HEROIDES. Donne che svelano la fragilità degli eroi - Rassegna teatrale

I edizione
dal 31 luglio all’8 agosto 2026
Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli
ore 19.00
MEDEA- ANTIGONE- ECUBA- IFIGENIA IN AULIDE- I DE BROC
NICASIO ANZELMO/SILVIA SIRAVO|LIA TANZI/GIUSEPPE PAMBIERI-MICOL PAMBIERI |LIVIO GALASSI/PAOLA QUATTRINI | ALESSANDRO MACHIA/ANDREA TIDONA | LUCA SIMONELLI/MARCO PROSPERINI
Prende il via dal 31 luglio all’8 agosto nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, la prima edizione di “Heroides – Donne che svelano la fragilità degli eroi”, rassegna teatrale promossa dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, con il contributo del Ministero della Cultura (Direzione Generale Spettacolo) a cura di TDO Compagnia Teatrale di Marco Prosperini e Luca Simonelli.
Sette giorni per cinque spettacoli, di cui tre Prime nazionali, che hanno al centro la figura della donna, raccontando quelle protagoniste diventate leggenda e consegnate alla storia come eroine o testimoni della più profonda natura femminile. Ecuba, Antigone, Medea, Ifigenia e coraggiose donne che hanno vissuto al tempo dell’arcivescovo di Canterbury, raccontano un passato che parla al presente. Dall’antica Grecia all’Europa medievale, questa rassegna presenta spettacoli che risultano quali testimonianze della più profonda natura femminile.
Le loro storie rivivranno nel teatro del Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli, uno scenario unico che impreziosisce maggiormente e rende unica la proposta culturale, ponendo l’attenzione sulla figura dell’eroe, in tutte le sue accezioni, e rafforzando e valorizzando il patrimonio culturale e naturalistico, collocandolo come uno dei punti di riferimento teatrali più suggestivi del Lazio durante i mesi estivi. Il Santuario di Ercole Vincitore, tra l’altro, è anche parte del Parco Letterario Marguerite Yourcenar, Lodovico Ariosto, Ignazio di Loyola, sublimando gli echi della rappresentazione scenica.
“Heroides”, inoltre, propone una iniziativa collaterale destinata ad attori e compagnie teatrali under 35 che verranno impegnati in un Certamen a margine della rassegna, il 26 settembre (ore 18). Si tratta di un concorso che ha come tema centrale “La figura dell’eroe”. I partecipanti dovranno mettere in scena pillole teatrali della durata di dodici minuti, in cui racconteranno un prototipo di eroe sia esso appartenente al mondo classico che all’interno della società contemporanea. Al vincitore verrà data la possibilità di sviluppare, l’anno successivo, uno spettacolo completo da inserire nella rassegna 2027. Per questa prima edizione questo progetto si avvarrà della qualificante collaborazione della Fondazione Teatro di Roma, che metterà a disposizione i giovani attori della propria scuola di specializzazione. Il concorso si terrà presso uno spazio archeologico sinora chiuso al pubblico, la cosiddetta Aula 32, sita sotto la via Tecta del Santuario di Ercole Vincitore e oggetto di recenti interventi di restauro e valorizzazione.
«Il Mito continua a parlarci perché custodisce le domande fondamentali dell’esistenza umana. Con “Heroides abbiamo voluto riportare queste voci antiche nel Santuario di Ercole Vincitore – sottolinea il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà – un luogo dove la memoria dell’antico teatro vive e si rinnova attraverso la scena contemporanea. Le protagoniste della rassegna – donne che sfidano il destino, il potere e le convenzioni – ci mostrano ancora oggi la complessità dell’animo umano e la fragilità che si cela dietro ogni eroismo. È proprio in questa tensione tra grandezza e vulnerabilità che il Mito rivela la sua dimensione più autentica, insieme spirituale e, al contempo, umana, manifestando così una profonda attualità. In tal modo il teatro stesso può ritrovare la sua vocazione originaria: essere rito, esperienza comunitaria, momento di conoscenza».
«Vi sono luoghi dove uno spettacolo teatrale vive di un fascino unico, oltre a trasportare lo spettatore verso una realtà altra lo riconduce a un passato che non sembra essere mai andato via, dichiara Luca Simonelli. Sedersi in una cavea teatrale che ha duemila anni di storia, assistere ad una tragedia o ad una commedia che richiama quel tempo, inevitabilmente ti proietta in uno stato d’animo particolare, come se accanto a te potesse essere seduto uno spettatore o una spettatrice di quel mondo lì. Il Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli è uno di questi luoghi “magici” e questa prima rassegna teatrale vuole restituire a questo sito un tempo che non smette mai di parlare al presente».
Prosegue Marco Prosperini: “Abbiamo cercato di inserire qualità artistica degli spettacoli e dei protagonisti all’interno di un’altra qualità quella monumentale e architettonica di questo straordinario sito. Un connubio sicuramente importante, ma soprattutto caratterizzante di questi luoghi come aspetto specifico di una scelta culturale molto importante nel suo genere. Inoltre, la collaborazione con la Fondazione del Teatro di Roma nobilita ancora di più la progettualità ed i contenuti di questo percorso che si conclude con il certamen degli attori che si svolgerà a settembre. Avere la Fondazione Teatro di Roma come partner di quest’ultima proposta spiega perfettamente il senso profondo di tutta la manifestazione.”
La Rassegna ha inizio venerdì 31 luglio con Medea – Drammaturgia intorno ad una Famiglia allo sfascio da Euripide e Seneca con la regia di Nicasio Anzelmo. Con Silvia Siravo che interpreta Medea una principessa greca di Colchide innamorata di Giasone, per il quale abbandona la patria e la famiglia. Tradita da lui che la ripudia per sposare Glauce, figlia del re di Corinto, Medea si vendica in modo crudele. Prima fa uccidere Glauce e suo padre Creonte con doni avvelenati, poi uccide i propri figli per infliggere il dolore più grande a Giasone. Infine, fugge su un carro del Sole, lasciando Giasone nella disperazione.
A seguire, sabato 1 agosto, Antigone, cronache da un teatro di guerra, un debutto in Prima nazionale con la regia di Lia Tanzi. Giuseppe Pambieri e Micol Pambieri, con Fabrizio Apolloni, Elisabetta Arosio, Sara Carapellotti, danno corpo alla tragedia di Sofocle, ripresa poi in modo molto originale da Anouihl, in cui si racconta la decisione di Antigone, di seppellire il fratello Polinice, contravvenendo al decreto del re Creonte che vietava gli onori funebri a chi aveva attaccato la città. Creonte la condanna a morte, scatenando una serie di eventi che porteranno ad una tragica conclusione. Il conflitto centrale è quello tra le leggi divine, a cui Antigone si appella per onorare il fratello, e le leggi umane imposte da Creonte.
Domenica 2 agosto, invece, appuntamento con Ecuba, con Paola Quattrini diretta da Livio Galassi. Ecuba, regina di Troia, subisce le conseguenze della guerra subendo la schiavitù, la morte del marito e di molti figli. La tragedia si concentra sul suo dolore e la sua vendetta: dopo aver scoperto il corpo del figlio Polidoro, diventa una figura di vendetta contro Polimestore, accecandolo. Tuttavia, le sue sofferenze continuano, culminando con una profezia che la condanna a essere trasformata in una cagna.
Un altro debutto, in Prima nazionale, venerdì 7 agosto, con il nuovo allestimento di Ifigenia in Aulide di Euripide nella versione italiana a cura di Fabrizio Sinisi, con la regia di Alessandro Machia. Andrea Tidona è protagonista della storia della flotta achea bloccata in Aulide dalla bonaccia, incapace di salpare per Troia. L’indovino Calcante rivela che la dea Artemide richiede il sacrificio di Ifigenia, figlia di Agamennone, per placare la sua ira e far ripartire i venti. Agamennone, ingannando la figlia e la moglie Clitennestra con il pretesto di un matrimonio con Achille, la fa arrivare ad Aulide, dove però verrà sacrificata. Ifigenia, inizialmente sconvolta, alla fine accetta il sacrificio per salvare la Grecia.
Infine, sabato 8 agosto è la volta di I De Broc, spettacolo scritto e diretto da Luca Simonelli, con Marco Prosperini, un debutto in prima assoluta che narra lo sfaldamento di una famiglia nobile inglese ai tempi di Tommaso Beckett e coinvolta nel famoso assassinio di quest’ultimo. Gravate dalle tiranniche disposizioni di Ser Robert De Broc, che dopo aver contribuito all’omicidio dell’arcivescovo di Canterbury, ora spera di scalare la società fino ad arrivare alle vette più alte, le donne a lui sottomesse, la moglie e le sue due sorelle, tramano un atto di ribellione che si consumerà con l’omicidio del despota. La storia, dalle tinte forti e tragicomiche, è vista attraverso gli occhi disincantati di due serve del castello dove si consuma la fosca vicenda.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 19 e si terranno presso il teatro del Santuario di Ercole Vincitore.
L’ingresso sarà libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.
Sempre nell’ottica di valorizzare, attraverso l’arte, nel Santuario di Ercole Vincitore, tra l’estate e il periodo autunnale, sono anche in programma alcune presentazioni di libri storici, con autori di fama nazionale e internazionale.
PROGRAMMA E SCHEDE SPETTACOLI

