TIVOLI_Festival del libro 2025, I Edizione

In occasione della prima edizione del Festival del Libro 2025, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este (MiC), in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Tivoli, ospita venerdì 23 maggio alle ore 14.30 presso l’Antiquarium del Santuario di Ercole Vincitore la presentazione di tre opere letterarie. Obiettivo del Festival è una nuova riflessione sul ruolo sociale della lettura, come mezzo che educa e perfeziona il ragionamento, plasma intelligenze, contribuisce alla crescita civile e stimola valori.
Sono presenti gli autori, modera Stanislao Mattia de Marsanich, presidente de I Parchi Letterari®, di cui i siti dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este sono parte. (link)
Nel corso del pomeriggio interviene inoltre per un breve indirizzo di saluto la nuova direttrice dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, delegata per il Direttore Generale Musei, dott.ssa Elisabetta Scungio.
Considerati gli aspetti educativi dell’evento, partecipano all’iniziativa anche le scuole del territorio in una ormai consolidata tradizione di rapporti con l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.
Posti limitati, ingresso gratuito all'evento solo su prenotazione al numero +39 0774382733
Link al programma completo del Festival
PRESENTAZIONI DEL 23 MAGGIO 2025:
Antonio Ricciardi, Il partito del verme, Antonio Stango Editore 2024
Il partito del verme non è una formazione politica, né alcun organismo istituzionalizzato, ma raccoglie solo quel sentimento diffuso che ci porta tutti, istintivamente, dalla parte del più debole. Oggi che il nostro Pianeta appare in tutta la sua vulnerabilità, il comune sentire deve unirci tutti dalla stessa parte, pronti a rivedere le nostre pur consolidate posizioni e i più profondi convincimenti, senza distinzioni, protesi solo alla salvezza della Terra e, con essa, della nostra stessa specie.
Un viaggio tra ragione e sentimenti all’origine delle nostre più profonde emozioni.
Il mondo cambia molto più velocemente di quanto si possa immaginare e con un ritmo che mal si concilia con le nostre capacità di resilienza, oltre che con le nostre migliori intenzioni naturalmente. Ce ne accorgemmo con l’avvento dell’era digitale, che travolse e travolge attimo per attimo le nostre pur consolidate conoscenze, le vecchie abitudini fondate su carta e penna, la nostra stessa pacifica vita fatta di relazioni umane punto a punto. E ora anche l’ambiente che ci ospita stravolge i più antichi riferimenti che sembravano immutabili, come forse erano per le passate generazioni, almeno quelle di cui abbiamo testimonianze. Dobbiamo quindi aprirci al cambiamento e saper abbracciare il nuovo, senza restare intrappolati nel ruolo che pur ci eravamo conquistato con le emozioni e la preparazione indispensabili, pronti a recepire il pensiero altrui che forse non è contrario ma solo oltre il nostro.
E allora? Non ha più senso domandarsi “Da che parte stai?” perché non possiamo che essere tutti dalla parte dell’ambiente, da sostenere in ogni suo aspetto e con ogni mezzo, con comportamenti da adottare in linea con le indicazioni che la scienza ci elargisce a piene mani
Biografia dell’autore
Antonio Ricciardi nasce a Napoli nel 1953 e quattordicenne entra alla Scuola Militare “Nunziatella”, per dedicarsi poi alla vita del Carabiniere, sino all’incarico di vertice di Vice Comandante Generale dell’Arma. Nel 2017 è stato il primo Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, eredi delle risorse umane e delle competenze trasferite dal Corpo Forestale dello Stato. Amante della natura e dell’arte, nel 1996 ha fondato il Coro “Virgo Fidelis” del Comando Generale dei Carabinieri, nel 2003 il Coro Polifonico “Salvo D’Acquisto”, con il Patrocinio dell’Ordinariato Militare, di cui è presidente. Nel 2018 ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito dell’Ambiente, concessa per l’opera svolta nella riorganizzazione delle forze per la tutela ambientale, e nello stesso anno è stato insignito del titolo di Accademico Onorario dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali. Per i suoi 41 anni di servizio, ha ricevuto la Croce d’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri e dal 2019 è Rettore della Università dei Saggi “Franco Romano”, centro di pensiero dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Nel 2019/20 è stato presidente del Parco Nazionale del Circeo e dal 2021 è presidente della Sezione “Lazio” della Associazione Nazionale Ex Allievi della “Nunziatella”. Scrive articoli, frutto dell’esperienza e della passione maturata nel settore ambientale, e non solo, per diverse testate nazionali ed estere. Sposato nel 1978 con Angela Maria, ha tre figli e quattro nipotini, che vuole ispirare all’amore per la Natura. È al suo terzo saggio di riflessioni ambientali, frutto di personali esperienze, umane e professionali, che ama condividere con chi voglia seguirlo alla ricerca delle proprie emozioni più profonde.
Stefano Mangoni, Le piante di Virgilio. Una flora letteraria, edito nel 2022 dalla Fondazione Virgilio con il Patrocinio dell’Accademia Virgiliana di Mantova, del Comune di Borgo Virgilio (Mn) e dell’Associazione I Parchi Letterari
Nel volume curato da Stefano Mangoni, due accademici ci guidano, l'uno, Rodolfo Signorini, con "Tre selve" ad attraversare le foreste dantesche, l'altro, Mauro Lasagna, a riconoscere i significati della flora virgiliana; il naturalista Andrea Truzzi ci spiega come intendere la corrispondenza dei termini di Virgilio con la classificazione scientifica e come visitare con attenzione i giardini virgiliani a Mantova e l'antica Andes, luogo natale di Virgilio, oggi Forte di Pietole nel Comune di Borgo Virgilio sulle rive del Mincio.
La nascita di questo volume è legata al progetto di riqualificazione della grande riserva naturale attorno al Forte di Pietole, che ha poi portato alla creazione del “Parco Museo Virgilio”. Per immaginare un percorso naturale attorno alle poterne e casematte si è pensato ad un testo scientifico e letterario che analizzasse la natura, le piante, gli alberi, i fiori in tutta l’opera virgiliana, Bucoliche, Georgiche, Eneide. “Le piante di Virgilio”, sistematizza, in un modo parzialmente inedito, le citazioni, nell’opera del poeta, del mondo vegetale, distinto per ragioni pratiche in alberi, arbusti, liane e piante erbacee, attraverso la successione di singole schede che portano il nome della pianta utilizzato da Virgilio, la più probabile denominazione scientifica latina e quella corrente in italiano. Quindi un breve passo in cui la pianta è citata, con la traduzione e un’accurata descrizione botanica. Molte essenze sono illustrate da tavole realizzate ad acquerello da Francesca Mazzini.
(Da Tra lettere e colori. Una flora letteraria. Ecco il racconto delle piante di Virgilio. Tina Guiducci, Gazzetta di Mantova, 19 febbraio 2022)
Biografia dell’autore
Segretario Generale de I Parchi Letterari e Segretario Esecutivo presso la Fondazione Virgilio
Nato a Mantova nel 1978. Laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Verona e Laurea Magistrale in Promozione Culturale.
Ha svolto Master in Management dei Beni Culturali e Master in Allestimento ed Esposizione Museale.
Ha seguito corsi specialistici in Project Management. Metodi e Strumenti Digitali per la Gestione dei Progetti, Progettare con l'Europa: istruzioni per l'uso, Cura e Gestione delle Collezioni, Cura e Gestione di Parchi e Giardini Storici, Sicurezza Museale e Anticrimine, Patrimonio e Territorio - Le Convenzioni UNESCO e le Politiche Internazionali per lo Sviluppo.
Dopo incarichi presso enti culturali del terzo settore oggi ricopre l’incarico di Segretario Generale de I Parchi Letterari e Segretario Esecutivo presso la Fondazione Virgilio. Già consulente presso l’Associazione Distretto Culturale Le Regge dei Gonzaga, è attualmente consulente tecnico per la Fondazione Luigi ed Eleonora Gonzaga Onlus.
Come libero professionista svolge l’attività di Project Manager nel settore Cultura-Turismo-Formazione-Sostenibilità Ambientale.
Ha frequentato a Milano la Scuola Internazionale di Teatro diretta da Kuniaki Ida e la Scuola del Teatro Arsenale diretta da Marina Spreafico. Amante del teatro e del cinema è attivo come sceneggiatore e regista di documentari e cortometraggi.
Paolo Pecorari, S.P.Q.T. - Tivoli nascosta - Gangemi 2025
"S.P.Q.T - Tivoli a naso in su" non è solo una guida, ma un invito a esplorare Tivoli attraverso percorsi meno conosciuti, arricchiti da dettagli storici, curiosità e leggende locali.
Che tu sia un romantico viaggiatore alla scoperta di nuove meraviglie, un appassionato di storia desideroso di approfondire il passato o un semplice turista curioso di conoscere meglio lo spirito del luogo, questo libro guida ti offrirà la possibilità di viaggiare a ritroso nel tempo, in un luogo in cui qui, più che altrove, il contrasto tra l'antico e il moderno costituisce un affascinante mosaico ricco di storie da esplorare.
Ogni angolo sarà una scoperta da approfondire, ogni facciata un libro aperto sulla fantasia. E non sono solo i monumenti più famosi a farla da padrone: piuttosto i piccoli dettagli che sfuggono facilmente ad uno sguardo frettoloso e distratto, che sanno raccontare frammenti di vita quotidiana passata indenne tra le spire del tempo e che respira ancora vivacemente nel presente.
In definitiva, Tivoli è come un quadro dipinto ad olio o un acquerello fatto di colori, suoni e storie che non smettono mai di incantare. Passeggiando tra i suoi vicoli e le sue piazze, si scoprono di volta in volta nuove sfumature sorprendenti, sia che si tratti di un edificio antico, di un balcone fiorito o di una vecchia bottega che ancora oggi fa il pane come una volta.
Tivoli è una città che parla senza bisogno di parole, basta sollevare lo sguardo e saperla ascoltare.
Biografia dell’autore
Nato a Mantova nel 1965, si è laureato in architettura presso il Politecnico di Milano, dove ha anche conseguito un master in architettura del paesaggio. Nel corso degli anni, ha intrapreso con successo la libera professione, offrendo consulenze a grandi imprese romane e nazionali, oltre a seguire una prestigiosa clientela privata. Ad oggi, tra i vari incarichi, annovera la consulenza come responsabile paesaggista per le aree verdi dell'Istituto "Villa Adriana e Villa d'Este" e per il II Municipio di Roma Capitale. La sua personalità poliedrica e il suo intelletto vivace lo rendono un esperto di storia e cultura locale, con una passione speciale nel raccontare storie, segreti e meraviglie dei luoghi in cui vive. Nell'opera "S.P.Q.T - Tivoli a naso in su" invita il lettore a intraprendere un'avventura ricca di scoperte e fascino all'interno di quel territorio da cui ebbe inizio la fantastica e incredibile storia di Roma.
NOTTE EUROPEA DEI MUSEI 2025

