo) che supportano la residenza in Argentina.

Il progetto dell’artista argentina, realizzato durante i mesi della sua residenza a Tivoli iniziata alla fine dello scorso settembre, rappresenta l’ultimo capitolo della ricerca sul rapporto fra spazio, natura e vuoto che Voskian porta avanti dal 2018.

L’indagine ha portato l’artista a riflettere sulla dicotomia pieno-vuoto e a individuare nel camminare senza una meta, come fosse un’azione fine a sé stessa, un metodo per decodificare il mondo.

L’installazione dal titolo Nel momento esatto, ovvero molto vicino a quella che viene indicata come fine nasce dall’insieme degli elementi raccolti durante il vagabondare di Laura Voskian a Tivoli e a Roma, seguendo sentieri già tracciati e cercandone di nuovi, perdendosi senza mappa e lasciandosi guidare soltanto dagli stimoli provenienti dall’ambiente circostante, con indizi, linee e alternarsi di pieni e vuoti tra natura e urbanizzazione.

 

Ufficio Mostre
va-ve.mostre@cultura.gov.it

Ufficio Stampa Mostre e Contemporaneo
Adele Della Sala | +39 366 4435942


Nuova guida dei Mouseia in linguaggio facile da leggere e da capire

 

 

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VillÆ, articolazione territoriale del Ministero della Cultura, ha realizzato con Anffas (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) una guida in cinque opuscoli dei Mouseia di Villa Adriana in linguaggio facile da leggere e da capire. Gli opuscoli, in italiano e in inglese, sono disponibili a titolo gratuito sia on line che in versione cartacea.

Inoltre l’Istituto ha aggiornato la guida di introduzione generale ai propri siti, edita nel 2020, aggiungendo una importante sezione dedicata al Mausoleo dei Plautii, entrato ufficialmente nel patrimonio delle VillÆ nel 2022. Anche questa guida è disponibile on line e completamente gratuita.

Il linguaggio facile da leggere e da capire è uno strumento estremamente importante per le persone con disabilità intellettive e per tutti coloro che possono avere difficoltà di lettura poiché   permette di realizzare documenti e materiali accessibili,  con testi chiari e comprensibili.

Le guide rappresentano uno dei passi dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este per concretizzare un diritto sancito dall’art. 3 della Costituzione Italiana e dall’art. 9 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. È infatti compito di un servizio pubblico rimuovere gli eventuali ostacoli di ordine sociale, che, limitando la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo dell’individuo, garantendo, anche attraverso l’informazione accessibile, la partecipazione diffusa alla vita culturale del paese.

Il progetto di Anffas ha inoltre il merito di coinvolgere direttamente nella realizzazione dei testi persone con disabilità intellettive, in qualità di lettori di prova così da avere piena certezza dell’accessibilità di quanto realizzato. In tale ottica le persone con disabilità assumono hanno un ruolo creativo all’interno delle istituzioni museali, di cui sono protagoniste attive e non solo fruitrici.

“Siamo felici di aver contribuito allo sviluppo e all’aggiornamento di una progettualità nata negli anni scorsi e volta alla promozione dell’accessibilità del patrimonio culturale del nostro paese ed in generale delle informazioni” commenta Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas “è importante ricordare che queste iniziative consentono di tutelare e garantire il pieno rispetto di quanto sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità non solo relativamente all’art. 3, accessibilità, ma anche all’articolo 21, libertà di espressione e opinione e accesso all’informazione, e all’articolo 30 partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport”

“L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – conclude il direttore delle VillÆ, Andrea Bruciati – da tempo lavora per accrescere le possibilità di accesso a servizi, ambienti e contenuti culturali. Si tratta di un progetto di accoglienza, che parte dalla formazione del personale e giunge alla definizione di nuovi percorsi. Il principio è quello del museo di tutti per tutti.” ​

Il progetto è stato finanziato, per il tramite della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, con risorse di cui alla Legge 190/2014 (legge di stabilità 2015). Riparto per l’anno 2020 “Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e per lo sviluppo del Paese”. DM 2/11/20 n. 491.

