Il 5 per 1000 a sostegno di Villa Adriana e Villa d’Este

L’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este lancia la sua campagna 5 per 1000 e chiede ai cittadini di contribuire alla protezione di Villa Adriana, Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore anche attraverso il dono del 5 per 1000.
Le Villae sono monumenti dell’ingegno umano unici al mondo ma hanno bisogno di cure continue per poter di cure continue per poter sempre più essere non solo testimoni della nostra Storia, ma volano per l’economia del territorio e del Paese. “Il 5 per 1000 può rappresentare un aiuto importante per la salvaguardia del nostro patrimonio” dichiara il direttore Andrea Bruciati “Le Villae sono un bene fragile e prezioso, un patrimonio condiviso che ha bisogno del sostegno di tutti, per la manutenzione e la conservazione. A Tivoli abbiamo capolavori che riuniscono in maniera unica le forme più alte di espressione della cultura materiale e artistica del mondo antico e della civiltà occidentale. Con il sostegno di cittadini e aziende, possiamo guardare al futuro con maggior serenità e porre le premesse per restituire un carattere metafisico ai nostri invasi e il brio barocco ai nostri giochi d’acqua, affinché tutto concorra a caratterizzare i siti UNESCO quali percorsi eccezionali volti alla meraviglia.”
Per donare il 5 per 1000 alle Villae basta inserire, nella propria dichiarazione dei redditi (modello Redditi Persone fisiche, modello 730, scheda allegata alla Certificazione unica) il numero di codice fiscale 94074240584 nella sezione dedicata alla SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF, area FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA’ DI TUTELA, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI e firmare nel riquadro.
Per maggiori informazioni:
Villa d’Este – Consulente fundraising,
Piazza Trento, 5 00019 Tivoli (RM),
Italia
tel. +39 0774768082
email: va-ve@cultura.gov.it
Villa Adriana: riaprono Piccole Terme e Hospitalia
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae riapre ufficialmente al pubblico il 21 maggio le Piccole Terme e gli Hospitalia, due aree cruciali di Villa Adriana, dopo i lavori di restauro condotti dal Segretariato Regionale per il Lazio nel ruolo di stazione appaltante e centro di costo. Tali interventi si sommano a quelli sui Mouseia, di recente riapertura, promuovendo in tal modo un ampliamento delle possibilità di fruizione pubblica e la complessiva rilettura da parte degli studiosi dell’area archeologica di Villa Adriana.
Dichiarato nel 1999 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il complesso fu costruito tra il 118 e 138 d.C. dall’imperatore Adriano, in un territorio verdeggiante e ricco di acque nei pressi di Tivoli, l’antica Tibur. La villa, estesa su un’area di almeno centoventi ettari, presenta un patrimonio architettonico polivalente, comprensivo di strutture residenziali, terme, ninfei, padiglioni e giardini.
I lavori, nel caso delle Piccole Terme, hanno riguardato il consolidamento e la ripresa delle murature, la pulitura delle superfici pittoriche e pavimentali, il rifacimento delle coperture con particolare riguardo per la Sala Ottagona; a tali lavori si accompagna il rinnovamento degli apparati didascalici e di comunicazione, nonché l’allestimento di un percorso di visita accessibile corredato da pannelli tattili in italiano e inglese con trascrizione in Braille per entrambe le lingue. Nel loro insieme gli interventi rendono di nuovo disponibile e pienamente fruibile al pubblico un complesso fondamentale di Villa Adriana. Nonostante la loro denominazione, le Piccole Terme rappresentano uno degli edifici più lussuosi della residenza: oltre alla varietà delle decorazioni marmoree, vi si può riconoscere una notevole ricchezza di soluzioni architettoniche nella pianta dei diversi ambienti, nelle volte e nello straordinario movimento di superfici curve e piane. Si può affermare che l’intero complesso fosse adibito ad una frequentazione imperiale, anche per la prossimità a complessi di analoga destinazione, come l’Edificio con Tre Esedre, il Ninfeo-Stadio e l’Edificio con Peschiera.
Gli Hospitalia, invece, erano un edificio destinato a personale di medio rango, al seguito della corte, noto soprattutto per i mosaici pavimentali a tessere bianche e nere che formano decorazioni di tipo geometrico e floreale. Anche su questo complesso si è intervenuti con attività di pulitura, restauro, e inoltre bonifica dell’intelaiatura in ferro dei vecchi interventi degli anni Cinquanta e Sessanta, anche con stacco di porzioni di pavimentazione, reintegrazione delle lacune e ricollocazione in situ delle tessere musive.
“Villa Adriana - dichiara il direttore delle Villae, Andrea Bruciati – appartiene dal 1999 al Patrimonio Mondiale dell’Umanità, in quanto capolavoro che riunisce in maniera unica le forme più alte di espressione della cultura materiale e artistica del mondo antico. Le Piccole Terme sono un edificio innovativo e sperimentale che ha fornito spunti interessanti per la formulazione espressiva del Barocco e di tutti quei linguaggi che possiedono una natura espansa: anche per questo rappresentano un edificio seminale per nuove visioni cognitive, una sorta di complesso votato alla metamorfosi delle forme secondo un impianto quasi organico, dove l'insieme delle parti costruisce un'architettura olistica in continuo movimento. Il nostro lavoro è pertanto teso a preservare questo luogo eccezionale, a favorirne la fruizione, facilitando la possibilità di accedervi e di goderne, e anche a promuoverne quotidianamente la reinterpretazione, alla luce della sensibilità contemporanea.”