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ (Tivoli, MiC) aderisce sabato 17 maggio alla Notte Europea dei Musei, iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge contemporaneamente in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. L’evento prevede l’apertura straordinaria serale di 3 ore, con ingresso al costo simbolico di un euro (salvo gratuità di legge), cui si accompagna una proposta culturale ampia e diversificata per il pubblico delle VILLÆ.
Programma
Villa Adriana
Orario diurno: 8.15-19.30 (ultimo ingresso 18.15)
Apertura serale Notte Europea dei Musei: 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso 21.30) – €1
Visita guidata ai Mouseia (ore 21.00-22.00), con apertura straordinaria del piano inferiore, a cura del funzionario archeologo Sabrina Pietrobono (max. 15 persone)
Info e prenotazioni: +39 0774-330329
Villa d’Este
Orario diurno: 8.45 – 19.45 (ultimo ingresso ore 18.45).
Apertura serale Notte Europea dei Musei: 19.45 – 22.45 (ultimo ingresso ore 21.45) – €1
ETEREA, cena standing con intrattenimento musicale live alla Terrazza della Pallacorda (dalle ore 21.00 alle ore 24.00 performance di Tommaso Scalarandis).
Per info e prenotazioni: villaeventi@cultura.gov.it (EVENTO ETEREA ANNULLATO)
Santuario di Ercole Vincitore
Orario diurno: 9.30 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00).
Apertura serale Notte Europea dei Musei: 19.00 -22.00 (ultimo ingresso ore 21.00) – €1
dalle 19.30 alle 20.30 concerto dal titolo TRAMONTI SONORI eseguito al flauto dal M° Gianfranco Saponaro e al pianoforte dal M° Letizia Lenzi, gentilmente offerto dall’Associazione Culturale Centro Diffusione Musica.
Non è richiesta prenotazione
Premio Natura Naturans/Naturata – Edizione 2

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ, l’Istituto Italiano di Cultura di Cittá del Messico e la Coordinación de Difusión Cultural dell’ Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM) per il tramite della Casa del Lago UNAM, lanciano in data 12 maggio 2025 la seconda edizione del Premio Natura Naturans/Naturata, un programma di residenza internazionale dedicato ai temi della natura e del paesaggio, rivolto ad artisti/e italiani/e e messicani/e al fine di promuovere lo scambio tra culture attraverso la mobilità degli artisti tra Italia e Messico.
Le residenze artistiche promosse dal Premio danno la possibilità di approfondire ricerche su questioni legate agli elementi biologici e naturali, del paesaggio come ambiente ed ecosistema da tutelare, dell’acqua e delle sue simbologie, del giardino, degli orti e delle fontane come dispositivi che tentano di disciplinare tali elementi, nonché dell’impatto dell’uomo su clima e ambiente, in stretto contatto con gli elementi naturali e ambientali che caratterizzano le sedi ospitanti.
Partendo da questi presupposti, il Premio vuole incoraggiare la pratica di artisti e artiste che riflettono sulle questioni ambientali, sul problematico rapporto con il progresso e con l’industria alimentare, sul sistematico impoverimento delle risorse naturali, sulla fragilità e precarietà di un ecosistema estremamente complesso e delicato, sviluppando nel periodo di residenza una ricerca capace di reindirizzare lo sguardo e la percezione dello spettatore in prospettiva ecologica.
Per l’anno 2025 il Premio permetterà, mediante l’assegnazione di borse di residenza, a due artisti visivi, che declinano la loro pratica artistica in qualsiasi linguaggio, uno italiano e uno messicano, di soggiornare rispettivamente a Città del Messico e a Tivoli (Roma) per svolgere un periodo di ricerca sui temi della natura, del paesaggio, dell’ambiente, dei giardini e dell’acqua, senza vincoli di linguaggio o media utilizzati, per la durata di due mesi.
Scadenza delle domande: 15 giugno 2025 ore 12.00 (ora italiana) prorogata alle ore 12.00 del 30 giugno 2025.
Per le candidature italiane alla residenza in Messico e per le candidature messicane alla residenza in Italia, la domanda di partecipazione, in carta libera, deve essere redatta sulla base dei facsimili (Allegato A e Allegato B) e deve essere inviata, corredata dei relativi allegati, in un unico file PDF, per un peso massimo di 7 Mb, al seguente indirizzo email: iicmessico@esteri.it
Per ulteriori informazioni, gli interessati potranno rivolgersi entro il 5 giugno 2025 ai seguenti contatti:
a) per la residenza in Messico: Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico
iicmessico@esteri.it
b) per la residenza in Italia: Istituto Villa Adriana e Villa d’Este
va-ve@cultura.gov.it
Premio Natura Naturans/Naturata – Ed. 2 – Bando IT
Premio Natura Naturans/Naturata – Ed. 2 – Convocatoria
Allegato/Anexo A – Formulario candidatura residenza in Messico
Allegato/Anexo B – Formulario candidatura residenza in Italia
AGGIORNAMENTO 23.07.2025 – NOMINA DELLA COMMISSIONE
Commissione selezionatrice: Sara Tarissi de Jacobis, funzionario storico dell’arte dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este; Cinthya García Leyva, Direttrice Casa del Lago | Cultura UNAM; Andrea Bruciati, curatore d’arte contemporanea, già Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.
26 settembre 2025
COMUNICAZIONE ARTISTI VINCITORI
Alejandro Cárdenas Ramírez è il vincitore messicano che ha l’opportunità di trascorrere due mesi in Italia, a Tivoli, per una residenza presso l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.
Camilla Alberti è la vincitrice italiana che ha l’opportunità di trascorrere due mesi in Messico, a Città del Messico, per una residenza realizzata in collaborazione con Casa del Lago - UNAM.
Villa d'Este_Grotta di Diana, lunedì 12 maggio 2025 chiusa al pubblico
Lunedì 12 maggio 2025 la Grotta di Diana sarà chiusa al pubblico per realizzare la documentazione fotografica finale a chiusura del cantiere di restauro.
Riaperture e restauri a Villa Adriana e al Santuario di Ercole Vincitore

FUTURA VILLÆ 28, 30.IV.25
VILLA ADRIANA – SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE
Riaperture e restauri a Villa Adriana e al Santuario di Ercole
Lunedì 28 aprile 2025 alle ore 17.30 vengono inaugurate a Villa Adriana quattro sale del piano inferiore dei Mouseia. All’interno del nuovo spazio museale, restaurato e restituito alla fruibilità nell'ambito di lavori PNRR, si possono ammirare una serie di ritratti di Adriano, della sua famiglia e dei successori, nonché un'esemplificazione della prestigiosa decorazione architettonica della residenza imperiale e infine le Cariatidi, copie adrianee delle korai dell'Eretteo sull’Acropoli di Atene.
Mercoledì 30 aprile alle ore 17.30 viene inoltre inaugurata una porzione del cantiere della Via Tecta al Santuario di Ercole Vincitore, dopo il ripristino e il restauro di alcuni ambienti che vi prospettano. I lavori interessano la conservazione e la valorizzazione dell’area, nell'ambito del Piano Strategico Grandi Progetti Culturali del Ministero della Cultura. Una speciale attenzione è stata riservata al mantenimento delle qualità materiche del monumento.
VI GIORNATA EUROPEA DEI GIARDINI STORICI
VI EUROPEAN DAY OF HISTORIC GARDENS CELEBRATION
VI GIORNATA EUROPEA DEI GIARDINI STORICI
Il 26 aprile Villa d'Este, partner di European Route of Historic Gardens (ERHG), celebra la VI Giornata Europea dei Giardini Storici, un evento speciale dedicato a valorizzare la bellezza, il valore culturale e la sostenibilità dei giardini storici europei. Quest'occasione unica vi invita a esplorare spazi verdi ricchi di storia, arte e biodiversità, elementi essenziali del patrimonio paesaggistico ed emozionale europeo. Attraverso visite guidate, laboratori e attività culturali, i visitatori potranno riconnettersi con questi luoghi magici e acquisire una comprensione più profonda del loro ruolo nel plasmare un futuro più verde.
26 APRILE | ALLA SCOPERTA DEL GIARDINO STORICO DI VILLA D'ESTE - TIVOLI
Visita guidata gratuita allo storico Giardino di Villa d'Este a Tivoli, tra il Palazzo di Ippolito II d'Este e le fontane del giardino. La visita inizierà dal chiostro e terminerà alla Fontana dell'Organo, dove sarà possibile ascoltare le sue meravigliose melodie. Si consigliano scarpe comode.
- Quando: 26 aprile, dalle 11:30 alle 13:00
- Target: famiglie, adulti, bambini.
- Ingresso: biglietto ordinario (salvo gratuità e riduzioni di legge)
- Visita guidata: gratuita
- Info: https://villae.cultura.gov.it/
Seguite l'ERHG sui social media per rimanere aggiornati sulle altre attività in programma.
- Facebook: @EuropeanHistoricGardens
- Instagram: @europeanhistoricgardens
- X: @EU_Hist_Gardens
- LinkedIn: @European Route of Historic Gardens
DAL 6 MAGGIO 2025 RIAPRE AL PUBBLICO LA GROTTA DI DIANA