Link alla Guida

Percorso e testi accessibili a persone con disabilità intellettive: Lucilla D’Alessandro
Versione in linguaggio facile da leggere e da capire: Anffas Nazionale (ETS-APS) - Anffas Udine (a cura di Maria Cristina Schiratti, Erika Pontelli e Francesca Stella)
Foto: VILLÆ e Archimedia 181 srls per VILLÆ
Revisione testo inglese: Alessia Altamura

 

 


Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

 

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este (MiC) il prossimo 25 novembre ospiterà presso il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, un incontro di riflessione e sensibilizzazione in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ideata dal personale dell’Istituto e promossa dalla direzione, questa iniziativa, che gode anche del patrocinio del Comune di Tivoli, mira a coinvolgere attivamente la comunità nella lotta contro ogni forma di violenza di genere e a promuovere, in particolare presso le giovani generazioni, una cultura di consapevolezza e dialogo, anche grazie a collaborazioni stabili con associazioni e istituzioni locali.

Il progetto, reso possibile dalla collaborazione con realtà commerciali, imprenditoriali e associazioni della zona, ha fra i suoi principali destinatari gli studenti degli Istituti di scuola secondaria di secondo grado del territorio.

“L’Istituto – dichiara il direttore Andrea Bruciati - intende essere non solo custode di beni culturali, ma anche promotore di valori universali come il rispetto e l’uguaglianza, destinando i propri spazi a iniziative che contrastino la violenza e sensibilizzino il pubblico su questi temi fondamentali.”

“Aprire il Santuario di Ercole Vincitore a questa iniziativa - continua Bruciati - è un atto simbolico di vicinanza e solidarietà verso tutte le vittime di violenza. In collaborazione con enti e associazioni impegnate sul territorio, l’Istituto conferma la sua missione non solo culturale ma anche civica, promuovendo valori che travalicano le mura dei suoi siti storici. La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne diventa così una preziosa occasione per sensibilizzare e contribuire a un cambiamento reale.” 

Programma della giornata

La giornata si aprirà alle 8:30 con un suggestivo flashmob della scuola Next Dance Studio SSD di Tivoli, e proseguirà con i saluti istituzionali del direttore Andrea Bruciati, del Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi e dell’Assessore Erika Osimani, a rappresentare il Comune di Tivoli.

Alle 9:30 si terrà la tavola rotonda “La violenza sulle donne, educare per prevenire”, introdotta da Andrea Bruciati e moderata da Matilde D’Errico, regista e conduttrice di programmi televisivi incentrati su storie di violenza di genere. Relatori di spicco offriranno il loro contributo: Cecilia D’Elia, Vicepresidente della commissione sul femminicidio; Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia della Regione Lazio; Arianna Armanini, Sostituta Procuratrice della Repubblica presso l’Ufficio di Tivoli; il dirigente del Commissariato di P.S. di Tivoli;  Maggiore Francesco G. Ferrante, Comandante della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Tivoli;  Pamela Amoroso, Assistente Sociale del Centro Antiviolenza di Tivoli; Avv. Giovanna Marconi.

La discussione riprenderà alle 14:30 con la sessione pomeridiana “La violenza sulle donne, come contrastarla”, moderata dalla giornalista Eleonora Daniele. Interverranno esperti come Simona De Angelis, Coordinatrice del Pronto Intervento Sociale di Tivoli, Manuela Chioccia, Consigliera Delegata alla viabilità, mobilità e infrastrutture della Città Metropolitana di Roma capitale, la Prof.ssa Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, e l’Avv. Andrea Catizone, Presidente della Fondazione Tina Lagostina Bassi.

Alle 17:00, un momento di testimonianza con Grazia Biondi offrirà una riflessione personale sulle esperienze di chi ha subito violenza. La giornata si concluderà alle 18:30 con lo spettacolo teatrale “ANGELA”, tratto dal racconto “La notte della gelosia” di Dacia Maraini, diretto e interpretato da Federica Restani.

Partecipano attivamente al programma e all’iniziativa le seguenti scuole del territorio:

- I.I.S. "Publio Elio Adriano" - Liceo Classico - Liceo Artistico
- I.I.S. VIA ROMA 298 - "Ex E. Majorana/Ex L. Pisano"
- Liceo Isabella d'Este Tivoli
- L’IPSAR-IPSSEOA “via A. De Gasperi, 8”
- Tivoli Forma S.r.l.

