Mensa Ponderaria (Tivoli)_Progetto Simple Mold

 

L’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLAE, in partnership con il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università  Tor Vergata e con l’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR, ha ottenuto un finanziamento nella Call per il Distretto Tecnologico per le nuove tecnologie applicate ai beni e alle attività culturali, con il Progetto di Ricerca e Sviluppo Simple Mold Sistema Integrato a Microonde per la diagnostica, il rilevamento e l’intervento conservativo per il risanamento dell’umidità presso la Mensa Ponderaria di Tivoli.

Come un piccolo gioiello incastonato nell’area del Foro, la Mensa Ponderaria di Tivoli rappresenta uno dei pochissimi casi in cui si è potuta identificare la specifica funzione di una pesa pubblica. L’edificio, rinvenuto casualmente nel 1883 nel corso di lavori per infiltrazioni di acqua in una cantina, si trova a ridosso della basilica della città e del canale della Forma e si presenta composto di due ambienti. Riaperta al pubblico solo nell’estate del 2017, dopo un intervento di risanamento e di revisione delle coperture, la Mensa Ponderaria presenta problematiche di conservazione relative alla presenza di umidità e di acqua all’interno degli ambienti.

Scopo del progetto Simple Mold è quello di definire un protocollo di misura ed un setup per il monitoraggio delle infiltrazioni di umidità nel luogo di interesse, nonché un sistema di bonifica adatto all’ambiente studiato e modalità di mantenimento a regime di un livello di umidità accettabile. In tal modo si intendono prevenire ulteriori futuri effetti dell’umidità e consentire un’aumentata fruibilità dell’ambiente ai visitatori. Poiché l’umidità determina anche l’instaurarsi di agenti biodeteriogeni, l’attività prevista è caratterizzata dalla ricerca di soluzioni ad ampia gamma relative al monitoraggio, includendo sia tecniche ad alta frequenza per misurare la profondità di infiltrazione dell’acqua, che sensori olfattivi per il rilevamento superficiale e sub-superficiale delle specie infestanti.

 

Il risanamento viene affrontato confrontando fin dall’inizio soluzioni con sorgenti ad alta frequenza, valutando opzioni che contemplino interventi locali ad alta potenza o azioni distribuite a bassa potenza, mitigando il rischio e verificando l’effettiva necessità di un sistema che mantenga continuamente in condizioni ottimali lo stato dell’ambiente della Mensa Ponderaria.

Le competenze dei partner del progetto sono state scelte in accordo alle problematiche, coinvolgendo profili professionali in grado di affrontare tematiche relative a sistemi di rilevamento ad alta frequenza, sensoristica e interventi di bonifica e restauro.

“Nel quadro delle diverse iniziative intraprese all’interno dell’Istituto, l’azione d’intervento conservativo della Mensa Ponderaria – dichiara il direttore delle VILLAE, Andrea Bruciati – viene favorito da un investimento pubblico, che consente l’uso e la sperimentazione di tecniche innovative. Il progetto rientra compiutamente nel vasto ed eterogeneo campo dell’accessibilità ed è in linea con il programma di ampliamento delle possibilità di fruizione pubblica dei siti. Il nostro lavoro è rivolto quotidianamente a promuoverne l’offerta culturale, facilitando la possibilità di accedere ai siti e goderne l’esperienza“.