Come osserva, infine, il Segretario Regionale del MiC per il Lazio, Leonardo Nardella, responsabile della stazione appaltante dei lavori: “L’ azione di restauro, favorita da un investimento esclusivamente pubblico, ha permesso di reinterpretare questo importante patrimonio in chiave contemporanea grazie all’uso e alla sperimentazione di nuove tecniche e materiali innovativi, leggeri e performanti e meno invasivi, a differenza dei precedenti restauri, proprio per il mantenimento di quei valori eccezionali che hanno condotto all’individuazione del sito UNESCO di Villa Adriana. Tra tutti, spicca la cupola trasparente in ETFE a sesto ribassato, che ha ricreato un volume chiuso con un minimo impatto visivo e senza interferire con le strutture antiche, consentendo di proteggere la Sala Ottagonale dalle acque meteoriche e da ulteriori dissesti statici. Durante i lavori, seguiti e monitorati dal responsabile unico del procedimento, dott.ssa Benedetta Adembri, dal direttore dei lavori, arch. Enrico Calcara e dall’ arch. Elsa Rizzi, con il coordinamento e il collaudo del Segretariato Regionale per il Lazio, sono emerse, peraltro, importanti novità scientifiche, che hanno permesso di ampliare la conoscenza dell’ architettura adrianea, in particolare della cupola della Sala Ottagona, liberata dai rifacimenti degli anni ’60, restituendo così all’ edificio delle Piccole Terme la loro fisionomia originale, distinta dalle Grandi Terme del comprensorio archeologico. Nonostante la battuta di arresto imposta dall’emergenza sanitaria nel 2020, la Stazione appaltante ha coordinato e concluso efficacemente i lavori di adeguamento e messa in sicurezza delle strutture murarie di epoca adrianea e del percorso di visita, ultimati lo scorso ottobre dall’impresa I.CO.RES srl, principale aggiudicataria della gara con Consorzio ARKE’ e la Ditta Forcellino. Insieme a quella dei musei e degli altri luoghi di cultura, la riapertura delle Piccole Terme e degli Hospitalia, dopo un lungo periodo di lockdown, segna una nuova fase di ripartenza nel mondo culturale, con l’auspicio che si aprano altre nuove porte verso il futuro”.


Nerone e Adriano. Le arti al potere_Convegno procrastinato a febbraio 2022
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - VILLAE comunica che il convegno “Nerone e Adriano. Le arti al potere”, previsto per il 23 e 24 settembre 2021, è rimandato al 24 e 25 febbraio 2022.
La decisione è stata imposta dalle norme emanate con i DPCM di marzo e aprile, intercorse successivamente alla pubblicazione della call. La chiusura di istituti e luoghi di ricerca e le limitazioni di accesso alle biblioteche hanno comportato inevitabili ripercussioni sulle attività di studio. Pertanto, facendo seguito alle richieste pervenute, si è deciso di procrastinare l’evento ai primi mesi del 2022.
Nuove scadenze per l’invio dei contributi saranno pubblicate su tutti i canali di comunicazione dell’istituto.
Le Villae riaprono al pubblico
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae è lieto di comunicare la riapertura al pubblico di Villa Adriana, Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore il 26 aprile 2021, con l’entrata in vigore della normativa che individua in zona gialla la Regione Lazio per l’emergenza sanitaria da COVID-19.
Le Villae offrono iniziative culturali diversificate.
A Villa Adriana, accanto al patrimonio archeologico e paesaggistico, sono aperti anche (ore 10.00-13.00) i Mouseia, chiusi dal 2014, significativamente rinnovati negli apparati didattici e nei colori, nonché – grazie allo sponsor tecnico Fratelli GuzziniSpA – nel racconto della luce. È l’occasione per offrire ai visitatori, attraverso le opere che vi sono conservate, un’esperienza di intensa bellezza e profonda armonia. Sempre a Villa Adriana, l’Istituto ha appena concluso i lavori presso le piccole terme e gli hospitalia, due aree cruciali della Villa, ampliando la fruizione da parte del pubblico con l’allestimento di un percorso di visita accessibile anche a persone con disabilità motoria
Al Santuario di Ercole Vincitore è stata prorogata la mostra Fumetti nei Musei, allestita presso la Sala Mecenate, espressione di una iniziativa lanciata nel 2018 dal MiC per raccontare, in particolar modo ai giovani, la ricchezza del patrimonio culturale italiano in una modalità coinvolgente e con un linguaggio immediato attraverso le storie realizzate da fumettisti di eccellenza per 51 realtà museali
A Villa d’Este è in corso l’esposizione Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione. La mostra anticipa l’omonima esposizione, di cui costituisce un’autonoma sezione. Le rappresentazioni dei momenti salienti della passione di Cristo, presenti in questa introduzione, raccontano il dolore terreno del Figlio di Dio, dischiudendo al visitatore un intimo colloquio tra divino e umano evocato dal titolo della mostra.
A Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore, inoltre, sono stati di recente arricchiti i percorsi di visita con nuovi pannelli tattili, con l’obiettivo di ampliare la fruibilità dei siti.
Le Villae sono aperte, con modalità diversa da sito a sito, dal lunedì alla domenica. Nelle giornate di sabato, domenica e festivi è obbligatoria la prenotazione da effettuare on line con almeno un giorno di anticipo.
Villa d’Este, eccezionalmente, solo lunedì 26 aprile 2021 è aperta anche dì mattina.