Per informazioni e prenotazioni:
villaeventi@cultura.gov.it
+39 0774 330329


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Villa d'Este_Lavori straordinari nel giardino e sulle fontane. Possibili chiusure

Villa d’Este
Lavori straordinari nel giardino e sulle fontane
Possibili chiusure dal 5 novembre 2024

Si segnala che a partire da martedì 5 novembre 2024 inizieranno una serie di lavori di manutenzione straordinaria e restauro delle fontane e del verde di Villa d’Este.

In particolare gli interventi coinvolgeranno la Fontana di Nettuno, che sarà chiusa da martedì 5 a venerdì 8 novembre, salvo imprevisti.

In contemporanea, i lavori si svolgeranno anche sulle Fontane delle Aquile, di Madre Natura e delle Mete e implicheranno anche alcune zone verdi. Queste saranno interessate dalla messa a dimora di nuovi alberi e il rinnovo delle siepi, per cui sarà possibile trovare in concomitanza delle aree chiuse.

Ci scusiamo per il disagio ma queste attività sono indispensabili e necessarie per la tutela e la valorizzazione del nostro sito UNESCO.


Santuario di ercole_teatro e torretta

TEATRO MOBILE presenta Tragedie antiche contro la guerra: ANTIGONE POSSIBILE

 

 

Santuario di Ercole Vincitore 

TEATRO MOBILE

presenta

Tragedie antiche contro la guerra

ANTIGONE POSSIBILE

di Pina Catanzariti

Sabato 2 novembre 2024, ore 12

 

Sabato 2 novembre 2024 alle ore 12.00 al Santuario di Ercole Vincitore (Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, MiC) torna il Teatro Mobile con ANTIGONE POSSIBILE di Pina Catanzariti con Dario Carbone, Annarita Colucci, Claudia Frisone, Raffaele Gangale, Galliano  Mariani musiche dal vivo di Felice Zaccheo suono a cura di Paolo Franco e Gabriele Silvestri regia  di Marcello Cava.

 

Antigone Possibile è ispirata alla tragedia di Sofocle: un'appassionata lezione di resistenza attiva al potere, una riflessione sul diritto e la libertà. Scritto in forma di poema, dove le parole e i concetti si susseguono implacabili come domande ineludibili, dà forma ai personaggi del Mito, rendendoli attuali ed umani. In un unico flusso sonoro e mentale le loro voci diverse nel conflitto politico si compongono in una sorta di corale che moltiplica Antigone, testimone della necessità di scelte e responsabilità individuali e collettive.

Il Progetto di valorizzazione dei beni culturali ed artistici ideato e realizzato da Teatro Mobile, sostenuto da REGIONE LAZIO Fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo  (L.R. 29 dicembre 2014 n. 15), consiste nello sviluppo dell'attività avviatasi nel 2023 con "Time is out of joint”, eventi spettacolari, completamente ecosostenibili, nella formula innovativa del "viaggio in cuffia", gratuiti e riservati a tutti gli interessati, realizzati con drammaturgie e regia "site specific" dedicate ad alcuni luoghi emblematici di Roma e del Lazio.

I testi che verranno inscenati secondo l'innovativo format di Teatro Mobile saranno tre tragedie  antiche, nelle loro riattualizzazioni novecentesche e appositamente tradotte, adattate e riscritte da  Pina Catanzariti; in prima assoluta, ANTIGONE POSSIBILE da Sofocle.

A questa si aggiungeranno due tragedie antiche mutuate dalle riscritture novecentesche di Sartre; LE MOSCHE, riscrittura dell'Orestea di Eschilo fatta nella Parigi occupata dai nazisti durante la  Seconda Guerra Mondiale e TROIANE da Euripide. Voci antiche contro le guerre di ieri e di oggi.

Il progetto prevede la realizzazione degli spettacoli in luoghi straordinari e diversi tra loro (Ostia  Antica, i Porti Imperiali di Fiumicino, la Rocca dei Papi di Montefiascone, il Santuario di Ercole  Vincitore di Tivoli, il Museo Archeologico di Palestrina, il Museo delle Navi romane di Nemi e altri  luoghi di Roma e del Lazio) sperimentando e dimostrando l’applicabilità di un’operazione agile e  moderna che si situa e si risignifica ogni volta in un contesto diverso (con, la disponibilità di una  versione open air e di una al chiuso in caso di maltempo) con ipotesi sceniche sperimentali che  moduleranno varie formule di teatro itinerante.