31 luglio 2026 ore 19
MEDEA Drammaturgia intorno ad una Famiglia allo sfascio
da Euripide e Seneca Regia e Drammaturgia Nicasio Anzelmo
Con: SILVIA SIRAVO MARCO BENVENUTO DAVID PARYLA
e con ANNA LISA AMODIO, CHIARA BARBAGALLO, DAVIDE INGANNAMORTE
Scene e Costumi SUSANNA PROIETTI Coreografie BARBARA CACCIATO Musiche GIOVANNI ZAPPALORTO Organizzazione ROSSELLA COMPATANGELO
Produzione CTM
Lo spettacolo percorre un meccanismo di linguaggio narrativo molto vicino ai giorni nostri. Luoghi, suoni, musiche, figure femminili emblemi del vivere di oggi. E’ il mondo femminile che andiamo a toccare con in scena un coro di donne che man mano percorrono il loro universo fatto non solo di bianche sottane di seta, o di abiti da sera con i loro trucchi e profumi, ma anche di privato e di intimo. Un mondo di sensibilità̀ e non solo, di aggressività̀ e non solo.
Un mondo di dolore, di sangue e di tragici parti insanguinati. Donne e seduzione, donne e famiglia, donne e tradimenti: sono questi i binomi che lo spettacolo vuole percorrere con il coro femminile e con Medea.
Medea madre, Medea moglie, Medea amante, Medea donna. Donna forte e selvaggia, amante tradita, esule infelice e perseguitata, vittima e carnefice della brutalità̀ e della ferocia del marito. Una figura poliedrica di donna e di mostro, di barbara/civilizzata: sono queste a grandi linee gli elementi di questo mito, di questa saga poetica elaborata, di secolo in secolo, nelle più̀ diverse prospettive.
Il progetto sviluppa uno dei lati presenti nel mito che in questo periodo storico-culturale, è molto attuale: le famiglie scoppiate, le madri tradite, le madri in quanto donne e, a volte, le madri assassine.
Un nucleo familiare spezzato in quanto straniero in terra straniera, una famiglia vittima di una reale persecuzione razziale.
Uno spettacolo giocato sui rapporti familiari, tra un marito e una moglie, Medea e Giasone appunto, liti e conflitti di una coppia, una storia familiare come tante, che in questi ultimi mesi la cronaca nera ha portato alla luce.
Una famiglia straniera, con una donna della Colchide, oggi diremo extra-comunitaria, che si confronta con un coro di donne di Corinto, due civiltà̀ e due linguaggi diversi, come diverse oggi sono le varie culture che popolano il nostro territorio.
Culture diverse, ma sentimenti uguali, provenienze diverse ma identici dolori, meccanismi, dinamiche familiari che si ripetono nel tempo e nello spazio. Questo vuole essere uno spettacolo che sviscera il rapporto matrimoniale, lo mette in crisi, lo elabora, fino alla soluzione finale: la vendetta femminile contro il maschio dominatore, contro il maschio egoista, contro il maschio che preferisce la donna giovane alla madre dei suoi figli.
Un uomo che, come quasi tutti gli uomini, si stanca presto della “carne” vecchia, ne cerca sempre un’altra e magari più̀ fresca e più̀ odorosa della prima. È sempre stato così da quando la società̀ ha canonizzato il format della famiglia: un’eterna lotta tra l’istinto e la ragione, tra fedeltà̀ e monogamia. E questa famiglia non sfugge a questa legge implacabile. I figli? Vittime come sempre dei genitori, ostaggi o dell’uno o dell’altra, vittime in ogni caso e mai, mai, carnefici come lo sono quasi sempre i genitori. La madre Medea entra di diritto tra le “madri assassine” che uccidono i loro figli per meglio distruggere il marito distruggendo anche il loro ruolo di moglie e di madre. E sono sempre i figli maschi quelli che loro uccidono, togliendo così allo sposo, al marito, la tracotante tranquillità̀ del padre il cui nome e la stirpe i figli perpetueranno: “uccidendoli esse distruggono il padre nello sposo”.

1 agosto 2026 ore 19
ANTIGONE, CRONACHE DI UN TEATRO DI GUERRA nuova versione prima nazionale
Produzione CTM
Autori: Luca Simonelli, Giuseppe Pambieri
Regia Lia Tanzi
Con: Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri e con (in ordine alfabetico) Fabrizio Apolloni, Elisabetta Arosio, Sara Carapellotti
Costumi Ilaria Buccella, Organizzazione Domenico Pantano
“Antigone cronache da un teatro di guerra” prende le mosse dalla tragedia di Sofocle e ne segue il filo rosso ma se ne distacca presto per l’adattamento di Luca Simonelli , Giuseppe Pambieri coadiuvati dall’occhio femminile e sensibile di Lia Tanzi. Ma anche un’Antigone che si vede muoversi in un mondo post moderno, collocato in un universo devastato da guerre continue, dove è obbligata a fare i conti con sé stessa, con la sua caparbia volontà̀ di opporsi alla legge, che con altrettanto senso dello stato lo zio Creonte è obbligato a difendere. “Tu hai un cuore ardente per una azione agghiacciante.” “Ma so di piacere a quelli a cui è mio obbligo piacere.” Antigone incarna in sé, con il proprio irriducibile sentimento di libertà, l’archetipo femminile che si contrappone al discorso tradizionalmente maschile della Guerra stessa. E’ l’affermazione di se stessa come donna affinché il suo sacrificio lasci una traccia imperitura nel futuro dell’uomo. La tragica vicenda di Antigone e Creonte è di ieri, di oggi e sarà anche di domani. In un desolato luogo senza tempo martoriato dagli ultimi sussulti di guerra- spiega Lia Tanzi- l’uomo di potere, in questo caso incarnato da Creonte, viene catapultato suo malgrado nel vortice del comando. E presto lo impugnerà̀ con l’arroganza di chi non può̀ più̀ farne a meno, fino a distruggere con le sue insensate leggi, ogni sussulto di umanità̀. Antigone difende le sue ragioni in nome di una giustizia, che appartiene al divino ed è patrimonio di ogni uomo sensato. La voce del coro che qui parla con le sembianze di un reporter di guerra, commenta impotente la rovina che l’uomo fa di sé stesso e della sua natura, rappresentando Antigone in una modernità̀ assoluta grazie al genio di Sofocle. Ovunque ci siano, e ce ne saranno sempre, discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, ovunque ci si batte per la libertà e la pietà, Antigone è presente, eroina impalpabile e nello stesso tempo fortissima, pronta attraverso i secoli a riaccendere quella speranza di libertà che rappresenta il senso stesso della vita.

2 agosto 2026 ore 19
ECUBA
Produzione Generazioni Spettacolari
Autore: Euripide
Adattamento testo e regia Livio Galassi
Con: Paola Quattrini e con
(in ordine alfabetico) Sebastiano Colla, Nicolò Giacalone, Giorgia Guerra, Adele Masciello
Musiche Originali di Luciano Francisci e Stefano Conti
Scene Giovanni Nardi Costumi Rocre
Direzione di Palco Domitilla Schettini
Grande prova di attrice per uno dei testi più alti della drammaturgia di ogni tempo. La tragedia di Ecuba, il suo inconsolabile strazio per la perdita dei suoi cari, della patria, della propria dignità, non è relegata in un mito lontano ma echeggia, purtroppo, di sconsiderata attualità. Caduta Troia, schiava di Agamennone, oltre ai precedenti lutti, Ecuba dovrà affrontare il sacrificio dell’ amatissima figlia Polissena, che lo spettro di Achille esige sulla propria tomba per placare i venti contrari che hanno costretto la flotta achea a un forzato approdo in Tracia. E a quelle rive le onde trascinano il corpo assassinato di Polidoro, il figlio giovinetto mandato a Polimestore, re di quella terra, perché proteggesse lui e il tanto oro che con sé portava, messo in salvo per i sopravvissuti. Atroce il suo dolore di madre quanto atroce la sua vendetta, senza ombra di rimorso… e senza luce di riscatto. La regia sfoglia rispettosa queste pagine immortali, analizza parole e struttura e, dal 424 a.C., li trasporta in un’ epoca senza tempo, che è ieri, che è oggi e che, con reiterata e sempre delusa speranza, ci auguriamo che non sia domani. Paola Quattrini impreziosisce la stilizzata ricostruzione arricchendola della sua encomiabile capacità di interprete, sensibile, eclettica, intensa, che solo una vita di dedizione al teatro può costruire.

7 agosto 2026 ore 19
IFIGENIA in AULIDE – nuova versione prima nazionale
Produzione compagnia ZERKALO
Autore: Euripide versione italiana di Fabrizio Sinisi
Regia Alessandro Machia
Con: Andrea Tidona e con (In ordina alfabetico)
Alessandra Fallucchi, Paolo Lorimer, Massimo Odierna, Carolina Vecchia.
Coro: Vanessa Guidolin, Nicole Matroianni, Lorenza Molina, Chiara Scià.
Musiche Originali Luciano Francisci e Stefano Conti Movimenti coreografici Fabrizio Federici
Scene Katia Titolo Costumi Sara Bianchi Suono Giorgio Bertinelli Luci Giuseppe Filipponio
Foto e grafica Manuela Giusto Organizzazione Sofia Chiappini
Ultima delle tragedie euripidee, rappresentata postuma nel 399 a.C. in un periodo di profonda crisi del modello della pòlis greca – di lì a poco ci sarebbe stata la disfatta di Atene contro Sparta e la fine di un modello politico e democratico; Ifigenia in Aulide è una tragedia ambigua in cui, come nell’Alcesti, si mette in scena un sacrificio e una morte che poi si riveleranno apparenti. Gli dèi di fatto non ci sono più̀, il tragico sembra franare: gli eroi in Euripide sono solo uomini lacerati, deboli, mutevoli che agiscono in base ai loro desideri e alle loro paure, lontani anni luce sia dal modello omerico che da quello eschileo. A dominare è la ragione strumentale e il discorso del potere. Emblematico, in questo senso, è il trattamento che Euripide fa di Achille, eroe demitizzato, quasi un personaggio comico, incapace di corrispondere al suo stesso mito originario; che non agisce, evita lo scontro con i soldati facendosi paladino, alla maniera dei sofisti, della persuasione e del dialogo, pur ripetendo – quasi volesse rincorrere quell’Achille omerico che Euripide non gli permette di essere – che lui salverà̀ Ifigenia. Come quando dice a Clitemnestra: «Ti sono apparso come un dio e non lo ero. Ma lo diventerò».
La crisi del sacro in Euripide emerge anche dalla figura dell’indovino, qui considerato dai protagonisti alla stregua di un volgare ciarlatano, di un imbonitore funzionale a tenere a bada la massa. Nella costruzione dello spettacolo, ho voluto seguire il trattamento euripideo del mito cercando di far emergere la violenza che abita il testo e le contraddizioni di personaggi che Euripide presenta come “umani troppo umani”; la loro inadeguatezza al mito, l’abisso del privato al di sotto del mascheramento della parola pubblica, l’ambizione, la doppiezza. Tutto è ambiguo, apparente, a cominciare dal dialogo iniziale tra Menelao e Agamennone, da cui emergono due figure deboli, mediocri e velleitarie, che si scambiano accuse dicendo la verità̀ l’uno dell’altro. Euripide crea una tensione tra il mito e la realtà̀, utilizzando il primo come mascheramento della seconda.
In questa versione di Fabrizio Sinisi, Agamennone è costretto dalla necessità verso cui lo spingono gli eventi a sacrificare Ifigenia, trascinato dal motore della Storia e da quella impossibilità di conciliare l’essere re con l’essere padre. Ma, ancor di più̀, a venire alla luce attraverso il verso di Sinisi è l’umano euripideo che, oltre le costrizioni oggettive in cui si trova incastrato il re, fa emergere il suo desiderio, la sua personale ambizione sempre accompagnata dalla paura e dall’incapacità̀ di agire.