DAL 6 MAGGIO 2025 RIAPRE AL PUBBLICO
LA GROTTA DI DIANA
VILLA D’ESTE, TIVOLI
Un progetto fortemente voluto dell’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ di Tivoli che non avrebbe potuto concretizzarsi senza il sostegno di una Maison come FENDI con un forte legame agli enti culturali
COMUNICATO STAMPA
Tivoli, 16 aprile 2025 - Il 6 maggio 2025 riapre a Villa d’Este la Grotta di Diana, dopo circa mezzo secolo di chiusura al pubblico e due anni di restauro.
Grazie al profondo impegno dell’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ di Tivoli nella valorizzazione del proprio patrimonio e all’opera di mecenatismo di FENDI, la Grotta di Diana a Villa d’Este sarà restituita alla fruizione pubblica.
Realizzata tra il 1570 e il 1572 da un’ampia equipe di maestranze e collocata a ridosso del Palazzo di Ippolito d’Este, la Grotta di Diana - dopo la chiusura avvenuta probabilmente negli anni Ottanta del Novecento - torna ad essere parte viva all’interno della Villa, dopo un attento percorso di ricerca, restauro e valorizzazione iniziato nel 2023.
“Anche questo intervento si propone di esplorare e decodificare le infinite suggestioni di Villa d’Este, mettendo in luce come questo luogo continui a emanare la sua magnificente bellezza, rivelando a tratti il sofisticato progetto culturale che ne fu alla base. Con questa azione cerchiamo di contrastare la perdita e l’oblio che spesso contraddistingue il nostro patrimonio e il recupero della Grotta di Diana fa sì che tale ricchezza torni disponibile alla collettività. In fondo la storia dell’arte è anche processo cognitivo che si nutre di queste ‘riemersioni’, riconfigurando presente e passato per le generazioni future.
D’altronde il nucleo di una dimensione esteticamente totalizzante risponde a una necessità di disvelamento del valore dell’opera, trascolorando dalla fruizione privata alla valenza pubblica, da un piacere individuale o per pochi, a un atto concreto di generosità, volto a una condivisione di bellezza grazie al sentito supporto di Fendi” - dichiara Andrea Bruciati Direttore dell’Istituto di Villa Adriana e Villa d’Este.
“Il restauro della Grotta di Diana a Villa d'Este è per FENDI un atto d'amore, il più recente di un percorso secolare di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, che culmina quest’anno con la celebrazione del nostro centenario. Profondamente radicata a Roma, dove dal 1925 risiedono le fondamenta e il cuore creativo della nostra Maison, quest'opera rappresenta per noi un ulteriore investimento sul futuro che parte dalla memoria del passato: un impegno volto a preservare la bellezza e la storia del nostro paese, consegnando questo prezioso monumento alle generazioni a venire” - afferma Silvia Venturini Fendi Direttore Artistico Accessori e Collezioni Uomo di FENDI.
Il progetto, fortemente voluto dell’Istituto e che non avrebbe potuto concretizzarsi senza il sostegno di una Maison come FENDI con un forte legame agli enti culturali, restituisce uno spazio che racconta la storia di un luogo in cui arte e natura si fondono in perfetta armonia.
LA GROTTA DI DIANA
La Grotta di Diana è collocata nella parte alta del giardino di Villa d’Este, sotto la Loggia dei Venti, e l’accesso principale è posizionato lungo la Passeggiata del Cardinale.
L’ambiente a croce è articolato in uno spazio centrale con volta a crociera e grandi cariatidi canefore, un’ampia nicchia con scogliera e fontana, e tre bracci: il primo, con funzione di atrio, due nicchie a parete e volta a botte; il secondo, a sinistra, mostra due bassorilievi e, nel fondo, una nicchia con scogliera e fontana; il terzo, a destra con volta a botte, presenta due grandi bassorilievi ai lati e nel fondo un’apertura che conduce a una loggia aperta verso Roma.
Dalla loggia, una scala a doppio ferro di cavallo porta sopra alla Loggia dei Venti e a una piccola terrazza da cui si gode un’ampia vista: dal Soratte ai monti intorno a Tivoli, fino ai Castelli Romani; mentre la Città eterna è fulcro e baricentro di questo raro panorama.
IL CICLO DECORATIVO
Il ciclo decorativo della Grotta presenta un ricco apparato, formato da un enorme mosaico rustico policromo e polimaterico con conchiglie, paste vitree, pietre semipreziose, frammenti lapidei e tartari, su tutta la superficie dell’ambiente.
Un gran numero di materiali fusi tra loro fa risaltare la resa luministica, permettendo variazioni di tono che contribuiscono a dare profondità e movimento alle superfici, come ad esempio alle onde delle scene marine sul soffitto.
L’insieme è reso ancor più ricco dalle due diverse pavimentazioni: la prima, in terracotta invetriata, con mattonelle esagonali con file alternate di aquile, pomi e gigli estensi, unite a formelle più piccole con varie raffigurazioni; la seconda, nella loggia formata da elementi quadrati in cotto beige e marrone.
La ricchezza dei materiali segue la complessità del ciclo decorativo: sulle volte scene marine, mentre sulle pareti e sugli ovali, i soggetti derivavano soprattutto dalle Metamorfosi di Ovidio.
Le quattro cariatidi canefore ancora in situ – originariamente erano sei, ma due sono andate perse – portano sul capo un cesto pieno di frutti dorati e al centro della volta un’aquila bianca, simbolo della famiglia d’Este.
In origine il ninfeo era caratterizzato da quattro sculture antiche: due amazzoni nelle nicchie di ingresso, Minerva nella fontana rustica minore, Diana nella fontana rustica maggiore.
In tutto le scene figurate sono undici: di queste, una è andata perduta e rimane allo stato preparatorio, un’altra è in fase di individuazione.
Le nove rimaste, perfettamente leggibili, sono legate al poema ovidiano, che svolgeva un ruolo centrale, non solo come fonte poetica, ma anche iconografica.
GLI INTERVENTI
Gli interventi passati stratificatisi nel tempo hanno lasciato un’impronta significativa sul ninfeo, influenzando non solo la sua conservazione, ma anche la lettura della sua estetica originaria.
Le analisi diagnostiche preliminari, condotte su campioni e attraverso un esame autoptico delle superfici, hanno confermato il precario stato di conservazione: i materiali risultavano gravemente compromessi; le sculture a tutto tondo mostravano lacune con gli strati sottostanti di malta e gli elementi metallici di supporto ossidati; i materiali decorativi, delicati e vulnerabili, risultavano esposti a rapido deterioramento per le condizioni ambientali; i mosaici e le tessere vitree palesavano segni di degrado; la pavimentazione in ceramica appariva in un discreto stato di conservazione, nonostante fosse stata soggetta a calpestio continuo fino alla chiusura, avvenuta probabilmente negli anni Ottanta del Novecento.
Nel corso degli ultimi due anni, a partire dall’autunno del 2023, gli interventi conservativi sono stati pensati per recuperare tutti gli elementi peculiari della Grotta, non limitandosi alla salvaguardia degli apparati decorativi interni, ma trattando ogni aspetto del ninfeo, comprese le strutture architettoniche che svolgono da sostruzione ai prospetti esterni, esposti all’incessante azione degli agenti atmosferici. Oltre alla conservazione, il restauro ha avuto come obiettivo la valorizzazione, restituendo la Grotta pienamente alla fruizione.
Inoltre, una delle operazioni più significative ha riguardato l’installazione di una vetrata nella loggia affacciata su Roma, una soluzione pensata per proteggere la Grotta dal vento, che nel corso dei secoli ha contribuito all’erosione dei materiali più delicati.
Infine, l’illuminazione è stata pensata non come mero intervento tecnico, ma come elemento di riscoperta capace di restituire il fascino dello scorrere del tempo, sottolineando la natura intrinseca della Grotta come spazio di meraviglia e contemplazione, dove il passato e il presente si incontrano in un dialogo di forme, ombre e riflessi.
Uffici Stampa
Adele Della Sala | ads@ufficiostampa-arte.it | M. +39 366 4435942
Flavia Cirrincione | flavia.cirrincione@fendi.com FENDI WW Corporate PR Manager
Info e biglietti > Link
FENDI
La Maison FENDI fu fondata da Adele e Edoardo Fendi a Roma nel 1925. A seguire fu aperta una piccola boutique di pelletteria con laboratorio di pellicceria. Riscuotendo ben presto successo a livello internazionale, FENDI si afferma come brand rinomato per la sua eleganza, artigianalità, innovazione e stile. Chiamato dalle leggendarie cinque sorelle Fendi, nel 1965 inizia la collaborazione con Karl Lagerfeld, durata 54 anni. Nel 1992 Silvia Venturini Fendi lo affianca nella Direzione Artistica; nel 1994, le viene affidata la direzione degli Accessori ed in seguito della Collezione Uomo. Nel 2000 il Gruppo LVMH acquista delle quote di FENDI, diventandone azionista di maggioranza nel 2001. Nominato nel 2020, Kim Jones ha ricoperto il ruolo di Direttore Artistico delle Collezioni Couture e Donna fino al 2024. Dal 2020, Delfina Delettrez Fendi, quarta generazione della famiglia Fendi, è Direttore Artistico Gioielli. Oggi FENDI è sinonimo di qualità, tradizione, sperimentazione e creatività.