L’idea nuova di un’“attività culturale” innovativa come quella del Teatro Mobile appositamente pensato per la valorizzazione (nell’assoluto rispetto) del luogo “bene culturale”, è di fornire una nuova  percezione, (trasformazione), del luogo “altro” in cui si entra, varcando la soglia, per scelta e  necessità.

“Nuove opere” in nuove forme e con nuovi contenuti: testi appositamente tradotti, adattati o  riscritti dal nostro patrimonio storico, con artisti anche giovani e di ogni “disciplina” (teatro, musica,  arti visive). La grande qualità culturale del progetto non contraddice la sua volontà di divulgazione:  gli eventi infatti si rivolgono ad un pubblico vasto ed eterogeneo, nella certezza che l’incontro e lo  scambio tra persone di diversi interessi e provenienze sia un’occasione unica di arricchimento  sociale e culturale.

Gli eventi del Teatro Mobile sono attività culturali volte a offrire occasioni diffuse di aggregazione e  crescita socio-culturale, non solo limitate alle tradizionali attività di spettacolo. Infatti rientrano in  una categoria non facilmente definibile ed associabile a diverse forme artistiche e divulgative che è  utile riassumere.

Una “visita guidata” potrebbe essere una prima definizione dell’evento di Teatro Mobile: un numero  selezionato di utenti si muove, in gruppo o scaglionato, e riceve le informazioni. Ma in questo caso  sono “gli attori” (coloro che agiscono: attori, musicisti, esperti, assistenti) a guidare il “viaggio”. Se  la dimensione immersiva ed emozionale è ben diversa dalla visita guidata, la logistica e le valutazioni  di sicurezza rendono l’evento assolutamente assimilabile alla visita tradizionale. Uno “spettacolo  teatrale” è l’effetto che si produce: l’utente ascolta, vede e si emoziona come in uno spettacolo  teatrale.

Nonostante l’evento non si codifichi come spettacolo tradizionale, la “messinscena” vista e  ascoltata, la qualità dell’ascolto in primissimo piano dalla cuffia stereofonica indossata, la bellezza  della visione che unisce la presenza vera e dal vivo degli attori e rende i luoghi in cui si è immersi  ben più avvincenti delle tradizionali scenografie, è di fatto una nuova e moderna forma di  spettacolo. La dimensione tecnologica non inficia ma valorizza l’aspetto “umanista” del progetto  che non mira a “ricostruzioni virtuali” ma riserva alla mente del fruitore l’elaborazione di  un’esperienza percettiva basata sul vero stare nei luoghi e sul vedere e sentire (molto da vicino!) il  corpo e la voce degli attori.

Un “concerto” è anche ciò che spesso accade in questo formato innovativo: tutti gli eventi  prevedono musica originale, appositamente composta ed eseguita dal vivo da musicisti, spesso  giovani, di diversa provenienza e che di fatto realizzano ben più di una tradizionale colonna sonora  di uno spettacolo.

“Un’installazione di arte visiva” è un ulteriore effetto prodotto. La presenza, fin dal laboratorio di  preparazione, di artisti visivi che collaborano con la regia, la bellezza straordinaria dei luoghi  attraversati, fanno sì che le presenze degli attori e dei musicisti, siano più assimilabili ad un’insolita  istallazione vivente che alla tradizionale fruizione da palcoscenico compromessa nella percezione  ordinaria dagli sviluppi pluridecennali della “riproducibilità tecnica”.

 

Ingresso con tariffazione ordinaria (salvo gratuità e riduzioni di legge), spettacolo gratuito.

Prenotazione su https://www.teatromobile.eu/prenotazioni.html


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4 novembre 2024_Ingresso gratuito alle VILLÆ

logo villae

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In occasione della festività di lunedì 4 novembre 2024 (Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate), in attuazione della direttiva Ministeriale, l’ingresso alle VILLÆ è gratuito. L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este ha espressamente prorogato al 4 novembre l’apertura degli eventi espositivi in corso, offrendo al pubblico la possibilità di visitarli gratuitamente.