8 agosto 2026 ore 19
I DE BROC
Produzione TDO compagnia teatrale. Progetto speciale MIC anno 2025.
Autore Luca Simonelli
Regia Luca Simonelli
Con: Marco Prosperini e con (in ordine alfabetico)
Sara Carapellotti, AndreaLuna Carapellotti, Ilaria Celani, Bernadette Incocciati, Francesca Orsatti, Nicole Pirazzi, Stefano Savone, Lorenzo Sileri, Alessio Talone, Giulia Talone, Anna Vari.
Scenografia Giovanni Nardi. Organizzazione Pino De Carolis.
Testo originale e mai rappresentato che racconta la storia di una famiglia coinvolta nell’omicidio di Tommaso Beckett. Lord cancelliere del Regno d’Inghilterra dal 1154, venne eletto arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra nel 1162. Ostile ai propositi di Enrico II di ridimensionamento dei privilegi ecclesiastici, ne pagò il prezzo con la vita. Fu infatti ucciso nella cattedrale di Canterbury nel 1170. Nel febbraio 1173 venne proclamato santo (San Tommaso di Canterbury) e ascritto nel catalogo dei martiri da papa Alessandro III durante un soggiorno dello stesso a Segni nei pressi di Anagni in provincia di Frosinone. Una storia teatrale avvincente che presenta un fatto storico importante e divisivo per il mondo cattolico attraverso le vicissitudini di una famiglia di nobili. Nella Cattedrale di Anagni, accanto alla Cripta di San Magno, si trova l’oratorio di S. Thomas Becket. Completamente affrescato con diversi soggetti – tra cui il suggestivo ciclo di storie sul Santo – l’oratorio contiene il celebre cofanetto reliquiario, autentico capolavoro di oreficeria francese. Scritto da Luca Simonelli che cura anche la regia. All’interno di uno spazio scenico che rimanda ad un castello si snoda una vicenda dai tratti ricca di colpi di scena e di registri espressivi. Dal dramma alla commedia, dalle tinte fosche e crude a quelle grottesche questa opera teatrale originale ci racconta una versione diversa del primo grande omicidio di stato avvenuto nell’Inghilterra medievale. L’assassinio di Tommaso Beckett è l’accadimento che sfalda le sicurezze di una nobile e ambiziosa famiglia la cui avidità di potere la spinge al logoramento dei rapporti interpersonali e al crollo finale. Una novità teatrale italiana che richiama un passato ancora oggi di grande fascino per una platea contemporanea.
INFO:
villaeventi@cultura.gov.it
Ufficio Stampa:
Maresa Palmacci
tel. 3480803972
palmaccimaresa@gmail.com
Premio Natura Naturans/Naturata – Edizione 3

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, l’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este, l’Istituto Italiano di Cultura di Rabat (Marocco), congiuntamente con l’Unità di Missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato e con la collaborazione dell’Institut National des Beaux-Arts di Tétouan, lanciano in data 8 aprile 2026 la terza edizione del Premio Natura Naturans/Naturata, un programma di residenza internazionale dedicato ai temi della natura e del paesaggio, rivolto ad artisti italiani e marocchini al fine di promuovere lo scambio tra culture attraverso la mobilità degli artisti tra Italia e Marocco.
Le residenze artistiche promosse dal Premio danno la possibilità di approfondire ricerche su questioni legate agli elementi biologici e naturali, del paesaggio come ambiente ed ecosistema da tutelare, dell’acqua e delle sue simbologie, del giardino, degli orti e delle fontane come dispositivi che tentano di disciplinare tali elementi, nonché dell’impatto dell’uomo su clima e ambiente, in stretto contatto con gli elementi naturali e ambientali che caratterizzano le sedi ospitanti. Partendo da questi presupposti, il Premio vuole incoraggiare la pratica di artisti e artiste che riflettono sulle questioni ambientali, sul problematico rapporto con il progresso e con l’industria alimentare, sul sistematico impoverimento delle risorse naturali, sulla fragilità e precarietà di un ecosistema estremamente complesso e delicato, sviluppando nel periodo di residenza una ricerca capace di reindirizzare lo sguardo e la percezione dello spettatore in prospettiva ecologica.
Per l’anno 2026 il Premio permette, mediante l’assegnazione di borse di residenza, a due artisti visivi, che declinano la loro pratica artistica in qualsiasi linguaggio, uno italiano e uno marocchino, di soggiornare rispettivamente a Tétouan in Marocco e a Tivoli (Roma) per svolgere un periodo di ricerca sui temi della natura, del paesaggio, dell’ambiente, dei giardini e dell’acqua, senza vincoli di linguaggio o media utilizzati, per la durata di due mesi.
La scelta del Marocco rientra nell’ambito delle politiche di promozione di progetti di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato (Piano Mattei Cultura).
Per le candidature italiane alla residenza in Marocco e per le candidature marocchine alla residenza in Italia, la domanda di partecipazione, in carta libera, deve essere redatta sulla base dei facsimili (Allegato A e Allegato B) e deve essere inviata, secondo quanto descritto dal bando, al seguente indirizzo email: segreteria.iicrabat@esteri.it
Scadenza delle domande: 29 maggio 2026 ore 12.00 (ora italiana) prorogata alle ore 12.00 del 12 giugno 2026.
AGGIORNAMENTO 13.08.2026 – RINUNCIA E SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA
A seguito della rinuncia alla borsa di residenza presso Institut National des Beaux-Arts di Tetouan _ INBA a Tétouan, in Marocco, da parte della candidata italiana vincitrice Allegra Martin, si è proceduto allo scorrimento della graduatoria. Risulta pertanto nuovo vincitore idoneo la candidata Marina Caneve.
7 giugno 2025_Villa Adriana_modifica temporanea orari e biglietti
Il giorno 7 giugno 2025 Villa Adriana osserverà il seguente orario di apertura al pubblico:
- 8.15 - 15.45 (ultimo ingresso 14.30);
- Mouseia 8.30-15.00.
Nei giorni da martedì 3 giugno a domenica 8 giugno 2025 verrà applicato un biglietto ridotto di € 10,00.
Notte europea dei Musei 2024

VillÆ
Notte europea dei Musei 2024
sabato, 18 maggio
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VillÆ partecipa sabato 18 maggio alla Notte europea dei Musei 2024, giunta quest’anno alla sua ventesima edizione.
L’iniziativa coinvolge i musei di tutta Europa, con il patrocinio del Consiglio d’Europa, di UNESCO e di ICOM, il principale network di musei e professionisti museali. Obiettivo principale dell’iniziativa, quello di promuovere l’accesso alla cultura e all’arte, incoraggiando le persone a scoprire il patrimonio culturale europeo in modo innovativo e coinvolgente. L’evento culturale prevede il prolungamento dell’orario di apertura, con accesso al costo simbolico di un euro, salvo le gratuità di legge.
PROGRAMMA
VILLA ADRIANA
Orario: 8.15-19.30 (ultimo ingresso 18,15)
Apertura serale Notte Europea dei Musei: 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso 21.30) – €1
VILLA D’ESTE
Orario: 8.45 – 20.00 (ultimo ingresso ore 18.45).
Apertura serale Notte Europea dei Musei: 20.00 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00) – €1
SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE
Orario: 9.30 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00).
Apertura serale Notte Europea dei Musei: 19.00 -22.00 (ultimo ingresso ore 21.00) – €1
Apertura straordinaria del Laboratorio di Antropologia con visita guidata a un numero limitato di partecipanti.
Nella splendida cornice millenaria del Santuario di Ercole Vincitore si aprono straordinariamente le porte del Laboratorio di Antropologia e dell’adiacente deposito, dove sono custodite delle collezioni osteologiche di rilevanza internazionale.
Accesso contingentato a gruppi di 25 visitatori nelle fasce orarie: h.20.00; h.21.00
Oreste Casalini: Epicentro

Esposizione temporanea a cura di
Andrea Bruciati, Davide Bertolini, Maura Picciau, Maria Sole Cardulli
15 luglio – 5 novembre 2023
14 luglio inaugurazione h. 17.30
Santuario di Ercole Vincitore
Tivoli
La mostra, promossa dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e organizzata dall’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ, rende omaggio a Oreste Casalini (Napoli, 1962- 2020) a tre anni dalla prematura scomparsa.
Il progetto tende a valorizzare un’esperienza artistica significativa nell’ambito della continua attività dell’Istituto volta a sondare la contemporaneità in chiave artistica.
Il percorso espositivo è allestito tra esterno e interno negli spazi del Santuario di Ercole Vincitore e propone una selezione di lavori realizzati su diversi medium per dare la misura della complessa produzione dell’artista fatta di opere scultoree, pittoriche e grafiche che si accostano spesso all’espressione architettonica.
Il linguaggio di Casalini ha attinto liberamente alle Avanguardie storiche del ‘900 e si è confrontato spesso con la “monumentalità”. Le sue figure – massicce, materiche e imponenti – sono spesso senza volto, riecheggiano i manichini metafisici e le maschere delle civiltà di interesse etnologico.
La mostra propone dunque un approfondimento in chiave retrospettiva di una ricerca artistica che si è confrontata con la memoria, il ricordo e l’archetipo, riflettendo sulla natura dell’uomo e sulla valenza etica e civile dell’arte.
Nel percorso espositivo svolge un ruolo chiave Epicentro progetto artistico presentato alla 52a Biennale di Architettura di Venezia e realizzato in seguito al sisma del 2009 che ha devastato L’Aquila. Il progetto si basa sulla tragica esperienza ma sonda la dimensione nuova e diversa dello spazio che si misura con l’umanità piegata dalla tragedia ma proiettata in un continuo divenire: epicentro dunque come sintesi di una parabola umana e artistica dove l’arte incarna un’istanza civile, etica e morale.
Ente organizzatore Istituto Villa Adriana e Villa d’Este -VILLÆ
a cura di:
Andrea Bruciati, Davide Bertolini, Maura Picciau, Maria Sole Cardulli
Contatti: va-ve.mostre@cultura.gov.it
Al via EXTRAVILLÆ: Un’immersione nella bellezza