Atelier.it IV episodio. Un viatico nelle pratiche pittoriche

ATELIER.IT / IV episodio
Un viatico nelle pratiche pittoriche
Una ricognizione sulla pittura italiana, con dieci artisti in mostra selezionati da Andrea Bruciati e Nicola Verlato
Antiquarium, Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli
17 aprile - 8 giugno 2025
Inaugurazione aperta al pubblico e alla stampa > mercoledì 16 aprile 2025, ore 17.30
L’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ di Tivoli presenta il quarto episodio di ATELIER.IT. Un viatico nelle pratiche pittoriche, dal 17 aprile all’8 giugno 2025 presso il Santuario di Ercole Vincitore.
Con l’intenzione di valorizzare le esperienze artistiche contemporanee più significative, la mostra propone una puntuale ricognizione sulla pittura italiana, attraverso l’opera degli artisti Mattia Barbieri, Romina Bassu, Sergio Breviario, Alessandra Cerri, Francesco Lauretta, Alessandro Miotti, Gianpaolo Murtas, Ismaele Nones, Eleonora Rinaldi e Simone Stuto, selezionati per l’occasione da Andrea Bruciati e Nicola Verlato.
L’esposizione nasce nell’ambito del progetto Atelier.it, ideato e curato dal Direttore dell’Istituto, Andrea Bruciati, ogni volta affiancato da celebri artisti nella curatela e nella scelta dei colleghi in mostra. Dopo gli appuntamenti con Francesco De Grandi, Stefano Arienti e Lorenza Boisi, l’artista Nicola Verlato è co-curatore del quarto episodio.
Attraverso le opere dei dieci artisti in mostra, grazie all’intesa curatoriale fra Andrea Bruciati e Nicola Verlato, l’esposizione esamina con sguardo critico la pittura italiana contemporanea, proponendo una riflessione sull’attuale panorama artistico.
L'intento del progetto è quello di illustrare e verificare l'attualità della pratica pittorica – dichiara il Direttore Andrea Bruciati – pertanto ne verifica le vettorialità pulsanti nella penisola. Siamo dinanzi all’ultima tappa di Atelier.it che integra la domanda di 'rappresentazione' mostrata nelle precedenti edizioni e fa il punto su quanto sta accadendo nella pittura italiana attraverso il dialogo curatoriale con uno degli autori che sono entrati a far parte del DEPOT, il nucleo della nostra collezione d'arte contemporanea. Se si osservano le opere dei giovani invitati risulta ben evidente la qualità del nostro panorama artistico che si nutre della varietas propria di un tessuto in fibrillazione, che trova nel medium pittorico continua linfa grazie al dialogo sempre presente e attuale con la densità culturale che è propria di questo Paese e che trova coerente accoglienza in uno spazio ibrido, diagonale e stratificato quale la Villa di Augusto, di Mecenate, ora Santuario di Ercole Vincitore.
Da sempre l'arte italiana è un'arte di figure, e nella massima parte di figure umane. Resiste nel nostro paese un legame indissolubile – afferma Nicola Verlato – con le radici più arcaiche della cultura umana che in altri luoghi è stato sciolto e azzerato.
Il politeismo antico fatto di rituali dove l'idolo esercitava il suo potere vive ancora nelle raffigurazioni pittoriche di moltissimi pittori italiani.
Non è così in molti altri paesi occidentali.
Le pur diversissime attitudini degli artisti presenti in mostra, rispetto alle modalità stilistiche con le quali vengono affrontati i problemi della rappresentazione pittorica, ruotano sempre e comunque intorno alla figura.
Considero questa forma di resistenza un immenso dono del quale spesso gli Italiani non hanno contezza cercando, come avviene per molti, di adeguarsi ai dictat di culture spiritualmente meno fortunate.
Selezionati per il primo episodio, co-curato da Francesco De Grandi, gli artisti Alessandro Aprile, Thomas Braida, Michele Cesaratto, Luca De Angelis, Roberto De Pinto, Leonardo Devito, Luisa Me, Elisabetta Marino, Luigi Presicce, Andrea Respino.
Durante il secondo appuntamento, con la co-curatela di Stefano Arienti, in mostra Simone Berti, Bea Bonafini, Cuoghi Corsello, Paolo Gonzato, Andrea Mastrovito, Edoardo Piermattei, Enrico Tealdi, Eva Chiara Trevisan, Vedovamazzei e Serena Vestrucci.
Lo scorso appuntamento, co-curato da Lorenza Boisi, ha visto esposte le opere di Andrea Astolfi, Giulio Catelli, Alessandro Finocchiaro, Andrea Grotto, Sebastiano Impellizzeri, Wu Julian, Beatrice Meoni, Enrico Pierotti, Chris Rocchegiani e Qi Zhang.
Info e biglietti
https://villae.cultura.gov.it/











Villa Adriana, Villa d’Este e Santuario di Ercole Vincitore, aperti per festività Pasquali, Anniversario della liberazione e Festa del Lavoro.
In occasione delle festività pasquali, 20 e 21 aprile, dell’Anniversario della liberazione, 25 aprile, e della Festa del Lavoro, 1 maggio 2025, le VILLÆ (Villa Adriana, Villa d’ Este e Santuario di Ercole Vincitore) sono aperte secondo i consueti orari. Per il 25 aprile l’ingresso alle VILLÆ è gratuito, negli altri giorni viene rispettato il normale piano tariffario.
VILLA ADRIANA

Orario: 8.15 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.15)
Mouseia 9.15 – 19.00
Eventi in corso:
- “Sotto il segno del Capricorno. La pittura in età adrianea”. 19 dicembre 2024 – 30 marzo 2025, prorogata al 4 maggio 2025 (link)
Biglietteria Area Archeologica di Villa Adriana
Largo Marguerite Yourcenar, 1
00019 Villa Adriana-Tivoli (RM)
email: villa.adriana@coopculture.it
telefono: + 39 0774382733; +39 06 39967900 (call center)
VILLA D’ESTE

orario: 8.45 – 19.45 (ultimo ingresso 18.45, chiusura del giardino ore 19.30)
“Festività Pasquali: per favorire l’accessibilità dei visitatori nel periodo festivo, nella settimana dal 21 al 27 aprile 2024 non verrà effettuata la consueta mezza giornata di chiusura per attività manutentive”.
Eventi in corso:
- "VILLAE Futura: musei, parchi, giardini in evoluzione. 2 aprile - 7 settembre 2025 (link)
Biglietteria Villa d’Este
Piazza Trento, 5
00019 Tivoli (RM)
email: prenotazioni@coopculture.it
telefono: +39 0774332920; +39 06 39967900 (call center)
SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE

orario: 09.30 – 19.00 (la biglietteria chiude alle ore 18.00)
Eventi in corso:
- "Il sogno di Anio" di Giusy Pirrotta, a cura di Andrea Bruciati. 6 marzo - 2 giugno 2025. (link)
- Atelier.it / IV un viatico nelle pratiche pittoriche, a cura di ANDREA BRUCIATI con NICOLA VERLATO. 17 aprile – 8 giugno 2025
Biglietteria Santuario di Ercole Vincitore:
Via degli Stabilimenti, 5
00019 Tivoli (Roma)
email: prenotazioni@coopculture.it
telefono: + 39 0774382733; +39 0639967900 (call center)
VILLAE Futura: musei, parchi, giardini in evoluzione

Mercoledì 2 aprile alle ore 17.30 l’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ di Tivoli presenta la mostra documentaria e fotografica VILLAE Futura: musei, parchi, giardini in evoluzione (Villa d’Este, fino al 7 settembre 2025, prorogata al 16 novembre 2025).
Il progetto, a cura di Andrea Bruciati Direttore dell’Istituto, racconta del ripristino e restauro di alcuni importanti ambienti custoditi all’interno di Villa Adriana, Villa d’Este e Santuario di Ercole Vincitore, illustrando il profondo impegno delle VILLÆ nella valorizzazione del proprio patrimonio.
A partire dal racconto degli interventi che a partire dal 2022 - hanno interessato Villa Adriana e Villa d’Este - lo svuotamento e pulizia del Canopo, del Pecile e del Teatro Marittimo (2023) e l’inaugurazione del “Percorso Yourcenar” (2024) a Villa Adriana; i restauri della Fontana dell’Ovato e della Fontana dei Draghi a Villa d’Este - l’esposizione illustra i lavori attualmente in corso per la restituzione al pubblico dei Mouseia a Villa Adriana, della Grotta di Diana a Villa d’Este e degli ambienti della Via Tecta al Santuario di Ercole Vincitore.
L’esposizione, corredata da reperti storici e ritrovamenti in situ durante le campagne di restauro, lascia aperta anche una riflessione sul futuro, con progetti, bozzetti, spunti e idee che sottolineano la visione utopica di un cantiere sempre in essere, quali sono le VILLÆ di Tivoli patrimonio UNESCO dell’umanità.
TIVOLIO 2025

Tra venerdì 11 e domenica 13 aprile 2025 torna TIVOLIO, l'evento oleogastronomico annuale organizzato dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VillÆ (Tivoli) per celebrare la cultura dell’olivo, l’agricoltura di qualità e i prodotti tipici che caratterizzano la dieta mediterranea, dichiarata Patrimonio immateriale dell'umanità dall'UNESCO.
L’Istituto e i suoi siti si propongono quali luoghi di eccellenza in stretta relazione con il territorio di riferimento, le realtà sociali e le strutture economiche che lo compongono, con l’obiettivo di creare un sistema virtuoso.
"Ritengo fondamentale, in un’area geografica articolata e ricca di biodiversità - commenta il direttore delle VillÆ, Andrea Bruciati - promuovere e tutelare il paesaggio, tramandandone i valori e la tradizione, nel segno di una strategia ecosostenibile. Credo dunque fortemente in questa iniziativa vetrina di eccellenza nel settore, grazie a un’azione congiunta di Enti e Associazioni preposti".
La manifestazione è patrocinata dal Comune di Tivoli e vede la collaborazione di Asa Tivoli, Parchi Letterari®, Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, Slow Food Lazio, coopculture e Federazione Apicoltori Italiani.
Note* : alcune attività riportate nel programma sono con prenotazione obbligatoria sulla pagina evento: tivolio2025.eventbrite.it
Anatomicae Natura (1542-1584)_ Convegno Internazionale di Studi