Info:
Villa d’Este Orari, tariffe e modalità di accesso
Villa Adriana Orari, tariffe e modalità di accesso
Santuario di Ercole Vincitore Orari, tariffe e modalità di accesso
VILLAE DA TOCCARE_Nuovi percorsi tattili

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLAE è lieto di comunicare di aver arricchito i propri percorsi di visita con nuovi pannelli tattili, con l’obiettivo di ampliare la fruibilità dei propri siti. Le VILLAE, impegnate ad incoraggiare la riflessione e lo sviluppo della sensibilità comune sui temi dell’accessibilità, intendono offrire un ulteriore strumento di conoscenza ai propri visitatori, ma anche compiere un passo concreto nell’eliminazione delle barriere, sia fisiche che culturali, che impediscono una piena fruizione del patrimonio. In tal senso l’Istituto ha messo in campo uno sforzo progettuale e comunicativo per offrire strumenti a tutti, ivi comprese le persone con disabilità visiva, uditiva e intellettiva
Il ruolo centrale dell’accessibilità nella visione delle VILLAE si esprime in questo caso nell’allestimento di un percorso pilota nel giardino di Villa d'Este e al Santuario di Ercole Vincitore, con nuovi supporti di visita. I pannelli tattili, in italiano e inglese, con trascrizione in braille per entrambe le lingue, rappresentano in particolare il primo traguardo di un progetto ampio e articolato, curato dall'Ufficio Promozione e Comunicazione in collaborazione con tutte le professionalità dell’Istituto, sia tecniche che amministrative, e realizzato dalla società Archimedia 181, con la consulenza dell'UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus APS Sezione Territoriale di Roma).
“Questo nuovo percorso tattile, frutto di uno scambio di esperienze, necessità e competenze, rappresenta - dichiara Giuliano Frittelli, Presidente dell’UICI di Roma - un punto di partenza importante nella ricerca di soluzioni condivise volte a favorire l’accessibilità al patrimonio culturale. La collaborazione tra le diverse realtà del territorio è alla base dell’inclusione”.
“L’accessibilità - prosegue il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Andrea Bruciati - è per le VILLAE una priorità, che ha come obiettivo un modello inclusivo di accoglienza attento alle esigenze dei visitatori. La realizzazione di un percorso tattile, con l’abbattimento delle barriere sensoriali-percettive, rappresenta un importante traguardo che offre a cittadini e turisti l’opportunità di vivere pienamente e intensamente i nostri siti".
Info: lucilla.dalessandro@cultura.gov.it
Villae chiuse per Emergenza Covid-19
In base al nuovo decreto legge del Governo e all'ordinanza del Ministero della Salute, da martedì 30 marzo 2021 il Lazio è in zona arancione. Pertanto continuano a restare chiusi, fino a nuove disposizioni, i tre siti afferenti all’Istituto autonomo, Villa Adriana, Villa d’Este e Santuario di Ercole Vincitore.
Vita nova: arte in Italia alla luce del nuovo millennio

L'Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ, in occasione del Dantedì 2021, comunica di voler celebrare Dante Alighieri nei settecento anni dalla morte, con l’articolato e visionario progetto Vita nova: arte in Italia alla luce del nuovo millennio (8 ottobre 2021 - 13 febbraio 2022).
Il 2021 è infatti l’anno di Dante Alighieri: sono previste iniziative scientifiche sull’importante celebrazione in tutto il territorio nazionale e in molte città all’estero. L’Istituto ha da tempo iniziato a lavorare alla proposta culturale, che gode del sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e che viene condiviso nei contenuti man mano che il concept prende forma.
L’omaggio delle Villae, realizzato per quest’anno speciale, nasce da un’idea di Andrea Bruciati, direttore dell’Istituto, responsabile scientifico e curatore del progetto. L’iniziativa culturale, di ampio respiro e dedicata ad un vasto pubblico, prende le mosse da una serrata ricognizione scientifica che si esplica attraverso un prodotto editoriale fondativo e un focus espositivo espanso che si snoda lungo i diversi spazi museografici dei tre siti (Mouseia - Villa Adriana, Antiquarium – Maecenas Santuario di Ercole Vincitore, Stanze del cardinale -Villa d’Este). L’occasione si configura come una ricognizione sull’arte italiana del periodo 1990-2010, che rende omaggio a Dante, quale padre dell'identità letteraria nazionale. Come il sommo poeta rappresenta l’idea di una lingua comune italiana, così la proposta mette a fuoco il nucleo primario, legato allo specifico culturale del nostro Paese, di un lessico visuale condiviso, componendo un vero e proprio indice della creazione contemporanea italiana.
Inoltre, l’edizione di un volume con saggi critici, schede e un ampio apparato iconografico (100 opere e 100 artisti per il ventennio 1990-2010) intende costituire un punto di riferimento per l’indagine su un tema tanto più delicato e difficile, quanto più vicino al nostro tempo e quindi non totalmente restituibile in prospettiva; condizione a cui supplisce la pluralità dei punti di vista e delle partnership poste in cantiere.
“Il progetto - dichiara Andrea Bruciati – intende rappresentare un panorama quanto più possibile esaustivo del fermento e delle problematiche che contraddistinguono la ricerca visiva in Italia all'alba del nuovo millennio, riflessione che ha nelle nostre radici culturali un’imprescindibile base, attraverso un dialogo continuo con la nostra storia dell’arte secondo modalità identitarie fra tradizione e innovazione. In tale prospettiva, la rassegna è intesa come prima ricognizione sulla storia dell’arte italiana recente che si innesta con l’assetto museale e monumentale delle Villae, interpretando lo spirito dei luoghi alla luce di una rinnovata sensibilità, raccontandone pertanto un percorso differente, innovativo e pionieristico, che si reinventa a vita nova.”
Contatti: va-ve.mostre@cultura.gov.it
Informazioni: Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri
Villa Adriana: riaprono piccole terme e hospitalia

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae ha appena concluso i lavori presso le piccole terme e gli hospitalia, due aree cruciali di Villa Adriana. Tali interventi si sommano a quelli sui Mouseia, di recente riapertura, ampliando in pochi mesi la fruizione da parte del pubblico e promuovendo la complessiva rilettura da parte degli studiosi del sito.