Villa Adriana

ore 8.15 – 17.00 (ultimo ingresso ore 15.45)

Mouseia 9.15 – 16.30

Eventi in corso:

Mostra: “SI FAS EST, SUPERARE DIVOS (superiore, se è lecito, agli dei), fotografie di YURI ANCARANI” 3 luglio – 6 ottobre 2024 (prorogata al 4 novembre 2024). Link alla notizia

Biglietteria Area archeologica di Villa Adriana
Largo Marguerite Yourcenar, 1
00019 Villa Adriana-Tivoli (RM)
email: villa.adriana@coopculture.it
telefono: + 39 0774382733; +39 06 39967900 (call center)

 

Villa d’Este

Lunedì 4 novembre ore 8.45 – 17.15 (ultimo ingresso 16.15, chiusura del giardino ore 16.45)

Martedì 5 novembre ore 14.00 -17.15 (ultimo ingresso 16.15, chiusura del giardino ore 16.45).

Eventi in corso:

Mostra: “Cari agli dèi: l’età giovane e la rivoluzione nelle arti”. 19 luglio – 4 novembre 2024. Link alla notizia

Biglietteria Villa d’Este
Piazza Trento, 5
00019 Tivoli (RM)
email: prenotazioni@coopculture.it
telefono: +39 0774332920; +39 06 39967900 (call center)

 Santuario di Ercole Vincitore

ore 9.30 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)

Eventi in corso:

-“Depot – Deposito di Arte Contemporanea”.  Nuova collezione permanente di arte contemporanea. Link alla notizia

-“ATELIER.IT: un viatico nelle pratiche pittoriche”. 20 settembre – 4 novembre 2024. Link alla notizia

Biglietteria Santuario di Ercole Vincitore
Via degli Stabilimenti, 5
00019 Tivoli (Roma)
email: prenotazioni@coopculture.it
telefono: + 39 0774382733; +39 0639967900 (call center)


Villa Adriana, dopo quasi 2000 anni riemerge un complesso sconosciuto

 

scavo complesso sconosciuto

 

COMUNICATO STAMPA

Il Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, su indicazione del direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ, dott. Andrea Bruciati, e su concessione del MiC, ha intrapreso nel 2024, presso il cosiddetto Anfiteatro di Villa Adriana, una campagna di scavo diretta dal prof. Fabio Giorgio Cavallero.

Ai piedi di Piazza d’Oro, il grande edificio per le feste e i banchetti costruito dall’imperatore Adriano (117-138 d.C.), si trova infatti una struttura di forma ellittica che fin dal Cinquecento è stata ritenuta una vasca destinata ai bagni o all’allevamento dei pesci. Negli anni Novanta del secolo scorso la pulizia del sito ha però messo in luce alcuni elementi forse riferibili a un anfiteatro. I risultati della attuale campagna sono stati sorprendenti: al di sotto di pochi centimetri di terra sono infatti emerse le murature di un grande complesso di epoca adrianea mai documentato finora. Si tratta di un edificio di oltre 25 metri di lunghezza per 15 di larghezza, composto da un’ampia aula rettangolare circondata da otto stanze aperte su un terrazzo sorretto da pilastri che si conservano per oltre tre metri di altezza. Questo edificio venne in parte distrutto per lasciar posto al cd. anfiteatro ma le macerie, invece che essere asportate, furono utilizzate per creare il piano sul quale si realizzò il pavimento della nuova struttura ellittica. Ed è per questo motivo che lo scavo ha permesso di recuperare sia i marmi che rivestivano l’esterno del complesso (compresi i pilastri), sia gli intonaci che ne decoravano le stanze: marmi bianchi, serpentino verde, porfido rosso e intonaci dipinti in giallo, rosso, verde e ornati da nastri intrecciati, acanti e melagrani.

Fino a oggi, a Villa Adriana, non si conosceva un complesso così esteso e riccamente decorato, voluto da Adriano ma poi distrutto per lasciar spazio a una nuova e differente struttura.

“Un dato è fin da ora chiaro: un nuovo grande edificio - dichiara Berta Martini, direttrice del DISTUM – si deve aggiungere alla complessa articolazione della villa voluta e disegnata da Adriano, un sito UNESCO che ancora oggi non smette di regalare, nonostante gli oltre cinquecento anni di scavi e ricerche, scoperte sorprendenti”.

“Villa Adriana - dichiara il direttore delle VILLÆ, Andrea Bruciati – è oggi più che mai un attivo cantiere di studi e una fucina di novità. L’équipe dell’Università di Urbino ha rinvenuto un edificio ad oggi sconosciuto, aggiungendo una pagina del tutto inedita alla conoscenza del sito. Illuminato e ambizioso, l’imperatore Adriano si è dedicato a una progettualità costruttiva fatta di grandi e meravigliose opere, da cui è disceso l’insieme straordinario e vario della villa. L’eccezionalità del sito ne fa un palinsesto cangiante e primario al contempo, ispirando nell’Istituto un progetto di gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e naturalistico improntato all’interdisciplinarità e alla trasversalità.”