AL VIA EXTRAVILLÆ:
UN’ IMMERSIONE NELLA BELLEZZA
Domenica 16 luglio inaugura la manifestazione estiva che tingerà le notti di Tivoli di atmosfere magiche e sorprendenti. Villa d’Este, Patrimonio dell’Umanità UNESCO e capolavoro di architettura italiana, si prepara ad accogliere la prima edizione del festival EXTRAVILLÆ, Metamorfosi in bellezza dal 16 al 29 luglio, con il suo ricco programma di cinema, proiezioni a tema ed ospiti d’eccezione, ma anche eventi speciali, performance e serate di musica ed immagini.
La rassegna inaugura con un attesissimo happening artistico e sensoriale, realizzato in collaborazione con il Festival Videocittà di Roma e con l'amichevole collaborazione dell'Associazione Patriarchi della Natura. L’artista Quayola, considerato uno dei più importanti esponenti della media-art a livello internazionale, si esibirà in un concerto audiovisivo unico nel suo genere, accompagnando lo spettatore, dalle prime luci del tramonto fino a notte fonda, in un viaggio multisensoriale tra giochi d’acqua ed alberi secolari, esclusivi dj set e labirinti di street food nel parco. Transient è un concerto audiovisivo di Quayola/Seta per un duetto di pianoforti motorizzati e proiezioni video. Un'improvvisazione in tempo reale, estemporanea, in cui gli artisti collaborano con algoritmi complessi per generare composizioni in labile equilibrio tra componente antropica e tecnologica. Solo per una notte, gli splendidi giardini di Villa d’Este si tingeranno di atmosfere oniriche e forme in divenire, regalando al pubblico un’esperienza irripetibile.
Il palco di EXTRAVILLÆ ospiterà, in collaborazione con Roma Lazio Film Commission, alcuni nomi illustri del panorama cinematografico e audiovisivo italiano, che incontreranno il pubblico al calar del sole, in una conversazione live che toccherà il tema della bellezza in diverse forme, ripercorrendo la propria carriera, la propria storia personale e svelando i retroscena dei loro film, amatissimi dal pubblico. Sabato 22 luglio una serata dedicata all’audiovisivo in collaborazione con RAI Fiction e con la partecipazione di Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo, interpreti della fiction di successo IMMA TATARANNI – SOSTITUTO PROCURATORE e del film FILUMENA MARTURANO, tratto dalla celebre commedia di Eduardo De Filippo, che si racconteranno al pubblico di Tivoli; domenica 23 luglio è la volta di Elena Sofia Ricci, attrice poliedrica e acclamata dal pubblico che, in dialogo con il giornalista e critico Federico Pontiggia, ripercorrerà le tappe salienti della sua carriera e della sua vita; ancora, i registi pluripremiati Michele Placido e Pupi Avati saranno nel chiostro della Villa per parlare di bellezza e di arte italiana giovedì 27 e venerdì 28 luglio; in questa occasione presenteranno i film DANTE, che mette in scena alcuni episodi della “Divina Commedia” in modo inedito e sorprendente e L’OMBRA DI CARAVAGGIO, che racconta magistralmente la storia del geniale e sovversivo artista.
La musica sarà ancora protagonista di EXTRAVILLÆ, grazie alla partecipazione dell’Orchestra Giovanile di Jazz di Roma della Scuola Popolare di Musica di Testaccio che, diretta dal Maestro Mario Raja, venerdì 21 luglio eseguirà in esclusiva per il pubblico di Tivoli una sonorizzazione dal vivo delle musiche originali del film L’INFERNO (1911), proiettato in contemporanea nel suggestivo chiostro
di Villa d’Este. Pietra miliare della cinematografia italiana, nel cinema muto degli anni dieci, il film L’INFERNO detiene i primati di massima espressione culturale e di lunghezza (più di 1000 metri di pellicola) e non solo. È il film più costoso mai realizzato dal cinema italiano; la sua produzione viene accompagnata da una poderosa campagna pubblicitaria e le prime proiezioni avvengono nel tripudio di città imbandierate di tricolori. Grazie alla performance dell’Orchestra, lo spettatore potrà così assistere ad una suggestiva performance di suoni e immagini, in un gioco di percezioni sensoriali dall’alto valore artistico.
Con EXTRAVILLÆ, inoltre, alcune pellicole internazionali premiate nei più importanti festival di cinema d’Europa approdano a Tivoli. Il tema della bellezza, nelle sue forme più imprevedibili, affascinanti e discordanti sarà il fil rouge di questa rassegna cinematografica di altissima qualità. Questi i prestigiosi titoli: CLOSE di Lukas Dhont, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria di Cannes e nominato agli Oscar, TUTTA LA BELLEZZA E IL DOLORE di Laura Poitras, Leone d’oro alla 79° Mostra del Cinema di Venezia, TRIANGLE OF SADNESS di Ruben Östlund, vincitore della Palma d’Oro al 75° Festival di Cannes e BONES AND ALL di Luca Guadagnino, Leone d’Argento alla 79° Mostra del Cinema di Venezia. Il pubblico, inoltre, potrà godere della versione recentemente restaurata del capolavoro del 1965 LA DECIMA VITTIMA di Elio Petri, un surreale gioco tra assassini e vittime in una futuristica Roma, brillantemente recitato dagli indimenticati Ursula Andress e Marcello Mastroianni.
Ancora, grazie alla collaborazione con l’Unione Commercio e Turismo, sarà possibile vivere a pieno la notte di Tivoli visitando alcuni esercizi commerciali del centro che, straordinariamente, saranno aperti fino alle ore 24 di venerdì 21 e venerdì 28 luglio. Per tutta la durata della manifestazione, inoltre, i punti food aderenti all’iniziativa applicheranno il 10% di sconto su tutti i prodotti.
“I giardini e il chiostro di Villa d'Este si propongono eccezionalmente come spazi di nuove socialità, per inedite narrazioni e nuove sperimentazioni audiovisive” ha dichiarato Andrea BRUCIATI, storico dell’arte e direttore delle VILLÆ, durante la presentazione ufficiale dell’evento a Cannes. “Il nuovo progetto EXTRAVILLÆ intende così tracciare un percorso tra le meraviglie UNESCO, alla ricerca dell'originaria polisemia del concetto di bellezza, declinato secondo le diverse sensibilità proprie dell'Arte, offrendo così percorsi di un passato proteso al futuro, attraverso territori anche della mente, che incarnano e sostanziano l’evento”.
Tutte le proiezioni, gli incontri e gli eventi speciali di EXTRAVILLÆ avranno un prezzo speciale di soli 3,50 €, (tranne la festa inaugurale, con l’apertura straordinaria notturna dei giardini a 7,50€): un costo volutamente accessibile a tutti, pensato per poter permettere al pubblico interessato, soprattutto giovane, di godere appieno degli spettacoli di alta qualità e della bellezza della Villa.
I biglietti sono acquistabili in prevendita, sia sul sito di Coop Culture al link: www.coopculture.it/it/eventi/evento/extravillae-2023, che direttamente in biglietteria di Villa d’Este.
EXTRAVILLÆ è prodotto dall’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d'Este VILLÆ, sostenuto dal Ministero della Cultura Direzione Cinema e dalla Roma Lazio Film Commission, patrocinato dal Comune di Tivoli ed organizzato dalla società Cineventi.
Scarica il programma:
Variazioni del programma:
- La proiezione del film “Tutta la bellezza e il dolore” prevista mercoledì 19 luglio sarà recuperata lunedì 24 luglio alle ore 21.00.
- 22 luglio La proiezione avrà inizio alle ore 21.00 e non alle ore 20.30. Il talk con Massimiliano Gallo avrà luogo alla fine della proiezione.
IL MINISTERO DELLA CULTURA A LUBEC: INCONTRI, LABORATORI, STANZE IMMERSIVE

Il Ministero della Cultura parteciperà alla XVIII edizione di “LuBeC – Lucca Beni Culturali", la manifestazione dedicata allo sviluppo e alla conoscenza della filiera “cultura – innovazione”, che si svolgerà il 6 e il 7 ottobre al Real Collegio di Lucca.
Con la presenza di circa trenta Istituti e delle Direzioni generali, coordinati dal Servizio VI del Segretariato generale, il Ministero della cultura presenterà un corposo programma di incontri, laboratori pratici e uno spazio espositivo istituzionale.
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ partecipa alla XVIII edizione di “LuBeC – Lucca Beni Culturali", nella sessione tematica “Le sfide del digitale dalla valorizzazione del patrimonio culturale all’interazione con i nuovi pubblici. Buone pratiche”, con un intervento a cura del direttore Andrea Bruciati, dal titolo “Le collezioni dell’Istituto Villa Adriana e Villad’Este –VILLÆ (Tivoli). Tutelare e valorizzare attraverso la modellazione tridimensionale”.
In questo contesto, viene narrato il valore del patrimonio culturale, inteso nella sua accezione più ampia, sia esso analogico, digitalizzato o creato in digitale. Le VILLÆ stanno lanciando il progetto ATLAS, una mappatura del patrimonio di Villa Adriana presente nelle principali raccolte del mondo. Non si tratta solo di una ricerca iconografica, bibliografica o di un GIS, ma di una piattaforma trasversale che permetta alle istituzioni coinvolte di dialogare attivamente nella costruzione del sapere, riservando a Villa Adriana il ruolo di motore generatore di valori identitari condivisi.
Oggetto della comunicazione, inoltre, è il recente rilievo 3D modello texturizzato fotogrammetrico – High Resolution della monumentale statua in marmo pario, di oltre due metri di altezza, che rappresenta Vibia Sabina, realizzato dal Politecnico di Milano-ABCLabGICARUS, in occasione dell’esposizione dell’opera presso il Tempio di Adriano, curata dalla Camera di Commercio di Roma con l’Istituto e il Comando Carabinieri TPC. La scultura potrebbe essere stata realizzata dopo la morte dell’imperatrice, moglie di Adriano, nel 136 d.C. come suggeriscono l’idealizzazione dei tratti del volto e i confronti iconografici. Restituita al patrimonio italiano nel 2007 dal Museum of Fine Arts di Boston, attualmente è conservata presso i Mouseia di Villa Adriana.
"Le VILLÆ - commenta Andrea Bruciati - hanno avviato la documentazione delle collezioni con attività dirette a migliorarne la conoscenza e la conservazione, a fini di tutela e valorizzazione, incrementandone la fruizione anche attraverso i nuovi strumenti digitali".
Per consultare il calendario completo degli appuntamenti del Ministero della cultura: https://www.beniculturali.it/evento/lubec2022
Per partecipare è necessario iscriversi agli appuntamenti del MiC:
https://www.lubec.it/scheda-di-iscrizione-lubec-2022.html
Fumetti nei Musei protagonista della settimana della lingua italiana nel mondo
Oltre 66 mila copie distribuite nelle 200 sedi della rete estera
5 webinar e una serie di documentari sui mestieri del fumetto
Una mostra con le tavole originali al Santuario d’Ercole Vincitore di Villa d’Este a Tivoli