I lavori, finanziati dal Segretariato Regionale del Lazio, nel caso delle piccole terme hanno riguardato il consolidamento e la ripresa delle murature, la pulitura delle superfici pittoriche e pavimentali, il rifacimento delle coperture con materiali innovativi, leggeri e performanti che consentono di ricreare un volume chiuso senza interferire con le strutture antiche; a tali lavori si accompagna il rinnovamento degli apparati didascalici e di comunicazione, nonché l’allestimento di un percorso di visita accessibile anche a persone con disabilità motoria. Nel loro insieme gli interventi, simbolicamente inaugurati il 9 aprile 2021, rendono di nuovo disponibile e pienamente fruibile al pubblico, compatibilmente con l’andamento della pandemia e la conseguente riapertura, un complesso fondamentale di Villa Adriana. Le piccole terme, nonostante la denominazione, rappresentano uno degli edifici più lussuosi della residenza costruita dall’imperatore Adriano: oltre alla varietà delle decorazioni marmoree, vi si può riconoscere una notevole ricchezza di soluzioni architettoniche nella pianta dei diversi ambienti, nelle volte e nello straordinario movimento di superfici curve e piane. Nell’insieme si può affermare che l’intero complesso fosse destinato ad una frequentazione imperiale.
Gli hospitalia, invece, erano un edificio destinato a personale di medio rango, al seguito della corte, noto soprattutto per i mosaici pavimentali a tessere bianche e nere che formano decorazioni di tipo geometrico e floreale. Su questo complesso si è proceduto, limitatamente alla sala terminale, ad attività di pulitura, restauro e bonifica dell’intelaiatura in ferro dei vecchi interventi, anche con stacco di porzioni di pavimentazione e ricollocazione sul posto. Si tratta di un primo step di un progetto in fieri sull'edificio, i cui mosaici sono infatti in parte ancora coperti.
“Villa Adriana - dichiara il direttore delle Villae, Andrea Bruciati – appartiene dal 1999 al Patrimonio Mondiale dell’Umanità, in quanto capolavoro che riunisce in maniera unica le forme più alte di espressione della cultura materiale ed artistica del mondo antico e sito decisivo nella scoperta dell’architettura classica dal Rinascimento ai nostri giorni. Le piccole terme sono una sorta di complesso votato alla metamorfosi delle forme secondo un impianto quasi organico, dove l'insieme delle parti costruisce un'architettura olistica in continuo movimento. Un edificio innovativo e sperimentale che ha fornito spunti interessanti per la formulazione espressiva del Barocco e di tutti quei linguaggi che possiedono una natura espansa: anche per questo rappresentano un edificio seminale per nuove visioni cognitive. Voglio ricordare che il nostro lavoro è pertanto teso a preservare questo luogo eccezionale, a favorirne la fruizione, facilitando la possibilità di accedervi e di goderne e anche a promuoverne quotidianamente la reinterpretazione, alla luce della sensibilità contemporanea.”
Schede Piccole Terme e Hospitalia


Quando la meraviglia si fa giardino
L’istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLAE presenta lunedì 22 marzo 2021, alle ore 18.00, un incontro speciale con Chiara Santini e Aurelio Valentini, dedicato ai giardini storici. La serie delle Conversazioni on line continua con una importante opportunità di riflessione in materia di “monumenti viventi”, composizioni architettoniche e vegetali integrate e sensibili, di interesse pubblico, con ruolo funzionale di organizzazione del paesaggio e centralità indiscussa in tema di identità culturale e sviluppo territoriale. Le VILLAE rappresentano per natura e vocazione un organismo articolato e fragile che necessita di una gestione accorta, competente e responsabile. L’incontro è rivolto a tutti, in particolare a studiosi e professionisti, anche di settori diversi, interessati alla tematica, che si presenta notevolmente ricca di spunti ed esperienze concrete anche di respiro internazionale.
“Le VILLAE – commenta il direttore Andrea Bruciati – sono un organismo vivente, che rappresenta la summa delle caratteristiche di un intero territorio, in tema di vegetazione, geomorfologia, idrografia e cultura, e contribuisce attivamente alla qualità della vita della comunità che vi afferisce. Il patrimonio artistico e archeologico che qui si tutela e valorizza, e che trova nel giardino storico la più alta espressione intellettuale e sensoriale, è una risorsa unica e imprescindibile, in quanto soluzione e sintesi dell’azione dell’uomo rinascimentale: nello specifico di Villa d’Este e del giardino antiquario, di cui rappresenta la summa, questo viene modellato da Pirro Ligorio e Ippolito II attraverso una vera e propria sfida tensiva con la Natura”.
L’incontro si svolge tramite piattaforma Zoom.
Per partecipare è necessario accreditarsi: va-ve.promozione@cultura.gov.it
Di cosa parliamo:
Il giardino storico, monumento vivente
I giardini storici costituiscono un patrimonio multiforme e complesso, la cui matrice scaturisce da un raffinato connubio tra natura e cultura. Per potere essere studiati e tutelati, necessitano di un approccio globale che tenga conto, in una prospettiva diacronica, delle linee generali di elaborazione del progetto, dell’articolazione dei differenti elementi che lo compongono e della loro evoluzione nel tempo. A partire da queste considerazioni, la riflessione si concentra sul giardino di Villa d’Este come modello di riferimento non solo dell’arte dei giardini, ma anche della cultura e dell’immaginario del paesaggio in Europa tra XVII e XIX secolo.
Chiara Santini.