Anatomicae Natura (1542-1584)
Convegno Internazionale di Studi
Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli
20-21 marzo 2025
Si tiene il 20 e 21 marzo presso il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli il Convegno Internazionale di Studi Anatomicae Natura (1542-1584), organizzato dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ (MiC), in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Padova.
Al centro della riflessione si trova il nuovo sapere cosmopolita sviluppatosi nel XVI sec. in un mondo in espansione, in cui il dibattito culturale si apriva alla scienza ma restava permeato da una spiritualità di matrice neopitagorica. Con il convegno si vuole dare luogo a un’occasione di confronto fra studiosi di discipline oggi interpretate come antinomiche, che trovano tuttavia il loro fondamento in un’epoca che, animata da spirito universalistico, risulta fortemente anticipatrice di problematiche cogenti nella nostra attualità.
“Il tardo Rinascimento che dà i natali a Villa d’Este e al suo giardino - dichiara il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Andrea Bruciati – non solo stimola la nascita dei gabinetti di curiosità, nei quali si radunavano mirabilia sia naturali che artificiali, in raccolte tanto asistematiche quanto enciclopediche, ma fonda anche una nuova cosmogonia, divenendo la culla del sapere artistico e scientifico della prima età moderna.”
Partecipa al convegno il 20 marzo, con finalità didattiche e divulgative, Ciro Vestita, esperto di fitoterapia, autore di libri e trasmissioni televisive.
Accesso libero con prenotazione entro le ore 12.00 del giorno 19 marzo all’indirizzo:
va-ve.convegni@cultura.gov.it
Anatomicæ Natura (1542-1584). Convegno internazionale di studi
a cura di ANDREA BRUCIATI
Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ,
Ministero della cultura
in collaborazione con
Orto Botanico – Università degli Studi di Padova
comitato scientifico
ANDREA BRUCIATI, ELENA CANADELLI, LUCA ILLETTERATI,
TOMAS MOROSINOTTO, ALESSANDRA PATTANARO,
MONICA SALVADORI, CHIARA SANTINI
comitato organizzativo
VIVIANA CARBONARA, TIZIANO LATINI,
SARA TARISSI DE JACOBIS
con la partecipazione di
CIRO VESTITA, esperto di fitoterapia, autore di libri e trasmissioni televisive
Giornata mondiale della Poesia 2025 nelle VILLÆ

In occasione della Giornata mondiale della Poesia 2025, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, con l’Associazione Parchi Letterari®, ospita venerdì 21 marzo alle ore 15.00 presso il Santuario di Ercole Vincitore, la presentazione di Y. Dialogo con Marguerite Yourcenar di Tiziano Colombi, alla presenza dell’Autore e di Sandra Petrignani. Partecipano con letture poetiche gli istituti scolastici del territorio.
Nel volume (Les Flâneurs Edizioni, 2024) Tiziano Colombi rende omaggio alla grande scrittrice Marguerite Yourcenar, esplorandone l’opera e la vita. Attraverso una serie di ritratti, ricostruzioni storiche e dialoghi immaginari, l’autore ci conduce alla scoperta di una delle figure più eclettiche della letteratura del Novecento, in un viaggio attraverso il tempo, la memoria e l’arte, alla ricerca del significato stesso della scrittura.
“Le VILLÆ - dichiara il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Andrea Bruciati - attribuiscono all’espressione poetica un ruolo privilegiato nel favorire l’incontro tra le diverse forme di creatività, nel promuovere il dialogo, la comprensione e non ultima la pace, in un momento delicato come quello che stiamo attraversando.”
1.Dialogo con Marguerite Yourcenar
Autore: Tiziano Colombi
Prefazione di: Sandra Petrignani
Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
ISBN: 979-12-5451-200-5
Anno di pubblicazione: 2024
Formato: Cartaceo
Genere: Saggio/Narrativa/Intervista immaginaria
"Y. Dialogo con Marguerite Yourcenar" è un'opera originale che riporta in vita la grande scrittrice Marguerite Yourcenar, una delle figure più importanti della letteratura del Novecento, autrice del celebre romanzo storico "Memorie di Adriano", attraverso un’intervista immaginaria condotta dall’autore, Tiziano Colombi.
Attraverso questo dialogo, Tiziano Colombi ci guida in un viaggio affascinante nella vita e nell'opera di Yourcenar, esplorando le sue passioni, le sue ispirazioni e le sue riflessioni sul mondo.
Il libro prende spunto dall'ultima intervista rilasciata da Yourcenar, nel 1986, pochi mesi prima della sua morte. L'intervista, condotta da Gianni Minoli per il programma Mixer, è stata registrata a Parigi e si distingue per essere interamente in lingua italiana, a testimonianza del profondo legame tra la scrittrice e il nostro Paese.
Yourcenar, nata in Belgio ma cresciuta tra Francia e Italia, ha trascorso molti anni della sua vita a Capri, Sorrento e Roma, dove ha scritto due dei suoi romanzi più importanti. L'Italia ha avuto un ruolo fondamentale nella sua formazione, influenzando la sua scrittura e la sua visione del mondo.
In "Y", Tiziano Colombi ripercorre le tappe fondamentali della vita di Yourcenar, soffermandosi in particolare sulla genesi del suo capolavoro, "Memorie di Adriano". L'idea del romanzo nacque durante un viaggio a Villa Adriana, a Tivoli, quando la scrittrice aveva appena diciotto anni. La bellezza e la maestosità del luogo la colpirono profondamente, ispirando in lei il desiderio di raccontare la storia dell'imperatore Adriano.
Yourcenar dedicò molti anni alla stesura delle "Memorie di Adriano", un romanzo che ha richiesto una profonda sensibilità e una grande pazienza per avvicinarsi a una figura così lontana nel tempo. Il libro, pubblicato nel 1950, ha riscosso un enorme successo in tutto il mondo, contribuendo a far conoscere la figura di Adriano e la sua epoca.
L’intervista ricostruisce anche i travagliati anni della Seconda Guerra Mondiale, il periodo in cui Yourcenar lasciò l’Europa e trovò rifugio negli Stati Uniti, dove visse con Grace Frick, la sua compagna di una vita. Si esplorano i temi della sua lotta per la libertà, della sua visione critica sulla cultura francese, della sua sensibilità verso l’ambiente e i diritti degli animali.
"Y" è un omaggio a una grande scrittrice e un'occasione per conoscere meglio la sua opera e la sua vita. Il libro ci restituisce il ritratto di una donna spigolosa e riservata, ma anche profondamente umana e sensibile. Attraverso le parole di Yourcenar, Tiziano Colombi ci invita a riflettere su temi importanti come la libertà, l'amore, la morte e il senso della vita.
Tiziano Colombi. Biografia
Tiziano Colombi, nato a Bergamo nel 1972, è un autore poliedrico che coniuga la passione per la scrittura creativa con un vivo interesse per la divulgazione culturale. Il suo percorso professionale è caratterizzato dall’esplorazione di diversi ambiti, dalla narrazione alla comunicazione industriale, sempre con uno sguardo attento alla storia, alla scienza e alle dinamiche della società contemporanea.
La sua formazione in filosofia della scienza, maturata presso l’Università Statale di Milano sotto la guida del professor Giulio Giorello, ha contribuito a plasmare un approccio multidisciplinare e una curiosità intellettuale che lo portano a spaziare tra temi e generi diversi.
Il suo esordio letterario risale al 1993 con Il segreto di Cicerone, un breve racconto epistolare sull’enigmatica biografia di Tito Lucrezio Caro, pubblicato da Sellerio Editore. Palermo con una nota di Luciano Canfora.
Tra le sue pubblicazioni, spiccano titoli che spaziano tra storia, scienza e narrazione, rivelando un approccio multidisciplinare e una curiosità intellettuale poliedrica.
Ha pubblicato Santi Patroni Padani (Effigie, 2011, a cura di Antonio Moresco), Gas. Fritz Haber, inventore dello Zyklon B (Mimesis, 2014, con prefazione di Telmo Pievani).
Il suo ultimo libro, “Y. Dialogo con Marguerite Yourcenar”, pubblicato nel 2025 per Les Flâneurs Edizioni, è un dialogo immaginario fra l’autore e la scrittrice Marguerite Yourcenar, in cui si discute della sua vita, delle sue opere e del suo metodo di scrittura. La conversazione immaginata dall’autore spazia fra temi come l’amore, la morte, la memoria e il ruolo dell’artista nel mondo.
Colombi è stato attivo anche nel campo della divulgazione scientifica, collaborando con il Magazine dell’Enciclopedia Italiana Treccani, dove ha curato una rubrica dedicata alle biografie di scienziati e scienziate.
Nel 2018 è stato co-fondatore di Divercity Magazine, una piattaforma dedicata a temi di diversità e inclusione
Il sogno di Anio di Giusy Pirrotta