 

Fig. 01. Struttura ellittica (a) all’interno della quale sono  emersi i resti di un edificio con una grande aula rettangolare (b) circondata da stanze quadrate (c) affacciate su un terrazzo sostenuto da pilastri (d).

 

Fig. 02. Fila di pilastri sui quali era appoggiato il terrazzo (A) e particolare di uno di questi conservato per oltre tre metri (B1) coperto da uno spesso strato di macerie (B2) all’interno del quale sono stati rinvenuti numerosi intonaci (C) e marmi appartenenti al complesso distrutto.

 

Fig. 03. Gli intonaci con acanti e melagrani (A), i capitelli (B) e le paraste in porfido (D) che decoravano l’interno e l’esterno dell’edificio distrutto.

 

Fig. 04. Il gruppo degli studenti e delle studentesse dei corsi di laurea triennale (Scienze Umanistiche) e Magistrale (Archeologia del Mediterraneo classico) che hanno partecipato alla prima campagna di scavo presso il cd. Anfiteatro.

 


Morti che parlano

 

Morti che parlano

Apertura straordinaria del Laboratorio di Antropologia Fisica

Labo

Santuario di Ercole Vincitore

26 ottobre 2024 ore 15.30

Sabato 26 ottobre apre eccezionalmente al pubblico il Laboratorio di Antropologia Fisica - Labo delle VILLÆ, con una visita guidata gratuita a cura del personale dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.

Il Laboratorio è deputato alla tutela, conoscenza e valorizzazione delle testimonianze biologiche di individui di epoca pre-protostorica e storica. Le collezioni osteologiche presenti, di rilevanza internazionale, sono state raccolte a partire dagli ’80 del Novecento e ad oggi ammontano a diverse migliaia di resti umani provenienti principalmente dal Lazio, ma anche da altre regioni italiane e da territori stranieri.

Nel corso della visita al Laboratorio vengono illustrati i principali metodi di studio per ricostruire la storia e la vita delle antiche popolazioni dall'analisi dello scheletro umano.

 

Bigliettazione ordinaria (salvo gratuità e riduzioni di legge), visita gratuita

Per informazioni e prenotazioni tel: +39 0774 330329

Il Laboratorio di Antropologia Fisica - Labo è collocato presso il
Santuario di Ercole Vincitore
Via degli Stabilimenti,5-00019 Tivoli (RM)

 

 

 

Ufficio  Promozione e Comunicazione
Lucilla D'Alessandro
va-ve.promozione@cultura.gov.it; + 39 0774330329


Villa Adriana, apertura del percorso Yourcenar

 

 

 

Giornata Internazionale dei Parchi Letterari®

Villa Adriana, apertura del percorso Yourcenar 

21 ottobre 2024, ore 11.00

 

Lunedì 21 ottobre alle ore 11.00, in occasione della Giornata Internazionale dei Parchi Letterari, il Parco Letterario® Marguerite Yourcenar, Lodovico Ariosto, Ignazio di Loyola – Istituto Villa Adriana e Villa d’Este apre al pubblico il Percorso Yourcenar di Villa Adriana, con introduzione del direttore Andrea Bruciati e visita guidata a cura della funzionaria archeologa Sabrina Pietrobono. È stato infatti ripristinato il collegamento tra il Teatro Greco e il Tempio di Venere, realizzando un parterre del tutto removibile e privo di impatto con le strutture archeologiche. Il percorso consente una circolarità nell’itinerario di visita e, non presentando ostacoli, aumenta anche il livello di accessibilità della villa. Una nuova illuminazione, inoltre, accompagna la percorrenza, garantendone anche la fruizione serale, attraverso il suggestivo racconto della luce. Inoltre, nell’area del Tempio di Venere sono stati nuovamente messi in evidenza lacerti pavimentali antichi che sono oggetto di studio e di intervento da parte dell’Istituto.