Professeure d'Histoire des jardins et du paysagisme
École nationale supérieure de Paysage di Versailles
Cura e Gestione del giardino storico
La riflessione comune ha per oggetto la cura e la gestione attuata presso le VILLAE, con i limiti degli appalti pubblici e delle maestranze. Si vuole inoltre delineare la competenza della figura del giardiniere che si occupa di giardini storici, in equilibrio tra arte e tecnica.
Aurelio Valentini.
Agrotecnico, garden designer, curatore di parchi e giardini
CON CHI PARLIAMO:
Chiara Santini
Chiara Santini è professoressa ordinaria di storia dei giardini e del paesaggismo all'École nationale supérieure de Paysage di Versailles (ENSP). Laureata in storia moderna all’Università di Bologna, ha completato la sua formazione presso la Scuola dell’Archivio di Stato di Bologna, l’Università di Firenze, l’Université de la Sorbonne (Paris), l’École normale supérieure (ENS, Paris) e l’École des hautes études en sciences sociales (EHESS, Paris), dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia d’Europa (2004).
Le sue ricerche si concentrano sull’arte e la cultura del giardino in Europa tra XVII e XIX secolo, tematica alla quale ha dedicato numerosi saggi in lingua italiana e francese. Nel 2008 ha ricevuto il premio Grinzane Cavour - Giardini Botanici Hanbury per il volume Il giardino di Versailles. Natura, artificio, modello (Olschki, 2007). Più recentemente, ha pubblicato Adolphe Alphand et la construction du paysage de Paris (Hermann, 2021) e, insieme al paesaggista Michel Audouy, la curatela Paysages. L’héritage de Le Nôtre (Actes Sud/ENSP, 2021).
Impegnata da anni in iniziative di studio e valorizzazione dei giardini storici in Francia e in Italia, Chiara Santini è membro del Consiglio scientifico de l’École nationale supérieure de paysage de Versailles, della commissione "giardini" del castello di Versailles e, dal 2016, del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este.
Aurelio Valentini
Aurelio Valentini è agrotecnico e garden designer, laureato in architettura dei giardini. Libero professionista, esperto in direzione dei lavori e validazione dei progetti pubblici, si occupa di progettazione di spazi esterni e di gestione del verde urbano e storico, tra cui quello dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. È inoltre docente di corsi hobbistici e professionali sui temi della progettazione e gestione del giardino.

© Chiara Santini, 2019
Emergenza Covid-19_Villae chiuse dal 15 marzo 2021
A seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute che istituisce il Lazio come regione rossa, al fine di contenere la diffusione del contagio da Coronavirus, i tre siti afferenti all’Istituto autonomo, Villa Adriana, Villa d’Este e Santuario di Ercole Vincitore, resteranno chiusi da lunedì 15 marzo 2021 fino a nuove disposizioni.
Giornata Nazionale del Paesaggio 14 marzo 2021

L'Istituto Villa Adriana e Villa d'Este – VILLAE in occasione della Giornata del Paesaggio, istituita nel 2016 dal MiC (Ministero della Cultura), visto il particolare valore naturalistico, storico e culturale, intende promuovere e far conoscere il piano straordinario di censimento delle specie arboree, elemento qualificante e identitario del paesaggio. Il materiale ha anche una destinazione pubblica e uno spazio dedicato sul sito dell’Istituto villae.cultura.gov.it, in continua implementazione.
Le VILLAE possiedono un patrimonio arboreo di rilevante importanza, sia dal punto di vista quantitativo, che qualitativo. Visti il Decreto Ministeriale n. 30125/09 del Mipaaf che recepisce il Regolamento CE n.73/2009, per il “mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio” e la legge 14 gennaio 2013, n. 10 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, l’Istituto ha iniziato ad individuare l’albero quale elemento caratterizzante del paesaggio al fine della sua tutela e in considerazione del forte valore identitario che ricopre nell’ager tiburtinus.
Le piante raggiungono la cifra di circa undicimila esemplari, tra queste le specie più diffuse risultano l’olivo (olea europea) e il cipresso (cupressus). Le alberature delle VILLAE rappresentano per il comprensorio di Tivoli un aspetto del verde cittadino particolarmente rilevante; oltre ad offrire benefici estetico-paesaggistici, ambientali e microclimatici, costituiscono percentualmente una parte importante del numero totale di tutti gli alberi presenti sul territorio.
La vocazione delle aree verdi delle VILLAE è sempre più polifunzionale e si esprime nel processo culturale di recupero e reinterpretazione dei valori del paesaggio, nel quale l’albero ha un ruolo centrale e una notevole connotazione simbolica riferibile alla letteratura, alla storia dell’arte e alla musica. Sviluppo sostenibile e culturale sono idee strettamente correlate e incontrano le VILLAE nel ruolo di volano della riflessione e dell’azione comune per l’intero ecosistema, il patrimonio culturale e, non da ultimo, la qualità della vita delle comunità afferenti.
L’attività di gestione delle alberature supportata da un database presenta molteplici opportunità: la principale è una migliore organizzazione delle informazioni raccolte a disposizione, che facilita il reperimento delle notizie. Altro vantaggio consiste nel fatto che si possono elaborare i dati offerti dalla strumentazione informatica, consentendo l’ottimizzazione degli interventi, la suddivisione nel tempo e la valutazione dei casi più critici.