Il sogno di Anio
Giusy Pirrotta
a cura di Andrea Bruciati
inaugurazione giovedì 6 marzo 2025 ore 11.30
DEPOT - Deposito di Arte Contemporanea
Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli
La mostra sarà visitabile fino al 2 giugno 2025
COMUNICATO STAMPA
Dal 6 marzo al 2 giugno 2025 l’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ di Tivoli ospita la mostra Il sogno di Anio di Giusy Pirrotta le cui sculture e installazioni indagano il confine fra reale e fantastico ed enfatizzano la dimensione seducente e respingente della donna.
L’esposizione delle cinque opere, alcune inedite, nel DEPOT - Deposito di Arte Contemporanea del Santuario di Ercole Vincitore, è curata da Andrea Bruciati Direttore dell’Istituto e nasce come ricontestualizzazione della personale di Giusy Pirrotta dal titolo Sogni, presentata nel 2024 al MEF - Museo Ettore Fico di Torino.
La mostra di Tivoli prende il titolo dalla evocazione del mito del re etrusco Anio - figura a cui il fiume Aniene deve tradizionalmente il suo nome - e in mostra l’opera in ceramica smaltata dal titolo Testa sciolta, Anio è stata realizzata dall’artista per l’occasione.
Accanto, esposti i lavori dell’ultimo periodo di ricerca di Giusy Pirrotta sull’iconografia del “mostruoso” femminile nella storia, nella mitologia e nella letteratura fino alla contemporaneità: tra questi Aracne, gruppo scultoreo dove la metamorfosi della protagonista del mito diventa metafora della trasgressione dei limiti; Artemide d’Efesia, Breasts Universe, composizione totemica legata all’esperienza autobiografica dell’artista che esplora l’isolamento della donna, confinata nel ruolo di madre e levatrice; Cibele, magna Mater latina, la scultura della dea con espliciti riferimenti alla sfera fisica e sessuale; infine l’opera Testa piangente e candelabri che rielabora l’iconografia simbolica delle mani alchemiche, quali misterioso elemento generatore, in grado di plasmare materia e spirito.
Riguardo al genere femminile, gli aspetti selvaggi, le qualità magiche, la capacità di generare vita e morte sono state considerate nei secoli elementi da controllare e contenere. Giusy Pirrotta sfida con la sua arte la visione di una femminilità empatica e sottomessa, inducendo lo spettatore a far riflettere su quanto il decorso storico abbia profondamente plasmato la percezione della donna nella società, influenzando dinamiche di potere e relazioni di genere.
Info e biglietti Link
Ufficio mostre
va-ve.mostre@cultura.gov.it
Ufficio Comunicazione
va-ve.promozione@cultura.gov.it | +39 0774 330329
Ufficio stampa mostre e arte contemporanea
Adele Della Sala | +39 366 4435942
Opere
Aracne, 2024, ceramica smaltata, gruppo scultoreo 16 pezzi, dimensioni totali 250 x 100 x 100 cm
Artemide D’Efesia, Breast Universe, 2023, ceramica smaltata, gruppo scultoreo 5 pezzi, cotone e tessile (2 cuscini) totali 150x40x40 cm
Foto crediti Giorgio Benni
Ero impaurita ora non lo sono più perché tutto passa, 2025, ceramica smaltata, candele, gruppo scultoreo, testa e due candelabri, dimensioni totali 150 x 45x 45 cm
Cibele, 2024, ceramica smaltata, gruppo scultoreo 2 pezzi, dimensioni totali 60 x 40 x45 cm
Foto crediti Giorgio Benni
Testa sciolta, 2025, ceramica smaltata, 45 x 30 x 30 cm









Sotto il segno del Capricorno: la pittura in età adrianea. Giornata di studi

L’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ (Ministero della Cultura) organizza venerdì 21 febbraio 2025, presso il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, una giornata di studi dal titolo Sotto il segno del Capricorno: la pittura in età adrianea.
La giornata di studi, curata dal direttore Andrea Bruciati con Veronica Fondi, funzionario conservatore restauratore dell’Istituto, vuole costituire un’occasione di riflessione sullo stato dell’arte relativo alla pittura del periodo adrianeo (117-138 d.C.), ad approfondimento della mostra Sotto il segno del Capricorno in corso a Villa Adriana, al fine di restituire un quadro ampio e articolato del variegato panorama del II secolo d.C. Nell’incontro, come suggerisce il riferimento al Capricorno nel titolo, segno zodiacale caro all’imperatore, viene esaminato il linguaggio artistico di età adrianea, alla cui definizione partecipa anche la dimensione simbolica e astrologica, carica di richiami di straordinaria modernità.
Villa Adriana risulta di particolare interesse per gli studiosi di decorazione parietale. Numerosi ambienti, infatti, conservano ancora tracce di affreschi che, pur ponendo sfide conservative, ci restituiscono un’immagine vivace e variegata della villa; oltre agli stucchi, ai mosaici e ai sectilia, anche la pittura contribuiva infatti in modo significativo alla ricca policromia del luogo.
Sono oggetto dell’incontro studi e indagini trasversali e pluridisciplinari, esito delle molteplici ricerche in atto nel complesso tiburtino e di quelle svolte su testimonianze pittoriche coeve in ambiti diversi, in particolare romano e ostiense, per approfondire gli aspetti estetici, iconografici ma anche qualitativi e tecnici della pittura di età adrianea, le connessioni con i contesti di riferimento e le influenze sulle forme artistiche e culturali successive.
“La particolarità di Villa Adriana – dichiara Andrea Bruciati - risiede nella sua concezione d’insieme: ogni spazio architettonico era pensato per dialogare con la pittura, la scultura e la natura circostante. La ricerca di nuovi codici espressivi, l’incontro tra culture diverse e il desiderio di catturare un’ideologia politica attraverso l’arte presentano interessanti parallelismi con le dinamiche creative attuali. Un universo figurativo complesso, popolato di divinità, eroi e allegorie che celebravano il potere imperiale e ne sancivano la legittimazione. A quasi due millenni di distanza, questo straordinario patrimonio artistico appare ancora sorprendentemente vitale, in grado di parlare profondamente alla sensibilità contemporanea.”
A cura di Andrea Bruciati con Veronica Fondi
Comitato scientifico: Benedetta Adembri, Giuseppina Enrica Cinque, Alessandro D’Alessio, Francesco de Angelis, Marco Fabbri, Stella Falzone
Comitato organizzativo: Viviana Carbonara, Tiziano Latini, Sara Tarissi De Jacobis
info:
Ingresso libero previa prenotazione entro le ore 12.00 del giorno precedente a:
I cammini di Ercole. La transumanza e le comunità locali, le aree protette e i Parchi Letterari

FORUM
I cammini di Ercole.
La transumanza e le comunità locali, le aree protette e i Parchi Letterari
Santuario di Ercole Vincitore (Tivoli)
13 febbraio 2025
ore 9.30
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e la collaborazione del Comune di Tivoli, raccoglie il 13 febbraio 2025, in un forum presso il Santuario di Ercole Vincitore, le testimonianze di tutti territori della transumanza attraverso le voci delle Istituzioni, i sindaci dei Comuni di Abruzzo e Lazio, i presidenti dei Parchi nazionali e Regionali, ma anche attraverso le professioni che nel settore pubblico e privato hanno come missione la protezione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
Dall’estate del 2024 per volontà dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, il Santuario di Ercole Vincitore con Villa Adriana e Villa d’Este è anche Parco Letterario dedicato a Marguerite Yourcenar, Ludovico Ariosto, Ignazio di Loyola. L’incontro del 13 febbraio vede la partecipazione dei referenti dei Parchi Letterari vicini al Santuario di Ercole Vincitore (Ovidio, Gabriele d’Annunzio, Ignazio Silone, Benedetto Croce) e del presidente dell’Associazione, Stanislao de Marsanich, che hanno il compito di trasmettere il legame tra letteratura e ambiente, inteso anche come luogo dell'ispirazione, completando così il significato più profondo della transumanza quale Patrimonio immateriale dell’Umanità.
Riconosciuta dall’UNESCO, la transumanza non poteva trovare un palcoscenico migliore del Santuario di Ercole Vincitore, forse il maggiore dei complessi sacri dell’architettura romana di epoca repubblicana, realizzato su un terrazzamento a picco sul fiume Aniene, lungo un’antica percorrenza di transumanza che sarebbe poi divenuta la via Tiburtina.
Da Ercole a San Michele i culti legati alla transumanza sono testimoniati da una capillare presenza di templi e santuari lungo i tratturi. Il traffico economico generato in questo importante crocevia era essenziale per tutte le popolazioni dell’Italia centro-meridionale. Per la sua posizione strategica, l’antica città di Tivoli si identificava proprio con il culto di Ercole (Herculaneum Tibur) e lo venerava sia come dio guerriero, sia come protettore dei commerci e delle greggi, l’elemento portante dell’economia tiburtina per molti secoli.
Ma cos’è la transumanza? “Per molti evoca la narrazione poetica di ambientazioni immaginifiche, ispirate dalle parole del poeta abruzzese Gabriele d’Annunzio, e che in diversi passaggi ha evocato questo periodico andare e tornare delle greggi lungo le vie verdi. Ma la transumanza è stata uno degli elementi portanti di un’economia armentizia che ha fatto la fortuna di un intero, vasto, territorio disteso tra Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia”, ci spiega Nunzio Marcelli, Presidente di APPIA Rete Pastorizia Italiana e fondatore della Cooperativa Asca.
“Abbiamo fortemente voluto questa giornata – conclude il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Andrea Bruciati – finalizzata alla valorizzazione dei tracciati tratturali e più in generale di molti segni, materiali e immateriali, della cultura della transumanza, che costituisce da sempre un campo di interesse convergente per numerosi studiosi, anche di diversa provenienza disciplinare, testimoniato da innumerevoli ricerche e pubblicazioni. Il nostro Istituto rappresenta un sistema articolato estremamente complesso, fuso con l'ambito paesaggistico in cui insiste e vive. Diamo grande importanza al sistema unico valoriale di questi luoghi che presentano delle caratteristiche morfologiche ambientali e una stratificazione antropologica incomparabile. Paesaggi comuni alla civiltà della transumanza possono essere pertanto guardati come risorsa, per promuovere uno sviluppo eco-sostenibile del territorio atto a rafforzarne l’identità”.
Ingresso con bigliettazione ordinaria (salvo gratuità e riduzioni di legge)
Info
va-ve@cultura.gov.it
villae.cultura.gov.it
ATELIER.IT / III episodio. Un viatico nelle pratiche pittoriche