Il percorso è stato dedicato alla scrittrice belga Marguerite Yourcenar (1903-1987), appassionata di questi luoghi e autrice del celeberrimo Mémoires d'Hadrien, 1951 (trad. it. 1953), autobiografia apocrifa dell'imperatore romano del II secolo, titolare della residenza tiburtina, oggi sito UNESCO e Parco Letterario®. Con quest’opera la Yourcenar seppe evocare tanto l'uomo quanto la Storia, riflessa attraverso la coscienza individuale di Adriano, ottenendo fama internazionale.

“Passo dopo passo – riflette il direttore dell’Istituto Andrea Bruciati – si concretizza il progetto di rinnovare la polisemia di Villa Adriana, con interventi mirati per restituire al pubblico il gusto della scoperta di fronte a un patrimonio unico al mondo. Capolavoro di arte e natura, non a caso inserito nella lista UNESCO, la villa si disvela attraverso un inedito percorso che innerva il paesaggio di nuovi significati.”

 

Appuntamento all'ingresso della Villa

 

 

 

Ufficio  Promozione e Comunicazione
Lucilla D'Alessandro
va-ve.promozione@cultura.gov.it; + 39 0774330329


Depot - Deposito di Arte Contemporanea

 

 

Al Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli inaugura 

Depot - Deposito di Arte Contemporanea 

11 ottobre 2024 – ore 17:30 

Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli - VILLÆ

 

Venerdì 11 ottobre 2024 alle ore 17.30 l’Istituto Villa Adriana e Villa d'Este - VILLÆ inaugura Depot - Deposito di Arte Contemporanea, finalmente aperto al pubblico all’interno del suggestivo complesso del Santuario di Ercole Vincitore.

Il nuovo spazio raccoglie un nucleo di oltre 20 opere d’arte contemporanea acquisite dall’Istituto a partire dal 2018 fino ad oggi, grazie a progetti speciali e donazioni degli artisti stessi, in coerenza con la volontà delle VILLAE e del loro Direttore, Andrea Bruciati, di contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale, impegnandosi a portare avanti un dialogo vivo e continuo fra antico e moderno.

A inaugurare Depot insieme al Direttore Andrea Bruciati sarà il Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi, durante un evento aperto a tutti.

Gli artisti, che hanno contribuito alla creazione della nuova collezione permanente sono Yuri Ancarani, Stefano Arienti, Thomas Braida, Gianni Caravaggio, Francesco De Grandi, Flavio Favelli, Petra Feriancová, Mariangela Levita, Andrea Mastrovito, Giusy Pirrotta, Davide Serpetti, Luca Trevisani, Nico Vascellari, Nicola Verlato, Luca Vitone.

I progetti principali che hanno contribuito alla creazione della collezione, anche grazie al supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, sono: Le stanze di Ferenc, carte da parati e nuova progettualità (2018); Io, Villa Adriana (2021); PAC2021 – Piano per l’Arte Contemporanea (2022-23); Strategia Fotografia 2023 (2022-23); PAC2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea (2023-24).

“La volontà di creare una collezione permanente di arte contemporanea che rimarrà per sempre all’Istituto – dichiara il Direttore Andrea Bruciati – è per rafforzare il collegamento fra le necessità culturali storiche di questi siti e le problematiche che coinvolgono l’attuale ricerca, sempre in atto e sempre in movimento. Questo importante corpus di opere che da oggi potrà essere visitabile, accosta lavori recenti ai siti monumentali di Tivoli, per innervare nuove narrazioni in un contesto storico di eccezionale rilievo e valore, quale quello appunto delle Villæ”. 

“Grazie al Deposito di Arte Contemporanea, le Villæ e la Città di Tivoli vanno ad arricchire il valore, già inestimabile, del proprio patrimonio storico, artistico e culturale – dichiara il Sindaco Marco Innocenzi –. La collezione rappresenta un’ulteriore occasione, insieme ai due siti Unesco di Villa Adriana e Villa d’Este e i nostri tanti siti di elevato valore, di far conoscere e diversificare le preziose bellezze del territorio, non solo in Italia, ma anche nel mondo”.

Sebbene elaborata in modo differente, la ricerca individuale di ciascuno degli artisti selezionati tiene conto degli elementi di aggiornamento delle peculiarità linguistiche e identitarie che contraddistinguono ogni museo, parco archeologico e monumento dell'Istituto. La nuova collezione permanente crea così un confronto dialettico fra nuove opere e siti storici, capace di evidenziare le singolarità di ciascuno di essi - dai beni ambientali, alle capacità metamorfiche degli ambienti all’aperto, fino alle riflessioni puramente estetiche che i monumenti comportano.