“Le VILLAE sono un organismo e il paesaggio ne costituisce di fatto il DNA. In questo sintetizzano le caratteristiche geomorfologiche, idrografiche e culturali di un intero territorio, che trova in questo comun denominatore benefici importanti per la qualità della vita della comunità tutta - commenta il direttore Andrea Bruciati - con risvolti positivi diretti ed indiretti, di ordine ambientale, sociale ed economico. Una sorta di iconografia delle preesistenze, quella che configura il paesaggio delle VILLAE, dove l’agro romano antico si impreziosisce di vestigia e complessi architettonici unici al mondo, in cui il dialogo osmotico fra le parti conduce e produce un Istituto che definirei olistico. Il patrimonio storico-artistico e archeologico che qui si tutela e valorizza è infatti una risorsa unica, imprescindibile e nel contempo totalizzante, che esprime il carattere profondo del territorio tiburtino; un sistema ambientale magnificamente fuso, rispettoso dei luoghi e capace di evidenziarne, a livello globale, gli aspetti peculiari e identitari”.
Fumetti nei Musei…on line. Conversazione con Mattia Morandi ed Eliana Albertini

L’istituto Villa Adriana e Villa d’Este-Villae, presenta lunedì 8 marzo 2021 alle ore 18.00 una speciale conversazione on line dedicata alla Mostra Fumetti nei Musei, allestita presso la Sala Mecenate del Santuario di Ercole Vincitore. La serie delle conversazioni on line intende rappresentare la trasversalità di approcci e sensibilità che convergono attorno al patrimonio e ai progetti delle Villae.
L’esposizione Fumetti nei musei, curata dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura (MiC), in collaborazione con Coconino Press – Fandango e con il supporto di Ales Spa, è l’espressione di una iniziativa lanciata nel 2018 per raccontare, in particolar modo ai giovani, la ricchezza del patrimonio culturale italiano in una modalità coinvolgente e con un linguaggio immediato, attraverso le storie realizzate da fumettisti di eccellenza per 51 realtà museali. In esposizione figurano l’intera collana e alcune delle tavole originali custodite presso il Fondo Fumetti dell’Istituto Centrale per la Grafica.
L’iniziativa vuole accompagnare l’evento espositivo con un approfondimento sul fumetto e sulla sua forza narrativa ed evocativa, coinvolgendo in un serrato dialogo Mattia Morandi, Capo Ufficio Stampa e Comunicazione del MiC, ed Eliana Albertini, giovane artista che ha dedicato il fumetto Cambi di posto all’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, raccontandolo con senso di meraviglia e spirito di avventura.
“Nonostante lo scenario della pandemia – dichiara il direttore delle VILLAE, Andrea Bruciati – abbiamo prorogato Fumetti nei Musei, rinnovando la nostra determinazione nel promuovere la conoscenza del patrimonio culturale italiano in tutte le sue espressioni, attraverso un inedito racconto museale, che mette in luce gli aspetti più dinamici e creativi del nostro mondo. D’altro canto la mostra è un invito a decodificare il linguaggio visuale delle opere, a leggere oltre attingendo a piene mani al simbolo per un nuovo segno significante. Con il fumetto siamo dinanzi ad una letteratura disegnata, un'arte sequenziale dove parola e immagini conducono lo spettatore / lettore verso un altro campo immaginativo, un diverso racconto. Ad una storia a fumetti possono pertanto essere attribuite non soltanto valenze educative, ma anche il merito di essere in grado di potenziare le nostre capacità cognitive.”
L’incontro si svolge tramite piattaforma Zoom.
Per partecipare è necessario accreditarsi: va-ve.promozione@cultura.gov.it
Santuario di Ercole Vincitore - Fumetti nei Musei. La Mostra
Mattia Morandi:
Mattia Morandi dirige l’Ufficio Stampa e Comunicazione del MiC. Nell’ambito delle sue funzioni definisce il piano di comunicazione istituzionale, progetta e realizza le campagne digitali per la promozione e la valorizzazione del patrimonio italiano conservato negli archivi, nelle biblioteche e nei musei dello Stato. Attraverso il team digitale che ha formato all’interno del suo Ufficio coordina la rete dei comunicatori dei luoghi della cultura del MiC. Crea e promuove progetti speciali del Ministero, come la collana editoriale Fumetti nei Musei.
Eliana Albertini:
Eliana Albertini è una giovane artista che ha dedicato all’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae, diretto da Andrea Bruciati, il fumetto Cambi di posto, nell’ambito dell’iniziativa Fumetti nei musei.
Nata ad Adria in provincia di Rovigo nel 1992 e cresciuta in un piccolo paesino del delta del Po, Eliana Albertini ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed è tra le fondatrici del collettivo Blanca. Nel 2015 è stata selezionata alla mostra degli illustratori della Children’s Book Fair di Bologna. Il suo primo libro a fumetti, Luigi Meneghello. Apprendista italiano, è uscito nel 2017. Due anni dopo Eliana Albertini ha vinto il premio Nuove Strade come miglior talento emergente. La sua opera più recente è Malibu (2019), nella quale la fumettista tratteggia la provincia italiana e la sua variegata umanità.
Villa d’Este – lavori di manutenzione straordinaria. Riduzione biglietto di ingresso
Per lavori urgenti di manutenzione straordinaria da effettuarsi a Villa d'Este, le fontane monumentali restano chiuse nella giornata di lunedì 1 marzo 2021 dalle ore 8.30 alle ore 12.00.
Il giardino è comunque visitabile ma privo dei giochi d’acqua delle fontane; per tale motivo, nel suddetto giorno, nella fascia oraria 8.30 – 12.00 il costo del biglietto di ingresso al complesso monumentale di Villa d’Este, viene ridotto, fatte salve le gratuità previste per legge.
Viaggio fra opere riemerse e misconosciute. Discorso intorno ad Après le déluge.