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo partecipa alla XX Settimana della lingua italiana nel mondo con “Fumetti nei Musei”, l’iniziativa lanciata nel 2018 per raccontare ai giovani, attraverso un linguaggio immediato e accattivante, la ricchezza del patrimonio culturale italiano.
Il tema di questa edizione, “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”, si coniuga perfettamente con i 51 albi della collana realizzata dal MiBACT in collaborazione con Coconino Press - Fandango e il sostegno di Ales spa. Le 51 storie disegnate da alcuni tra i migliori fumettisti italiani, che illustrano le collezioni d’arte di 51 musei e parchi archeologici statali, sono state ristampate per l’occasione in una tiratura speciale dell’intera collana: 1.300 copie di ogni albo per un totale di oltre 66 mila volumi distribuiti a oltre 200 sedi della rete estera della promozione internazionale della cultura italiana (82 Istituti Italiani di Cultura nel Mondo, 52 Scuole italiane all’estero e 70 tra Ambasciate e Consolati italiani all’estero) che disporranno così nelle proprie biblioteche di un prezioso materiale didattico per raccontare i musei italiani ai loro studenti.
Nel corso della Settimana della lingua italiana si terranno inoltre 5 webinar, ciascuno coordinato dal direttore del locale Istituto di Cultura, in cui gli autori dei fumetti dialogheranno con i direttori dei musei, con il seguente calendario: Il 20 ottobre Madrid, con ZUZU e Lorena Canottiere insieme al Direttore generale Musei e direttore del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna; il 21 ottobre San Paolo del Brasile, con ALTAN e Sara Colaone insieme al direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini; il 22 ottobre Abu Dhabi, con Ratigher, Antonio Pronostico e Fulvio Risuleo insieme alla direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, Cecile Hollberg; il 23 ottobre New York, con Paolo Bacilleri e Luca Baldazzi insieme al direttore della Pinacoteca di Brera, James Bradburne; il 24 ottobre Tokyo, con LRNZ e il docente Paolo La Marca insieme a Cristiana Collu, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
Sul canale YouTube del MiBACT è online “I mestieri del fumetto”, la serie di brevi documentari realizzata per l’occasione: quattordici interviste in sette episodi per la regia di Fulvio Risuleo, dedicati al confronto con la lingua italiana delle diverse professionalità delle strisce disegnate. Artiste e artisti, editor, disegnatori, colorist, traduttori fino a chi si occupa di lettering si confrontano su come la propria professione dialoghi con la lingua italiana.
Ad arricchire il programma di iniziative predisposte dal MiBACT in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la mostra al Santuario di Ercole Vincitore di Villa d’Este a Tivoli dove, fino al 10 gennaio, sono esposti i 51 fumetti e alcune delle tavole originali custodite presso il Fondo Fumetti dell’Istituto Centrale per la Grafica.
“Alla vigilia dell’anno di Dante – dichiara il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – questa iniziativa è un’ulteriore conferma della vitalità e della versatilità della lingua italiana. La collaborazione tra il MiBACT e il MAECI promuoverà nel mondo il patrimonio culturale e le collezioni dei musei italiani con un linguaggio innovativo offrendo al contempo un nuovo strumento di apprendimento alle centinaia di migliaia di persone che amano e studiano la nostra lingua“.
Info www.beniculturali.it/slim2020
Per maggiori informazioni sul progetto: www.fumettineimusei.it
Roma, 19 ottobre 2020
Ufficio Stampa MiBACT
Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae presenta Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione (Villa d’Este, 16 ottobre 2020 – 10 gennaio 2021). La mostra, curata da Andrea Bruciati, anticipa l’omonima esposizione, prevista per la primavera 2021, di cui rappresenta un’autonoma e compiuta sezione. L’evento è organizzato dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Crea e Università San Raffaele e con la sponsorizzazione di Acea S.p.a.
Le rappresentazioni dell’Ecce Homo e dei momenti salienti della passione di Cristo, esposte in questa introduzione, raccontano il dolore terreno del Figlio di Dio, dischiudendo al visitatore un intimo colloquio tra divino e umano evocato dal titolo della mostra. Questa prospettiva incarna il significato profondo e universale della passione di Cristo, consentendo di accostare ad essa differenti percorsi umani e artistici, trasversali alle epoche e alle sensibilità culturali. Tra le opere in mostra si annoverano pertanto il quattrocentesco Cristo in pietà sorretto dalla Madonna di Jacopo del Sellaio e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, dalla serie fotografica di Mario Giacomelli (1925-2000), in collezione privata, nonché, per gentile concessione dell’artista e della Galleria Alfonso Artiaco di Napoli, Uomoduomo di Anri Sala, premiato come giovane artista emergente alla Biennale di Venezia 2001, a significare la costante attualità della riflessione sulla fragilità della condizione umana.
“Questa esposizione” dichiara Andrea Bruciati, direttore delle Villae e curatore della mostra “si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della nascita di papa Giovanni Paolo II. L’anteprima inizia a esplorare un tema di grande rilevanza, la tangibilità e la prossimità - quasi immanente - del divino, che sarà sviluppato in una editio maior della mostra con nuove suggestioni e diverso allestimento. I media di questa riflessione sono la pittura, il disegno, il video e la musica, che esprimono un approccio intimo e intenso, ancorché laico alla dimensione spirituale.”
Info:
Biglietto ordinario (con accesso al sito), fatte salve le gratuità e agevolazioni di legge consultabili sul sito web del MiBACT: € 12.00
Tariffa di prossimità al 50% rispetto al biglietto intero ordinario per tutti i residenti di Tivoli e dei comuni limitrofi (Castel Madama, Guidonia Montecelio, Marcellina, Palestrina, San Polo dei Cavalieri, San Gregorio da Sassola, Subiaco e Vicovaro): € 6,00
Tariffa sconto 2 euro Villae con voi sul biglietto intero ordinario dietro esibizione di scontrino fiscale di almeno 10 euro emesso da non più di 24 ore da esercizio convenzionato: € 10,00
Info: va-ve.mostre@cultura.gov.it
Tricentenario della nascita di Piranesi: Tivoli ricorda il grande incisore del Settecento con i “percorsi piranesiani”
Domenica 4 ottobre sarà una giornata dedicata alla figura del grande artista Giovanni Battista Piranesi a 300 anni dalla sua nascita, avvenuta il 4 ottobre del 1720. Disegnatore, incisore, archeologo e architetto, il noto Giambattista Piranesi è nato a Mogliano Veneto nel 1720, diventando uno dei più importanti incisori del XVIII secolo. Tra le sue 135 incisioni delle “Vedute di Roma” ci sono anche quelle dedicate a Tivoli e a Villa Adriana: cartoline d’altri tempi, scorci di monumenti, panorami, angoli incisi con prospettive originali. Tivoli deve molto a Piranesi per aver contribuito a far conoscere le sue bellezze nel mondo di allora.
All’interno delle Scuderie domenica 4 ottobre alle 17 si terrà un incontro sulla figura di Piranesi dal titolo “Tivoli, città piranesiana”. L’evento - inserito programma del “Settembre tiburtino” – è organizzato dall’amministrazione comunale d’intesa con l'Istituto Villa Adriana e Villa d'Este e con la Soprintendenza, accogliendo un progetto della consigliera del sindaco per i musei civici, Maria Antonietta Tomei. Il progetto ripropone un “percorso piranesiano” a tappe sia dentro la città (con partenza da Villa d’Este) sia all’interno di Villa Adriana, che proprio nel 2020 festeggia il ventesimo anno d’iscrizione tra i siti patrimonio dell’Umanità.
All’incontro interverranno: il sindaco Giuseppe Proietti; la consigliera del sindaco incaricata per i musei Maria Antonietta Tomei, il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este Andrea Bruciati e la soprintendente per l’Archeologia, le Belle arti e il Paesaggio per l’area metropolitana di Roma la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale Margherita Eichberg.
Il percorso all’interno di Tivoli toccherà tutti i monumenti disegnati da Giambattista Piranesi.
Per facilitare il collegamento tra le tappe di questa speciale passeggiata - che sino al tempio della Tosse si potrà fare a piedi – sono in corso di allestimento, in corrispondenza dei monumenti, 28 pannelli con le incisioni: si potrà così avere una visione diretta e aggiornata delle architetture piranesiane. Circa un terzo dei monumenti disegnati da Piranesi è scomparso, o è arrivato a noi gravemente modificato, circostanza che richiama l’importanza della sua attività di documentazione. Le vedute piranesiane di Tivoli documentano perfettamente com’erano i luoghi tre secoli fa, quei luoghi o monumenti che ancora oggi vediamo e, oltre a emozionare e a farne rivivere il fascino, permettono anche di valutare ciò che il tempo o l’attività dell’uomo hanno prodotto. Nel caso di Tivoli, il percorso mostrerà quale sia stato l’impegno della città e delle sue istituzioni per conservare i monumenti, o per restaurarli e valorizzarli nel loro contesto ambientale.
Le 28 incisioni originali realizzate da Piranesi (a cui si aggiunge la grande pianta di Villa Adriana) saranno esposti in una sezione della mostra sulle ville romane tiburtine di prossima preparazione all’interno del Musei di città e messe a disposizione da parte di Vincenzo Conti della Galleria 90.
Tivoli, 30 settembre 2020
Fonte: Ufficio Stampa Comune di Tivoli
comunicato stampa
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Apincittà a Villa Adriana: restauro ambientale e biomonitoraggio. Un percorso condiviso