Il Depot sarà ospitato all’interno del Santuario di Ercole Vincitore, l’importante sito archeologico che si estende ai piedi di Villa d’Este, dominando tutta la Valle dell’Aniene, e di cui il Direttore dell’Istituto ha fortemente voluto la riapertura nel 2017. Il complesso, costruito a partire dal II secolo a.C. lungo un’antica percorrenza di transumanza che sarebbe poi diventata la via Tiburtina, risulta uno scenario perfettamente coerente all’accoglienza del deposito contemporaneo per via della sovrapposizione architettonica fra strutture classiche e industriali che lo caratterizza.

Costruito come luogo sacro, infatti, il monumentale complesso è stato poi ritenuto residenza di Mecenate (68 a.C.- 8 a.C.), uomo politico e consigliere dell’imperatore Augusto. Nei secoli il santuario è stato rifunzionalizzato come fabbrica d'armi, fonderia, centrale idroelettrica e cartiera.

A renderlo un sito di estremo interesse contribuiscono oggi la presenza dell’Antiquarium, dove sono depositati beni di inestimabile valore, e del Laboratorio di Antropologia Fisica, deputato alla tutela, conoscenza e valorizzazione delle testimonianze biologiche di epoca pre-protostorica e storica. 

 

Scheda del Santuario di Ercole Vincitore

 

UFFICIO STAMPA Mostre e Contemporaneo

Adele Della Sala +39 366 4435942

 

 


Famiglie al Museo - F@MU 2024

 

 

Il 13 ottobre torna F@MU, la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, cui l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este aderisce con un ricco carnet di proposte.

Villa Adriana - ore 11.00-12.15

Il personale dell’Istituto organizza una divertente attività didattica con giochi e quiz alla scoperta dell'archeologia e della storia dell'arte antica negli spazi dei Mouseia.

Villa d'Este - ore 10.00-11.00

L'Istituto propone per grandi e piccini una divertente visita guidata attraverso le stanze affrescate di Villa d'Este e il suo meraviglioso giardino disseminato di fontane, alla scoperta delle creature fantastiche e dei miti che animano la residenza del cardinale Ippolito II.

Si raccomandano calzature comode.

Santuario di Ercole Vincitore - ore 16.00-18.00

Il Santuario di Ercole Vincitore dedica un pomeriggio ai più piccoli. In questa occasione, alcuni spazi del museo si trasformano per accogliere le famiglie, offrendo loro un’esperienza all’insegna della scoperta dell’archeologia e della storia antica.

I bambini possono assistere allo spettacolo "Alla ricerca di Crispus", un’interpretazione coinvolgente sul tema della transumanza pensata appositamente per loro. Inoltre uno spazio dedicato a divertenti laboratori mette alla prova la creatività dei partecipanti.

Attività gratuite.

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al numero +39 0774330329. Bigliettazione ordinaria (salvo gratuità e riduzioni di legge).

 


santuario di ecorle vincitore

Record di visitatori nelle VILLÆ di Tivoli

 

Nel fine settimana del 28 – 29 settembre 2024, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ ha registrato ancora un record di pubblico con quasi 8000 ingressi. Da rilevare il grande successo del Santuario di Ercole Vincitore, con oltre 800 visitatori. Il tema dell’evento, Patrimonio in cammino, riprendeva lo slogan europeo Routes, Networks and Connections, scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione: cogliendo l’invito contenuto nel titolo, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este ha voluto riflettere, con un ricco panorama di iniziative, sul valore delle connessioni, delle relazioni e delle contaminazioni che contribuiscono alla formazione della nostra identità.

Il direttore delle VILLÆ, Andrea Bruciati, ha così commentato l’importante risultato ottenuto: “Il significativo riscontro di visitatori si deve alla ricchezza e varietà del programma messo in atto dal nostro Istituto. Quest’anno abbiamo guardato anche al pubblico più giovane con una proposta dedicata, una performance di musica elettronica e light art presso il Santuario di Ercole Vincitore, che ha avuto un’ottima risposta. Ringrazio i visitatori per l’apprezzamento che esprimono rispetto alla nostra proposta culturale e ringrazio i lavoratori, quotidianamente dediti alla cura dei siti e all’accoglienza del pubblico, con professionalità e creatività.”

 


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