Nello spirito delle conversazioni on line che l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae ha inaugurato, lunedì 22 febbraio si tiene un incontro on line dedicato al catalogo della mostra Après le déluge. Viaggio fra opere riemerse e misconosciute, ancora in corso al Santuario di Ercole Vincitore, dove è stata prorogata al 2021 per consentirne la fruizione al pubblico. I reperti e le relative vicende, il volume e il percorso espositivo sono presentati da Roberto Riccardi, Generale del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, e da Andrea Bruciati, direttore delle Villae e curatore della mostra con Benedetta Adembri e Micaela Angle. Il progetto si inserisce in una programmatica e intensa attività di cooperazione iniziata nel 2019.
Il nucleo fondamentale dell’esposizione, infatti, deriva da un’operazione effettuata dal Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale presso il porto franco di Ginevra. Tale intervento ha consentito di restituire al patrimonio italiano un significativo repertorio di opere sottratte illecitamente. Destinati alla dispersione, i reperti sono invece entrati a far parte delle collezioni delle Villae per essere esposti poi definitivamente a Villa d’Este.
La pubblicazione, edita da Gangemi nel 2020, accompagna e integra il progetto espositivo, diffondendone lo spirito e il significato. Ricomporre i frammenti di questo racconto è infatti una sfida complessa, resa ancor più difficile dalla perdita del contesto di rinvenimento, uno dei principali danni causati dal mercato illegale di reperti antichi.
“Raccontiamo il rapporto fragile e vitale tra arte e visione, patrimonio e collettività – dichiara Andrea Bruciati – dopo il metaforico recupero da fondali inaccessibili e mondi sommersi di reperti che appartengono alla cittadinanza. L’insieme di opere a noi affidate ha implementato le collezioni dei diversi siti dell’Istituto, musei straordinari, che intendiamo narrare attraverso la promozione di progetti mirati, dischiudendone la testimonianza al visitatore.”
L’incontro si svolge tramite piattaforma Zoom.
Per partecipare è necessario accreditarsi: va-ve.promozione@cultura.gov.it
(disponibilità per i partecipanti da remoto: 100 posti)
Call For Papers Nerone e Adriano. Le arti al potere_ Convegno 23-24 settembre 2021

Convegno procrastinato a febbraio 2022
L’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – Villae, in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell'Architettura, Facoltà di Architettura - Sapienza Università di Roma, organizza un convegno sul tema “Nerone e Adriano. Le arti al potere” presso Villa d’Este e Villa Adriana a Tivoli nei giorni 23 e 24 settembre 2021.
Il convegno intende esplorare le affinità tra i due imperatori e in particolare la loro capacità di saper interrogare le possibilità offerte dall’arte, dall’architettura, dal teatro e dalla letteratura per l’elaborazione di nuovi linguaggi visivi, consolidando quell’intreccio tra cultura e politica che diverrà distintivo nell’immaginario del potere fino ai giorni nostri.
Il ruolo chiave avuto dalle donne nell’ascesa al potere, la passione per gli spettacoli e la creazione di complessi residenziali smisurati quanto audaci, quali la Domus Aurea e Villa Adriana, sono solo alcuni degli aspetti che legano le due figure storiche. I progetti urbanistici e architettonici di Nerone e Adriano, per quanto a volte divergenti, come nel caso della scelta del luogo di residenza, sono comunque emblematici della volontà dei due imperatori di trasmettere precise scelte politiche, filosofiche e ideologiche.
Le Villae intendono anche porre l’attenzione sulle ricerche riguardanti la politica dei due imperatori sul territorio. Inoltre, perseguendo l’interesse per le arti visive dimostrato dall’Istituto negli ultimi anni, in particolare attraverso il Villae Film Festival, una sezione sarà dedicata alla fortuna di Nerone e Adriano nel cinema, nel teatro e nella storia dell’arte moderna e contemporanea.
Il convegno è aperto a ricercatori e studiosi, italiani e stranieri, che potranno partecipare con contributi legati ai temi della storia, dell’arte, dell’archeologia, dell’architettura, del teatro e della cinematografia, ma anche con studi di carattere antropologico e psicologico, per un’indagine multidisciplinare ampliata e diversificata delle personalità dei due imperatori e dei loro lasciti materiali e immateriali.
Percorsi tematici ipotizzati:
I percorsi tematici di massima sono di seguito elencati, suddivisi per sessione:
Sessione 1) Nerone e Adriano. Due personalità a confronto
- La storia e la filologia
- L’antropologia e la psicologia
Sessione 2) Nerone e Adriano. L’arte e l’architettura come linguaggio del potere
- Produzione artistica
- I progetti urbanistici e architettonici
Sessione 3) Adriano e Nerone. Il potere delle immagini
- L'eredità nelle arti visive
- Nuovi linguaggi: dal teatro al cinema
Sarà possibile presentare proposte che si discostino dai percorsi tematici sopra elencati, qualora il proponente ritenga di poter comunque apportare dati di interesse al tema del convegno.
La selezione dei contributi è prerogativa della Commissione Scientifica, presieduta dai promotori del convegno: il dott. Andrea Bruciati, direttore dell’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este e il prof. Alessandro Viscogliosi della Facoltà di Architettura – Sapienza Università di Roma, la quale provvederà a assegnarli a una specifica sessione all’interno delle giornate dell’incontro.
Per i contributi selezionati ciascun relatore avrà a disposizione un tempo massimo di 20 minuti.
Iscrizione al convegno e termine di presentazione delle proposte:
Entro il 30 aprile 2021 sarà possibile inviare la propria proposta specificando:
- titolo del contributo;
- autore o autori del contributo con indicazione dell’email, del recapito telefonico e un indirizzo (ufficio/casa) di ciascun relatore;
- un abstract di ca. 500 parole specificando la sezione e/o il percorso tematico per i quali si propone la propria partecipazione.