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este -Villae, nell’ambito del progetto Apincittà, è lieta di ospitare il 3 ottobre alle ore 10.00, nel sito archeologico di Villa Adriana un incontro a cura della FAI (Federazione Apicoltori Italiani), rappresentata dal presidente Raffaele Cirone. L’appuntamento prevede un approfondimento sul tema delle api a Villa Adriana, con un’escursione nel verde del parco archeologico.
Il progetto in cui l’incontro si inserisce, svolto in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri - Comando Carabinieri Forestali, ha la finalità di effettuare un restauro ambientale in un ecosistema ad elevata biodiversità vegetale, quale quello della villa imperiale, analizzando i prodotti delle api ai fini del biomonitoraggio.
Gli alveari, già collocati in una posizione strategica, defilata rispetto al flusso dei visitatori ma integrata con l’area archeologica di Villa Adriana e con le sue fioriture, hanno una funzione scientifica, considerato che il sito riveste uno straordinario interesse ed è ospitale per l’ape mellifera chiamata a delinearne l’inedita biodiversità delle specie vegetali, molte delle quali autoctone e spontanee.
In caso di avverse condizioni meteo, si prevede una presentazione in luogo riparato.
Ingresso secondo tariffazione ordinaria (eccetto gratuità e agevolazioni previste per legge). Incontro ad ingresso libero
Info: sabrina.pietrobono@cultura.gov.it; + 39 0774768085
Coronavirus, Mibact
È stata pubblicata ieri in Gazzetta ufficiale l’ordinanza del Ministero della Salute che sospende le domeniche gratuite al museo.
Il provvedimento è stato preso a seguito della segnalazione da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo della necessità, in attuazione delle misure di riduzione e contenimento del rischio connesso all’emergenza sanitaria da COVID-19, di sospendere l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso gratuito ai musei e agli altri istituti e luoghi della cultura la
prima domenica del mese.
L’ordinanza del Ministero della Salute è motivata in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica a livello internazionale e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia da COVID-19.
Roma, 27 settembre 2020
Fonte: Ufficio Stampa MiBACT
Giornate Europee del Patrimonio 2020
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2020, dedicate al tema dell’educazione, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae propone una serie di attività distribuite nelle sue principali sedi.
Nella giornata di sabato 26 settembre, è prevista una apertura serale con biglietto d’ingresso al costo simbolico di 1 euro, per una visita straordinaria nel rispetto delle misure di prevenzione dal rischio di infezione da Covid-19:
Villa Adriana: 19.30 - 22.30
Villa d’Este: 19.45 - 22.45
Santuario di Ercole Vincitore: 19.30 - 22.30
La biglietteria chiude un’ora prima.
Il Santuario di Ercole Vincitore ha biglietteria on line al sito web coopculture e presso la biglietteria di Villa Adriana (Largo Marguerite Yourcenar, 1-Tivoli -RM)
Per le aperture diurne di sabato 26 e domenica 27 settembre, verranno rispettati gli orari di apertura ordinari, con i consueti costi e le agevolazioni e gratuità previste per legge.
Villa Adriana
In occasione del ventennale dell’inserimento di Villa Adriana nel quadro dei beni UNESCO, è stata realizzata la mostra 60/20 Villa Adriana tra cinema e UNESCO, nell’edificio polifunzionale adiacente la biglietteria. L’attività propone un dialogo tra film e documentari girati nella villa e i luoghi che ne sono stati protagonisti.
Sabato 26 settembre, ore 10.30 e ore 12.00, appuntamento presso la biglietteria per una visita guidata alla mostra, che include un video con gli spezzoni di film girati tra i resti della residenza imperiale, scelta come set da produzioni italiane e estere.
Gli studenti che partecipano a questa prima fase del progetto di educazione al patrimonio, faranno in serata da “ciceroni” ad amici e familiari.
Sabato 26 settembre, ore 20.00, appuntamento al Plastico, visita guidata all’interno del sito, focalizzata sui settori della villa immortalati dalla pellicola cinematografica e sul significato e ruolo a questi attribuito dalla settima arte.
Info e prenotazioni: viviana.carbonara@cultura.gov.it; +39 0774 768085
Domenica 27 settembre, ore 15.30, visita guidata, Ho bisogno di grandi idee: Piranesi e la topografia classica. Nato il 4 Ottobre 1720 a Mogliano, presso Venezia, e morto a Roma il 9 novembre 1778, Giovan Battista Piranesi fu incisore e vedutista di fama internazionale, negli ultimi decenni al centro di estesi studi e approfondimenti critici. Nell'anno in cui si ricorda la sua nascita si intende puntualizzarne il ruolo, in qualità di “archeologo”, negli studi di topografia classica e sulla Roma antica. La visita ripercorrerà quindi le tappe della sua formazione culturale e artistica, con particolare riguardo a Roma e a Tivoli, soprattutto a Villa Adriana, tra il suo “sogno” del mondo antico e la realtà delle rovine in abbandono.
Info: sabrina.pietrobono@cultura.gov.it; +39 0774 768085
Villa d’Este
Sabato 26, ore 20.00 - Villae Film Festival
ore 20.00 Villa d’Este negli Archivi del Luce
ore 20.10 Incontro: introduce Andrea Bruciati; interviene il critico cinematografico Steve Della Casa ore 20.45 Proiezione del film Big Eyes di Tim Burton
Ingresso libero sino ad esaurimento posti
Prenotazioni: EVENTBRITE
Informazioni: ASSOCIAZIONE CULTURALE SEVEN (Stefania Bianchi + 39 3384679927)
villaefilmfestival@sevenassociazione.it
Domenica 27, ore 11.00 e ore 15.30 – Attività per bambini e famiglie Storie di draghi e di mostri.
Un percorso inusuale e magico nelle sale del palazzo e tra le fontane alla ricerca di mostri da sgominare… L’attività prevede la visita tematica dedicata alle rappresentazioni di animali fantastici o mostruosi, da ritrovare sulle pareti affrescate del Palazzo o nascosti tra il verde e le acque del giardino. A seguire attività ludico-creativa con la realizzazione di maschere da portare via.
Info: +39 0774 312070
Prenotazioni (facoltative): va-ve.servizieducativi@cultura.gov.it; micaela.angle@cultura.gov.it
Santuario di Ercole Vincitore
Sabato 26, ore 20.30 - Cinema e Musica
Paolo Spaccamonti e Ramon Moro, Vampyr – Progetto Portraits on Stage – Nel Cuore dell’Arte.
La musica si presenta con un evento speciale dedicato alla Settima Arte: la sonorizzazione dal vivo di un classico del muto, Vampyr, ad opera di Paolo Spaccamonti e Ramon Moro, una co-produzione del Museo Nazionale del Cinema di Torino e Pesaro Film Fest.
Spettacolo € 5,00. Bambini fino a 10 anni € 3,00 (Biglietteria all'ingresso del sito). Ingresso allo spettacolo per un max di 50 persone.
Domenica 27, ore 11.00 - Teatro
NTC e Mo-Wan Teatro, Modigliani – Progetto Portraits on Stage – Nel Cuore dell’Arte.
Nell’anniversario della morte del grande pittore, Michele Crestacci, toscano come l’artista, racconterà la vita di Modigliani filtrandola attraverso la sua vena particolarissima, divertente e al contempo poetica.
Domenica 27, ore 17.00 - Teatro
Settimo Cielo, Pasquarosa – Progetto Portraits on Stage – Nel Cuore dell’Arte.
Torna Settimo Cielo con Pasquarosa, spettacolo storico della compagnia, dedicato alla pittrice Pasquarosa Marcelli e al marito, il pittore Nino Bertoletti.
Biglietto di ingresso al Santuario: biglietteria on line al sito coopculture e presso la biglietteria di Villa Adriana (Largo Marguerite Yourcenar, 1-Tivoli -RM)
Spettacolo € 5,00. Bambini fino a 10 anni € 3,00. Biglietto per vedere entrambi gli spettacoli € 6,00. (Biglietteria all'ingresso del sito). Ingresso allo spettacolo per un max di 50 persone.
Info: + 39 0774 330329
Prenotazioni e info: t. 333.2014272 / 331.8254599 / 392.0433339 / 3386602378
www.settimocielo.net; organizzazione@settimocielo.net
Villae Film Festival_ IIa edizione
Dal 16 al 27 settembre 2020 la città di Tivoli ospita, nei due siti dichiarati dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità, Villa Adriana e Villa d’Este, la seconda edizione di Villae Film Festival, rassegna di film in cui l’ARTE, nelle sue molteplici possibilità espressive, è protagonista del racconto.
Evento unico nel panorama culturale italiano, il progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno del MiBACT e della Regione Lazio e organizzato dalle Villae, sotto la direzione artistica di Andrea Bruciati, storico dell’arte e direttore dell’Istituto di Villa Adriana e Villa d’Este, con la consulenza artistica e l'organizzazione dell'Associazione Culturale Seven.
Nella sua duplice articolazione a Villa d’Este e a Villa Adriana, Villae Film Festival è un viaggio alla scoperta del cinema che racconta l’Arte e del cinema che è esso stesso Arte. Al centro dell’evento, infatti, ci saranno film che raccontano artisti, opere e movimenti, che riflettono sui protagonisti, sulla storia e sulle idee dell’arte, ma, soprattutto, film di artisti che hanno sentito il bisogno di esprimere la loro creatività attraverso il cinema.
“Con la seconda edizione del Villae Film Festival - commenta Andrea Bruciati - intraprendiamo un nuovo racconto non convenzionale dei due siti UNESCO. Per la sua unicità, il suo legame con la straordinarietà degli ambienti e le peculiarità uniche di questi luoghi, il Festival rappresenta un’esperienza unica totale e immersiva. Vorrei sottolineare che le Villae non sono banali cornici al festival, ma racconti vivi, espressioni di un passato proteso al futuro: territori anche della mente che incarnano e sostanziano l’evento”.
Tutte le giornate si aprono alle ore 20.00 con i filmati d’archivio dell’Istituto Luce dedicati alle due ville e alle 20.10 con l’incontro che precede la proiezione del film del giorno, con ospiti registi, attori, produttori sempre introdotti dal direttore artistico Andrea Bruciati.
Due luoghi per due programmi e tipologie di proiezioni.
Nella cornice del Pecile di Villa Adriana, dal 16 al 19 settembre, saranno proiettati film che, almeno in parte, vi sono stati girati. Tra i film proiettati, uno a sera, Titus di Julie Taymor, che sarà presentato, mercoledì 16 settembre, dalla produttrice Conchita Airoldi. Tratto da Titus Andronicus, la prima tragedia scritta da Shakespeare, il film, interpretato da Alan Cumming, Jessica Lange e Anthony Hopkins, narra le vicende del generale romano il cui nome dà il titolo all’opera. La sua vittoria e la conseguente cattura della regina dei Goti Tamora è motivo di una serie infinita di vendette la cui crudeltà giunge a livelli di parossismo difficilmente immaginabili e che porteranno all’annientamento di tutti i personaggi coinvolti. Giovedì 17 settembre il regista Marco Bellocchio e l’attore Pier Giorgio Bellocchio presentano La Balia. Partendo dalla novella di Luigi Pirandello, il film, che annovera un cast eccezionale composto da Maya Sansa, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Michele Placido, Elda Alvigini, Pier Giorgio Bellocchio ed Eleonora Danco, racconta la vicenda di una coppia dell’alta borghesia della Roma umbertina alla nascita del primo figlio. Tra la madre e il bambino non sembra svilupparsi alcun rapporto, al punto che è necessario rivolgersi a una balia, al cui seno, diversamente che a quello della madre, il piccolo si attacca. Questo fatto, inevitabilmente, modifica i rapporti tra i protagonisti, innescando gelosie e ripensamenti. A rendere più difficili le cose giunge poi il comportamento di Annetta, il cui marito è in carcere per motivi politici, la quale ogni giorno si assenta per un breve lasso di tempo senza dare spiegazioni. Il distributore Mario Mazzarotto presenta, venerdì 18 settembre, Notizie degli scavi, di Emidio Greco, che sarà proiettato con audiodescrizione e sottotitoli, a cura di Artis Project, in collaborazione con la doppiatrice Laura Giordani. Interpretato da Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini e Iaia Forte, il film racconta di un “Professore” che vive in una casa di appuntamenti facendo quei piccoli lavori che, utili alla conduzione della casa, sono compatibili con il suo ritardo mentale. Un giorno, per soddisfare il favore chiestogli da una conoscente, si reca in ospedale a trovare una donna che, in passato, ha lavorato come prostituta all’interno della casa. L’incontro si rivelerà fondamentale per entrambi e fondamentale sarà il sito della bellissima Villa dell’Imperatore Adriano, da cui emerge l’immagine di un passato che, pur non mantenendo il fulgore di un tempo, conserva un’irresistibile bellezza.
Dal 20 al 27 settembre la location delle proiezioni si sposta nella suggestiva atmosfera del Gran Viale di Villa d’Este: qui saranno proiettati film i cui registi sono anche artisti rappresentati da importanti gallerie d’arte e le cui opere fanno parte di importanti Musei di tutto il mondo o che si sono distinti in un ambito artistico diverso dal cinema. Tra i film qui proiettati, uno a sera, Il racconto dei racconti, che sarà presentato, domenica 20 settembre, dal regista Matteo Garrone in un dibattito con la giornalista cinematografica Anna Maria Piacentini. Il film è la trasposizione cinematografica di tre novelle da Lo cunto de li cunti, raccolta di fiabe di Giambattista Basile pubblicata nei primi decenni del Seicento. La cerva, La pulce e Le due vecchie sono i titoli dei racconti che compongono la trama di un film che si muove tra animali fantastici, ambientazioni straordinarie, passioni e pulsioni che traggono origine dai bisogni primordiali dell’essere umano. Eterna giovinezza, amore fraterno, violenze, costrizioni, pentimenti, magia, desiderio e morte per un film di immagini potenti e indimenticabili, con un cast internazionale che unisce Salma Hayek, Vincent Cassel, John C. Reilly, Christian Lees, Jonah Lees, Alba Rorhwacher e Massimo Ceccherini. Lunedì 21 settembre il critico cinematografico Federico Pontiggia animerà il dibattito con il distributore Gianluca Curti, per la proiezione di Lonesome Cowboys, diretto nel 1968 da Andy Warhol e un non accreditato Paul Morissey, una rivisitazione ironica del genere western, nella storia di un gruppo di scanzonati e teneri cowboy che giunge in un paese sperduto dell’Arizona. Qui trovano uno sceriffo che per divertirsi e divertire i presenti non esiterà a travestirsi da squaw e l’affascinante Ramona, la tenutaria del bordello, con cui trascorrono piacevoli momenti. Un tono ironico e tenero, relazioni gay e non, per raccontare le avventure di un gruppo di giovani e la loro vita. Un linguaggio che demolisce i canoni del cinema tradizionale del tempo e un’atmosfera che smitizza il genere cinematografico del western. Pur avendo operato un restauro digitale del film, gli editori hanno scelto di lasciare quelle particolarità visive e sonore insite nel negativo originale che sono testimonianze dell’estetica pauperistica del cinema di Andy Warhol. Chiude la rassegna La Ricotta, dal film a episodi Ro.Go.Pa.G. Pier Paolo Pasolini dirige Orson Welles, Mario Cipriani, Edmonda Aldini e Laura Betti in una storia ambientata alla periferia di Roma. Qui si sta girando un film sulla Passione di Cristo in stile manierista. La comparsa Stracci, che vive nelle borgate della città, durante la pausa porta il proprio cestino del pranzo ai familiari, riuscendo poi, con un travestimento, a farsene dare un altro per sé. Il cagnolino della diva protagonista, però, glielo divora. Si ricominciano le riprese. Stracci, affamato, interpreta il Ladrone Buono: per esigenze di scena deve essere crocifisso. Solo dopo tanti ciak riuscirà a procurarsi un po’ di ricotta. Ma la sua fame atavica avrà conseguenze terribili.
Villae Film Festival è un’iniziativa realizzata dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae con il patrocinio e il sostegno del MiBACT - Direzione generale Cinema e Audiovisivo e di Regione Lazio, con il patrocinio del Comune di Tivoli e con la collaborazione di Istituto Luce Cinecittà, della Tibur Film Commission, della Roma Lazio Film Commission, della Artis Project e della Associazione Red Shoes.
Il Direttore artistico
Andrea Bruciati, direttore delle Villae
Storico dell’arte, ha all’attivo numerosi progetti curatoriali e collabora con riviste di settore. Ha diretto la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone dal 2002 al 2012 e, grazie a quest’esperienza, a quella di direttore artistico della fiera ArtVerona dal 2014 al 2016 e della Biennale di Giovani creativi dell’Europa 2015 (BJCEM 2015), è identificato come un promotore della ricerca contemporanea emergente.
Dal 2017 è alla guida dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli. In qualità di direttore, oltre al Villae Film Festival ha promosso le mostre E dimmi che non vuoi morire. Il mito di Niobe (Santuario di Ercole Vincitore, 6 luglio - 24 settembre 2018), Le carte di Ferenc (Villa d'Este, 17 dicembre 2018 – 17 febbraio 2019), Eva vs Eva. La duplice valenza del femminile nell’immaginario occidentale (Villa d’Este e Santuario di Ercole Vincitore, 10 maggio – 3 novembre 2019); Après le déluge. Viaggio tra opere riemerse e misconosciute (Villa d’Este e Santuario di Ercole Vincitore, in corso) e 60/20: Villa Adriana tra cinema e UNESCO (Villa Adriana, in corso).
Ingresso libero fino a esaurimento posti (solo per le proiezioni; l’accesso alla Villa è sottoposto a tariffazione ordinaria)
prenotazione su https://www.eventbrite.it/o/villae-film-festival-27650762871
Programma film: www.sevenassociazione.it/villae-film-festival
Documenti da scaricare
- Villae Film Festival_Programma
- Notizie degli Scavi_Villa Adriana 18 settembre 2020_serata accessibile
PORTRAITS ON STAGE - nel cuore dell’arte
“Portraits on stage nasce dall’idea di mostrare l’arte nei luoghi dell’arte. Nella sua prima edizione presso le Villae di Tivoli, è un appassionante viaggio nel mondo dell’arte figurativa, attraverso i differenti linguaggi dello spettacolo dal vivo della prosa, della musica e della danza. La suggestiva bellezza e l'unicità del luogo, il Santuario di Ercole Vincitore, saranno il prezioso elemento nel quale immergersi per seguire i tanti diversi frammenti di cui si compone questo viaggio fatto di danza, prosa e di musica. L’oggetto del racconto sarà di volta in volta, un quadro o un pittore, una suggestione visiva.”
Le parole della direttrice artistica Gloria Sapio descrivono nel migliore dei modi il festival Portraits on stage, che presenta tredici spettacoli all’interno della scenografia naturale di uno dei luoghi più suggestivi del Lazio, restituendo al sito la sua antica funzione di spazio polivalente destinato all’ arte, alla sacralità, alla socialità.
Il progetto prende corpo dalla rete nazionale Portraits on stage, formata da artisti e operatori del settore che da alcuni anni lavorano - in collaborazione con istituzioni, musei, siti storici - alla creazione di opere che gettano un ponte tra arti visive e teatro.
Un programma che attraversa generi ed epoche con uno sguardo attento ai fasti del passato adatto ad un pubblico eterogeneo: “Il viaggio è percorribile da chiunque. Per questo abbiamo puntato su un orario diurno, pensando anche ai bambini e alle famiglie che vengono a fare una gita a Tivoli, alla scoperta delle sorprendenti bellezze che offre la nostra Regione. Gli spettacoli parlano linguaggi diversi e contemporanei ma assolutamente accessibili. C’è l’incanto della parola, della musica, della danza, ma anche il divertimento. Speriamo che l’esperienza, oltre che essere un omaggio all’arte e a chi la crea, contribuisca a riannodare i fili della socialità dopo il difficile momento che abbiamo attraversato" afferma Maurizio Repetto, direttore organizzativo del progetto.
Apre il festival sabato 12 settembre, il debutto nazionale Pintor de palabras, dedicato all’artista multidisciplinare Rafael Alberti, che vede all’opera un team di giovanissimi autori, registi, musicisti: Andrea Cauduro, Simone Giustinelli, Giacomo Sette, coadiuvati dalle voci e dalle presenze di Gloria Sapio e Maurizio Repetto, nella creazione di un’ibridazione tra teatro e mondo digitale. Il pubblico sarà invitato a partecipare munito di proprio Smartphone e auricolari.
La programmazione prosegue fino al 4 ottobre con opere di prosa, musica e danza per un cartellone composto da opere che utilizzano chiavi di lettura contemporanee, originali e sorprendenti, anche quando affondano nel passato. Così il Volo di Michelangelo della Compagnia Teatri d’Imbarco, sostenuto da Regione Toscana in collaborazione con l'Accademia delle Arti del Disegno, di cui Michelangelo fu fondatore, nel quale il drammaturgo Nicola Zavagli trasforma il mito in una dissacrante narrazione. Messico e Nuvole che evoca le immagini di Cartier Bresson e Tina Modotti come racconto parallelo alla testimonianza diretta dell’interprete e autrice Caterina Casini, a cura di Laboratori Permanenti. Ancora il Messico, con una Frida Kahlo resa meno ieratica dalla sensibile interpretazione della giovane Elisa Ranucci della Compagnia Pilar Ternera, mentre non poteva mancare, nell’anniversario della morte, Modigliani la cui vita è filtrata dalla vena particolarissima, divertente e poetica di un comico toscano DOC come Michele Crestacci. Torna Settimo Cielo con Pasquarosa, spettacolo storico della compagnia, dedicato alla pittrice Pasquarosa Marcelli e al marito, il pittore Nino Bertoletti. La coreografa Loredana Parrella con TWAIN - Centro di Produzione Danza Regionale, in coproduzione con Festival QDA Quartieri dell’Arte – Viterbo, presenta Alle Acque-uomini e dei in versione site specific.
In programma concerti/performance affidati a due giovani artisti di grande talento, già attivi in contesti nazionali e internazionali: Andrea Cauduro (Niebloh, ispirato a The Ambassadors di Hans Holbein) e Flavia Massimo (Dipinto sonoro estemporaneo). La musica torna con un evento speciale dedicato alla Settima Arte: la sonorizzazione dal vivo di un classico del muto, Vampyr, ad opera di Paolo Spaccamonti e Ramon Moro, una co-produzione del Museo Nazionale del Cinema di Torino e Pesaro Film Fest. L’ immaginario simbolico/pittorico dell’Africa ci viene narrato da Kanu di Piccoli Idilli, compagnia dal cast internazionale.
Un’intera giornata (3 ottobre) è dedicata alla Compagnia Stalker di Torino e al suo teatro interattivo che l’ha resa universalmente conosciuta, con ospitalità nei maggiori festival di Italia, Spagna, Francia, Polonia, Austria, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Danimarca, Svezia, Germania, Inghilterra, Scozia, Israele, Lituania, Russia e Corea del Sud.
“L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae è lieto di ospitare un evento articolato che parla al pubblico attraverso diversi linguaggi e ben rappresenta la densità esperienziale che caratterizza i nostri siti. La contaminazione è infatti un aspetto essenziale delle nostre scelte culturali e dei percorsi che rendiamo disponibili al pubblico” dichiara il direttore delle Villae Andrea Bruciati.
Ufficio Stampa Artinconnessione / Chiara Crupi t. 3932969668 / info@artinconnessione.com
Portraits on stage – nel Cuore dell’Arte
Santuario di Ercole Vincitore via degli Stabilimenti 5 , Tivoli
ogni sabato e domenica dal 12 settembre al 04 ottobre 2020
informazioni e prenotazioni: t. 333.2014272 / 331.8254599 / 392.0433339 / 3386602378
organizzazione@settimocielo.net/ www.settimocielo.net
un progetto di Settimo Cielo
direzione artistica Gloria Sapio
direttore organizzativo Maurizio Repetto
segreteria organizzativa e logistica Rossella Graffeo
direzione tecnica Andrea Cauduro
relazioni con il territorio Marilena Buccella
Ufficio Stampa Artinconnessione / Chiara Crupi
Social Media Manager Artinconnessione / Giulia Strippoli
Progetto realizzato con il contributo di Regione Lazio – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Villa Adriana e Villa d’Este
Biglietti
Tariffa ingresso ordinario:
spettacolo 5 € +
biglietto di accesso al Santuario di Ercole Vincitore
(intero ordinario con mostra Après le déluge € 6,00, fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani, consultabili nel sito web del MiBACT e altre promozioni consultabili su http://www.villaadriana.beniculturali.it/index.php?it/254/tariffe).
Il biglietto di ingresso al Santuario di Ercole Vincitore può essere acquistato esclusivamente online visitando il sito www.coopculture.it
26 settembre / GEP - Giornate Europee del Patrimonio: ingresso serale a 1 €
Per info biglietti degli spettacoli visitare il sito www.settimocielo.net o la pagina Facebook SettimoCielo
Documenti da scaricare
Sulle Ali della Leggerezza_Concerto