ATELIER.IT / III episodio
Un viatico nelle pratiche pittoriche
Una ricognizione sulla pittura italiana, con dieci artisti in mostra selezionati da Andrea Bruciati e Lorenza Boisi
Antiquarium, Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli
30 gennaio - 6 aprile 2025
Inaugurazione aperta al pubblico e alla stampa > giovedì 30 gennaio 2025 ore 11.30
L’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ presenta il terzo episodio di ATELIER.IT. Un viatico nelle pratiche pittoriche.
Dal 30 gennaio al 6 aprile 2025 presso il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, la mostra propone una ricognizione sulla pittura italiana attraverso l’opera degli artisti Andrea Astolfi, Giulio Catelli, Alessandro Finocchiaro, Andrea Grotto, Sebastiano Impellizzeri, Wu Jilan, Beatrice Meoni, Enrico Pierotti, Chris Rocchegiani e Qi Zhang, selezionati da Andrea Bruciati e Lorenza Boisi.
In linea con la continua indagine sulle forme artistiche contemporanee portata avanti dell’Istituto, con l’obiettivo di valorizzare le esperienze più significative, l’esposizione nasce nell’ambito del progetto Atelier.it, ideato e curato dal Direttore Andrea Bruciati, ogni volta affiancato da celebri artisti nella curatela e nella scelta dei colleghi in mostra.
Dopo Francesco De Grandi e Stefano Arienti, co-curatrice del terzo appuntamento è l’artista Lorenza Boisi.
La volontà di creare questo progetto di mappatura dell’arte contemporanea – dichiara il Direttore Andrea Bruciati – nasce dal desiderio di capire quanti percorsi esistano all'interno del complesso e ricco mondo della rappresentazione pittorica. L’ultimo episodio di Atelier.it risponde tacitamente a questa domanda e fa il punto su quanto sta accadendo nella pittura italiana attraverso il dialogo curatoriale con una delle esponenti più rappresentative. Basti osservare le opere di tutti i giovani - sottolineo giovani - artisti selezionati: i loro lavori lasciano intuire le molteplici espressioni di qualità del nostro panorama, in questo specifico lungo inedito sentiero che collega le nostre necessità culturali e storiche attraverso le problematiche esistenziali degli autori, dove le tele raccontano episodi dei nostri rapporti in diverse declinazioni emotive.
Ho accettato con grande piacere - afferma Lorenza Boisi - l’invito del direttore Andrea Bruciati a contribuire all’iniziativa di ricognizione dello scenario contemporaneo della pittura in Italia. Coinvolgere artisti che possano esprimere una prospettiva di lettura sincronica sulla temperatura generale della loro stessa pratica, è impresa coraggiosa e lungimirante, che porta con sé informazioni diverse sul "fare" curatoriale e sulle possibili interpretazioni di un fenomeno. Una selezione impone necessariamente molte rinunce e approssimazioni… ma la volontà di dare voce critica a figure d’artista tra loro estremamente dissimili permette all'iniziativa Atelier.it di superare la rastremazione inevitabile comportata dagli usuali strumenti autocratici.
Il dialogo curatoriale fra Andrea Bruciati e Lorenza Boisi realizza una puntuale disamina della pittura italiana contemporanea che permette una riflessione critica sul suo stato attuale, attraverso l’esposizione dei dieci artisti in mostra.
Selezionati per il primo episodio, co-curato da Francesco De Grandi, gli artisti Alessandro Aprile, Thomas Braida, Michele Cesaratto, Luca De Angelis, Roberto De Pinto, Leonardo Devito, Luisa Me, Elisabetta Marino, Luigi Presicce, Andrea Respino.
Durante il secondo appuntamento, con la co-curatela di Stefano Arienti, in mostra Simone Berti, Bea Bonafini, Cuoghi Corsello, Paolo Gonzato, Andrea Mastrovito, Edoardo Piermattei, Enrico Tealdi, Eva Chiara Trevisan, Vedovamazzei e Serena Vestrucci.
Info e biglietti Link
Ufficio mostre
va-ve.mostre@cultura.gov.it
Ufficio Comunicazione
va-ve.promozione@cultura.gov.it | +39 0774 330329
Ufficio stampa mostre e arte contemporanea
Adele Della Sala | +39 366 4435942










FESTIVITÀ NATALIZIE NELLE VILLÆ
L’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ è visitabile in tutto il periodo festivo e ha inoltre aderito all’apertura straordinaria del primo gennaio 2025 promossa dal Ministero della Cultura.
Si tratta di un’occasione per i cittadini e per i turisti di scoprire e riscoprire il patrimonio dei siti UNESCO di Villa Adriana e Villa d’Este, nonché del Santuario di Ercole Vincitore. Il primo gennaio 2025 infatti sono eccezionalmente aperti tutti e tre i siti dell’Istituto.
Il 5 gennaio, inoltre, è il giorno della #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente a tutti l’ingresso gratuito, una volta al mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.
VILLA ADRIANA

Aperta tutti i giorni dalle ore 8.15 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.45)
Mouseia: 9.15 – 16.30
Mercoledì 25 dicembre 2024: chiusa
Mercoledì 1° gennaio 2025: 9.30 – 17.00. (ultimo ingresso ore 15.45).
Mouseia: 10.00 – 16.30
Eventi in corso:
“Sotto il segno del Capricorno”. Esposizione temporanea, Villa Adriana, Mouseia 18 dicembre 2024 – 30 marzo 2025 (link)
Biglietteria Area Archeologica di Villa Adriana
Largo Marguerite Yourcenar, 1
00019 Villa Adriana-Tivoli (RM)
email: villa.adriana@coopculture.it
telefono: + 39 0774382733; +39 06 39967900 (call center)
VILLA D’ESTE

Aperta tutti i giorni dalle ore 8.45 – 17.15 (ultimo ingresso 16.15, chiusura del giardino ore 16.45).
Mercoledì 25 dicembre 2024: chiusa
Mercoledì 1° gennaio 2025: 9.30 – 17.00. (ultimo ingresso ore 16.00).
Lunedì 6 gennaio 2025: 8.45 – 17.15 (ultimo ingresso 16.15, chiusura del giardino ore 16.45).
Martedì 7 gennaio 2025: apre alle ore 14.00.
Eventi in corso:
“La Via Lattea. Declinazioni di bianco nel XX secolo”. Esposizione temporanea, Villa d’Este, 7 dicembre 2024 – 16 marzo 2025 (link)
Biglietteria Villa d’Este
Piazza Trento, 5
00019 Tivoli (RM)
email: prenotazioni@coopculture.it
telefono: +39 0774332920; +39 06 39967900 (call center)
SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE

Aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)
Mercoledì 25 dicembre 2024: chiuso
Mercoledì 1° gennaio 2025: 9.30 – 17.00. (ultimo ingresso ore 16.00).
Eventi in corso:
“Venere disarma Marte: i fiamminghi e la Villa di Mecenate a Tivoli”. Esposizione temporanea, Santuario di Ercole Vincitore, 28 novembre 2024 – 2 marzo 2025. (link)
Biglietteria Santuario di Ercole Vincitore:
Via degli Stabilimenti, 5
00019 Tivoli (Roma)
email: prenotazioni@coopculture.it
telefono: + 39 0774382733; +39 0639967900 (call center)
MENSA PONDERARIA E AUGUSTEUM

Aperta il 4 gennaio 2025 dalla ore 15.00 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30).
Ore 15.00 e 15.30 ingresso solo con visita didattica.
Ore 16.00 e 16.30 ingresso senza visita didattica.
Per altri giorni di apertura vedi link
“Quel che resta del giorno: ritratti imperiali da Villa Adriana”