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae e l’Associazione Famiglie di Angeli promuovono l’appuntamento musicale Sulle Ali della Leggerezza, che si svolge nell’ambito dell’apertura straordinaria serale del 12 settembre, alle ore 19.45, nella magica cornice del chiostro di Villa d’Este.
Il concerto è tenuto da Il Quint’Etto, quintetto d'archi (due violini, viola, violoncello e contrabbasso), che trova le sue origini nello studio del repertorio classico. I musicisti hanno avuto vaste esperienze in altri generi musicali e hanno unito le proprie competenze, apportando ognuno il proprio "etto" di cultura. Il programma comprende brani di ogni tipo e genere: classico rivisitato, rock, jazz, pop, melodico, tango, dance.
Si esibiscono:
Rosario Genovese ~ violino
Ruggiero Sfregola ~ violino
Giovanni Leonetti ~ viola
Francesco Di Donna ~ violoncello
Andrea Pighi ~ contrabbasso.
Il concerto è organizzato dall’ Associazione Famiglie di Angeli, attiva dal 2002 e formata da professionisti e volontari che operano nel sociale e da genitori di vittime di incidenti stradali. L'Associazione realizza attività per educare i giovani alla corretta percezione di condotte a rischio e, più in generale, all'acquisizione di stili di vita positivi. Professionisti della relazione d’aiuto sono inoltre impegnati a sostenere la ripresa del cammino di vita di coloro che hanno subito il lutto della perdita di un figlio. L'Associazione promuove studi e ricerche, cura l’edizione di
pubblicazioni di argomento sociale e organizza convegni, corsi di formazione e aggiornamento per gli operatori del settore.
Direzione Artistica Massimiliano Tonsini
Ingresso a Villa d’Este secondo tariffazione ordinaria (eccetto gratuità e agevolazioni previste per legge).
Concerto gratuito (max. 70 persone fino ad esaurimento posti)
Info e prenotazioni:
Associazione Famiglie di Angeli onlus
Via di Ponte Lucano, 1
00010 Villa Adriana -Tivoli (RM)
info@famigliediangeli.org
tel. +39 349 7498403
Le vigne del cardinale_Passeggiata “narrata”

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae organizza sabato 12 Settembre 2020 una passeggiata "narrata " con partenza alle 18.30 dall'area verde dei Votani nel Santuario di Ercole Vincitore, attraversamento della Strada degli Orti e arrivo negli Orti Estensi di Villa d'Este.
La passeggiata si pone in continuità con gli eventi organizzati nel 2018 e nel 2019 dall’Istituto per celebrare il pizzutello, celeberrima uva da tavola, che si colloca tra le eccellenze del territorio tiburtino. Oggetto del racconto sono le origini della coltivazione a Tivoli, negli Orti Estensi e nell'area dei Votani. Le Villae proseguono pertanto la serie degli appuntamenti e delle iniziative mirate alla valorizzazione del paesaggio agricolo tradizionale, allo sviluppo sostenibile e alla promozione delle specificità territoriali.
Biglietto intero ordinario con mostra Après le déluge € 6,00 (fatte salve agevolazioni e riduzioni di legge).
Tariffa di prossimità al 50% rispetto al biglietto intero ordinario per tutti i residenti di Tivoli e dei comuni confinanti (Castel Madama, Guidonia Montecelio, Marcellina, San Polo dei Cavalieri, San Gregorio da Sassola, Vicovaro; Palestrina e Subiaco): € 3,00
Tariffa sconto 2 euro Villae con voi sul biglietto intero ordinario dietro esibizione di scontrino fiscale di almeno 10 euro emesso da non più di 24 ore da esercizio convenzionato: € 4,00
Biglietteria esclusivamente online su coopculture.it
Info: +39 0774 330329
Sotto le stelle di Roccabruna_ Apertura serale straordinaria con osservazione astronomica

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2020 prolunga le possibilità di ingresso e di visita ai propri siti e organizza l’11 settembre a Villa Adriana una serata di osservazione astronomica, a prosecuzione delle iniziative promosse nel 2018 e nel 2019.
La serata si apre alle ore 19.45 con la conferenza Comete e meteore nell’immaginario antico e moderno a cura di Alessandro La Porta (Coopculture), n. max 50 persone, disponibilità fino ad esaurimento posti. Segue un’introduzione all’osservazione astronomica da parte di Silvio Eugeni del CNAI (Centro Nazionale Astroricercatori Indipendenti) e l’illustrazione delle costellazioni visibili presso la terrazza panoramica di Roccabruna, dove all'epoca dell'imperatore Adriano si elevava una struttura - oggi solo parzialmente conservata - con probabili funzioni di osservatorio astronomico.
Apertura biglietteria ore 19.30.
Biglietto intero euro 12 (eccetto gratuità e agevolazioni previste per legge); ridotto per soci CNAI.
Info e promozioni: viviana.carbonara@cultura.gov.it
Tel. + 39 0774-382733
Petra Feriancová, FABVLAE - mostra
presso: Villa d'Este e Santuario di Ercole Vincitore
18 luglio - 13 settembre - Prorogata fino al 4 ottobre 2020

Le Villae sono liete di presentare FABVLAE, la mostra personale di Petra Feriancová (1977 Bratislava, Slovacchia) nella duplice sede di Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Il progetto è stato realizzato grazie al supporto dello Slovak Arts Council.
Nell’ambito di Level 0 – Art Verona, importante occasione di collaborazione tra musei e artisti contemporanei, il direttore delle Villae, Andrea Bruciati, ha guardato al lavoro dell’artista Petra Feriancová, rappresentata dalla Galleria Gilda Lavia di Roma, per sviluppare un racconto dei siti tiburtini inedito nella poetica e nel vocabolario, eppure coerente con lo spirito dei luoghi.
L’analisi di Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore da parte di Petra Feriancová ha infatti origine dall’osservazione delle celebri incisioni di Giovan Battista Piranesi (1720-1778) raffiguranti le rovine tiburtine. In quelle rappresentazioni che con sensibilità preromantica mostrano la decadenza della bellezza antica, l’artista concepisce non scenari post-apocalittici ma immagini di sopravvivenza.
Nella visione delle rovine, Petra Feriancová sceglie di concentrarsi non sulla desolazione suggerita dagli animali domestici, vaganti senza il loro pastore, o dal crescere incontrastato della vegetazione tra le mura un tempo vigorose, ma sulla capacità di evoluzione e adattamento della natura e sull’invincibilità della vita rispetto alla singola esistenza.
Petra Feriancová conduce il visitatore ad analizzare le convinzioni umane, attraverso l’affascinante dispiegarsi dei fenomeni naturali e l’incessante commistione di scenari naturali e antropici. Forme, immagini e vestigia del passato sono accolti nella piena consapevolezza che il loro significato originario si è da tempo degradato o disintegrato, modificando e riempiendo le cose di significati altri. L'alienazione del significato "originale" produce una nuova versione del mondo, che può essere dischiusa agli altri e “socializzata” sotto forma di epifania o rivelazione senza essere totalmente trasposta in una spiegazione.
“Nuove possibilità creative – ha affermato Andrea Bruciati - maturano nel fertile humus delle Villae, istituto in cui convergono esperienze diverse e che sta costruendo una nuova identità visiva e culturale, radicata nel passato, ma attenta al presente e decisamente proiettata nel futuro. Ho scelto il lavoro di Petra Feriancová per la sua attenzione alla catalogazione e alla memoria individuale che si deposita nell’immaginario collettivo. Tali aspetti risultano coerenti con la stratificazione culturale che connota la natura delle Villae di Tivoli”.
Ingresso secondo tariffazione ordinaria (eccetto gratuità e agevolazioni previste per legge)
Petra Feriancová,FABVLAE
Villa d’Este - Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli
18 luglio - 13 settembre - Prorogata fino al 4 ottobre 2020
Ente organizzatore Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae
in collaborazione con Galleria Gilda Lavia, nell’ambito del format Level 0, ArtVerona 2019
a cura di Andrea Bruciati
Info:
https://www.gildalavia.com/artisti/petra-feriancova
va-ve.mostre@cultura.gov.it
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