Nota stampa
“Quel che resta del giorno: ritratti imperiali da Villa Adriana”
Camera di Commercio di Roma
Sala del Tempio di Adriano
In esposizione dieci pregevoli opere in marmo
dalla residenza imperale
19 dicembre 2024 – 23 febbraio 2025
Roma, 19 dicembre 2024 – “Quel che resta del giorno: ritratti imperiali da Villa Adriana”: questo il titolo del progetto espositivo, voluto dalla Camera di Commercio di Roma e articolato dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ (Ministero della Cultura).
Una mostra, aperta oggi e visitabile fino al 23 febbraio 2025, che presenta al pubblico la ritrattistica imperiale proveniente da Villa Adriana a Tivoli (Roma), attraverso una selezione di dieci pregevoli opere scultoree in marmo. La mostra mette a fuoco i temi della celebrazione e della propaganda in età romana, con particolare riguardo all’imperatore Adriano (117-138 d.C.), committente del complesso tiburtino.
La Camera di Commercio di Roma è fortemente legata alla figura di Adriano, sia per la collocazione dell’istituzione all’interno dell’edificio che ospita le vestigia del Tempio di Adriano, sia soprattutto perché l’imperatore ha disseminato nel tessuto di Roma e della provincia interventi e opere ancora visibili e fruibili da parte dei cittadini e turisti, che rappresentano alcuni dei luoghi più visitati del territorio e che costituiscono importanti attrattori culturali, quali Villa Adriana a Tivoli, il Pantheon e il Mausoleo di Adriano, oggi Castel Sant’Angelo, a Roma.
La Camera di Commercio di Roma ha tra le proprie finalità istituzionali lo sviluppo dell’economia del territorio, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione turistica. Insieme all’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, la Camera ha, quindi, sviluppato numerose iniziative: l’esposizione della statua colossale di Vibia Sabina, moglie di Adriano, presso la propria sede; il restauro dell’emiciclo della Fontana dell’Ovato nel giardino di Villa d’Este a Tivoli, restituito alla pubblica fruizione; la mostra “Io sono una forza del passato: Adriano, i ritratti”, presso i Mouseia di Villa Adriana. A questi importanti progetti si aggiunge ora l’esposizione temporanea “Quel che resta del giorno” nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano.
“Con questa esposizione che inauguriamo oggi - afferma Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma - si consolida ulteriormente la nostra collaborazione con le VILLÆ e continuiamo nel processo di valorizzazione del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, ovvero di uno dei monumenti più straordinari della Roma antica e contemporanea, nostra sede storica dal 1874. La cultura rappresenta, poi, non solo un volano economico ma anche un elemento importante di marketing territoriale e un fattore attrattivo nei confronti di un turismo di qualità”.
“La selezione di opere in pregevoli marmi da Villa Adriana che qui si propone - dichiara Andrea Bruciati, direttore delle VILLÆ e curatore scientifico dell’esposizione - costituisce un caleidoscopio attraverso il quale guardare a uno degli aspetti salienti della residenza imperiale di Tivoli: prima ancora che di propaganda e celebrazione, Villa Adriana fu luogo di creazione artistica, generazione di bellezza e profusione di immagini di cui Adriano costituisce l’elemento propulsivo”.
La mostra “Quel che resta del giorno: ritratti imperiali da Villa Adriana”, ad ingresso gratuito, resterà aperta fino al 23 febbraio 2025. Per i giorni e gli orari di accesso alla Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano è possibile consultare il sito della Camera di Commercio di Roma, www.rm.camcom.it.
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma
Presidente
Lorenzo Tagliavanti
Segretario generale
Pietro Abate
Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este- VILLÆ
Direttore e curatore del progetto espositivo
Andrea Bruciati
Personale tecnico-scientifico
Barbara Caponera
Lucilla D’Alessandro
Elena R. Dellù
Ufficio stampa Camera di Commercio di Roma – ufficiostampa@innovacamera.it
Ufficio Promozione e Comunicazione Villa Adriana e Villa d’Este va-ve.promozione@cultura.gov.it
Sotto il segno del Capricorno. La pittura in età adrianea

COMUNICATO STAMPA
VILLÆ DI TIVOLI
MOSTRA
Sotto il segno del Capricorno. La pittura in età adrianea
19 dicembre 2024 - 30 marzo 2025 (prorogata al 30 settembre 2025)
Villa Adriana, Tivoli
inaugurazione aperta al pubblico > 18 dicembre ore 11.30
La mostra Sotto il segno del Capricorno. La pittura in età adrianea, a Villa Adriana dal 19 dicembre 2024 al 30 marzo 2025 (prorogata al 30 settembre 2025), indaga lo stato dell’arte della pittura murale del periodo adrianeo (117-138 d.C.) all’interno della residenza imperiale.
Nelle sale dei Mouseia sono esposti alcuni degli oltre cinquecento frammenti pittorici, il cui rinvenimento nell’area della così detta “Palestra” ha permesso di aggiungere un importante tassello di conoscenza sul tema poco indagato della pittura a Villa Adriana. Ad arricchire il percorso espositivo sono presentati per la prima volta gli affreschi dall'area del così detto Macchiozzo, dopo un delicato restauro. Inoltre, in occasione della mostra, è possibile visitare gli ambienti solitamente chiusi al pubblico delle sostruzioni occidentali del Canopo, dove le volte sono decorate da affreschi policromi con composizioni vegetali e motivi zoomorfi, che ispirano il titolo della mostra. Negli stessi ambienti sono allestiti alcuni dipinti murali staccati negli anni Settanta dalla decorazione della volta a botte del Serapeo.
Organizzata dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ e curata dal Direttore Andrea Bruciati con Veronica Fondi, restauratrice e conservatrice dell’Istituto, l’esposizione pone l’accento sulle ultime preziose scoperte di intonaci dipinti, per la prima volta in dialogo con le più note testimonianze pittoriche del complesso tiburtino ancora in situ.
LA MOSTRA
Le fonti ci trasmettono un’immagine della villa variopinta e vivace e insieme a stucchi, mosaici e sectilia, anche la pittura contribuiva sensibilmente alla cospicua policromia del luogo.
Nel II secolo d.C. la pittura va progressivamente semplificandosi e destrutturando i precedenti sistemi decorativi, prediligendo disposizioni lineari, esili e leggere, dove le pareti vengono scandite da semplici cornici colorate che inquadrano sintetici elementi o scenette schizzate rapidamente, superando così la pesantezza decorativa di età Flavia (dal 69 al 96 d.C.).
In questo contesto, la pittura di età adrianea si colloca in una posizione di passaggio, dove convivono elementi mutuati dalle ricche decorazioni a grottesche, grandi campiture monocrome, spesso in giallo e rosso, figure antropomorfe ed elementi tratti dal mondo vegetale, assieme a disposizioni già più ariose e leggere, specie negli ambienti semi sotterranei e nei criptoportici, dove prevalgono i fondi bianchi su cui si vanno profilando filiformi ed eleganti tripartizioni, eseguite mediante fasce colorate o sottili pilastrini.
Le testimonianze di questo periodo sono individuabili, in ambito romano, in alcune domus dell’Aventino, nella così detta domus di Vigna Guidi sotto le Terme di Caracalla e nelle Stanze Piranesi presso il Palazzo della Villa di Massenzio, e infine nel contesto ostiense, come nella Casa delle Muse e nella Casa delle Ierodule. Con questi esempi Villa Adriana si relaziona con tratti non sempre sovrapponibili ai contesti coevi, ma è rilevante specificare come spesso il sito tiburtino offra un panorama peculiare.
Inoltre, le testimonianze pittoriche della Villa risultano numericamente ridotte, sebbene raccontate da diverse notizie antiquarie, dal Rinascimento all’inizio dell’Ottocento, come particolarmente ricche e preziose; le addizioni dai recenti ritrovamenti offrono, in questo senso, un contributo fondamentale per lo studio degli apparati decorativi pittorici e per l’approfondimento e la comunicazione dei nuovi dati acquisiti sui materiali costitutivi e sulle tecniche esecutive.
Le sale dei Mouseia accolgono una selezione tratta dai numerosi frammenti pittorici inediti (più di cinquecento), scoperti nel 2021 all’interno di un ambiente ipogeo situato nell’area della così detta “Palestra”, individuato sotto la pavimentazione moderna nel corso di un progetto di indagine, recupero e valorizzazione, denominato ‘Valle Picta’; tale straordinario rinvenimento ha permesso di aggiungere un importante tassello di conoscenza sul tema poco indagato della pittura della Villa, allo stesso tempo aprendo la sfida allo studio e al tentativo di inquadramento di questo eccezionale giacimento, raccolta dall’equipe dell’Università di Tor Vergata.
Brani di intonaci e stucchi dipinti senza indicazioni di provenienza erano già noti a Villa Adriana, conservati all’interno dei depositi, restaurati e raccolti, nel secolo scorso, in veri e propri quadretti, quasi a richiamare lo stile dei pastiches di frammenti pompeiani. Tre di questi pannelli, esposti nel 2023 a San Paolo del Brasile, sono mostrati qui accompagnati da prime ipotesi di contestualizzazione.
Di grande rilevanza è poi la testimonianza offerta dai rivestimenti pittorici emersi durante le campagne di scavo condotte in concessione negli ultimi anni, nell’area del così detto “Macchiozzo”, dalla Columbia University di New York nell’ambito del progetto APAHA-Tibur.
All’interno di un edificio a medianum sono venuti alla luce soffitti dipinti di età adrianea, studiati e minuziosamente ricomposti nel 2017 all’interno di un workshop internazionale ad essi dedicato, organizzato dall’École française de Rome, l’Università di Poitiers, il laboratorio AOROC e il Centro Studi Pittura Romana Ostiense.
Di tale mole di materiale, alcune aree più significative e ben conservate di uno dei soffitti sono per l’occasione restaurate e per la prima volta presentate al pubblico, fruibili sia dal lato decorato che da quello opposto, prezioso per le tracce perfettamente leggibili della tecnica esecutiva che suggeriscono come fosse costruita questa tipologia di soffitto.
Una delle rare attestazioni di estese superfici di pittura murale della Villa (circa 250 mq) è rappresentata dalla decorazione della volta a botte dell’ambulacro monumentale nel complesso del così detto “Serapeo”. Tale rivestimento è stato, negli anni 1976-78, oggetto di distacco dalle strutture murarie originarie e trasporto su nuovi supporti sagomati, con l’obiettivo di una ricollocazione in loco dopo il risanamento dell’ambiente. Tale intervento ha trasformato questi dipinti murali in opere mobili, che giacciono negli ambienti antichi delle sostruzioni occidentali del Canopo, solitamente chiusi al pubblico. In occasione della mostra è possibile accedere a questa zona e visionare uno dei pannelli distaccati recante decorazioni policrome con riquadri geometrici, un tempo campiti da motivi vegetali. Gli stessi ambienti che ospitano i pannelli posseggono volte decorate ad affresco (di possibile datazione posteriore al periodo adrianeo), caratterizzati da decorazioni lineari policrome concentriche su fondo bianco con composizioni vegetali e motivi figurativi zoomorfi, di ispirazione per il titolo della mostra stessa.
Infine, il tema della pittura murale considera tutte quelle testimonianze presenti ancora in situ: motivo per il quale la mostra è stata concepita in stretto e continuo dialogo con la Villa e le sue architetture dipinte, raccontate attraverso immagini in video, ma anche mediante visite guidate all’interno dei monumenti che ancora recano le tracce della decorazione pittorica originale, siano esse fruibili all’interno dell’attuale percorso di visita (come le Piccole Terme, gli Hospitalia, il Triclinio Imperiale), o siano esse invece parte di aree solitamente chiuse al pubblico (come il Criptoportico della Peschiera e il così detto Giardino-Stadio).
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