Le proposte dovranno essere inviate al seguente indirizzo email: va-ve@cultura.gov.it
Entro il 31 maggio sarà comunicato via email ai proponenti l’accettazione o meno del contributo, al quale seguirà la pubblicazione di un programma provvisorio.
Entro il 30 giugno sarà ufficializzato il programma definitivo del convegno.
La partecipazione in qualità di relatore al convegno è a titolo gratuito.
La partecipazione è aperta al pubblico.
Atti del Convegno:
Per la stampa degli atti si specifica che non saranno accettati contributi che non siano stati discussi in sede di convegno. Le date di consegna dei testi verranno comunicate successivamente.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a va-ve@cultura.gov.it specificando nell’oggetto della mail “Informazioni convegno Nerone e Adriano”.
Villa Adriana. Nuove scoperte nel segno della magnificenza

Nell’ambito della collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia, nel recente webinar Villa Adriana. Il potere dell’architettura: un’archeologia olistica per il terzo millennio, il Professor Rafael Hidalgo Prieto dell’Università Pablo de Olavide di Siviglia ha illustrato una scoperta sensazionale effettuata nell’ambito di una concessione di scavo a Villa Adriana, sito afferente all’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae (MiBACT): si tratta di una sala per banchetti acquatica, struttura caratterizzata da originalità e assoluta novità.
Dichiarata nel 1999 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Villa Adriana costituisce la lussuosa residenza dell’imperatore Adriano, costruita tra il 118 e 138 d.C. in un territorio verdeggiante e ricco di acque nei pressi Tivoli, l’antica Tibur, a 30 km ca. da Roma. I resti della dimora si estendono su un’area di almeno centoventi ettari, comprendente strutture residenziali, terme, ninfei, padiglioni e giardini. Straordinaria era la ricchezza della decorazione architettonica e scultorea che è stata oggetto di sistematiche ricerche a partire dal Rinascimento volte ad incrementare le collezioni delle famiglie più facoltose del tempo. Oggi quasi tutti i principali musei e collezioni di Roma e del resto d’Italia, nonché del mondo, annoverano tra le loro opere esemplari provenienti da Villa Adriana.
La scoperta dell’équipe spagnola è avvenuta nell’area di Palazzo, dove peraltro si conserva il nucleo di una villa repubblicana a partire dalla quale è stata edificata la residenza adrianea. La novità di recente emersa è un triclinio in marmo, sul quale si poteva banchettare semisdraiati, secondo l’uso antico, ma a pelo d’acqua, poiché la struttura costituiva una vera e propria isola di marmo in una sorta di ninfeo. L’unicità, il lusso e l’esclusività del triclinio, inquadrato da fontane e prospettante su un’area sistemata a giardino, suggeriscono senza dubbio la frequentazione imperiale. Il contesto è rappresentativo di quel gusto della ricerca e della sperimentazione in campo architettonico che caratterizzarono la sensibilità dell’imperatore Adriano e si espressero nella magnificenza della villa. Alla preziosità dell’ambiente dovevano associarsi le sonorità, i profumi, le declinazioni climatiche dei giardini e dell’acqua, creando uno spazio raffinato e sfarzoso, che doveva esaltare la sensorialità dei frequentatori.
“Villa Adriana -dichiara il direttore delle Villae, Andrea Bruciati- è oggi più che mai un attivo cantiere di studi e una fucina di saperi e novità. L’équipe spagnola ha rinvenuto un elemento architettonico germinale che sarà poi sviluppato nel complesso Canopo-Serapeo. Illuminato e ambizioso, l’imperatore ha preferito dedicarsi ad una progettualità costruttiva fatta di grandi e meravigliose opere, da cui è disceso l’insieme straordinario e vario della villa, in continuo movimento e tensione fra le parti, protesa verso un’idea di perfezione e completezza. L’eccezionalità del sito ne fa un palinsesto cangiante e primario al contempo, ispirando nell’Istituto un progetto di gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e naturalistico improntato all’interdisciplinarietà e alla trasversalità.”
Tivoli, 11.02.2021
Ufficio Promozione e Comunicazione
Villa Adriana e Villa d’Este

In trasparenza_Ciclo di conversazioni on line

L’istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae, è lieto di promuovere, a partire dal 9 febbraio ogni martedì alle 17.00, una serie di conversazioni on line dal titolo In trasparenza. L'iniziativa ha l’obiettivo di fornire spunti di riflessione sulla nuova progettualità delle VILLAE, anche in relazione alla situazione determinatasi con l’emergenza Covid-19.
Si tratta di presentazioni agili, dal tono intimo e narrativo, che coinvolgono direttamente il direttore delle VillAE, Andrea Bruciati, e i funzionari dell’Istituto, chiamati a raccontare le professionalità del patrimonio e a interagire con il pubblico. Il ciclo è espressione di una idea partecipativa di cultura e intende rappresentare la trasversalità di approcci, problematiche e sensibilità che convergono attorno alla multiforme bellezza delle VILLAE, in nome della trasparenza nei confronti della collettività rispetto al bene pubblico.
Con questo ciclo di incontri si vuole ribadire l'importanza del nostro Istituto in quanto punto di riferimento imprescindibile per lo sviluppo del territorio e della comunità, in grado di creare connessioni sociali, con il loro portato di valori etici, accompagnando gli utenti nella comprensione del patrimonio storico, ma anche dei problemi odierni e delle complessità del presente. I tre musei-monumento si configurano quali produttori attivi di senso.
“La crisi indotta dalla pandemia ha generato una decisa accelerazione verso nuove modalità di narrazione e fruizione del patrimonio culturale – commenta il direttore Andrea Bruciati – pertanto è indispensabile per le VILLAE continuare a rendere disponibile tale patrimonio alla collettività, osservando i modelli organizzativi e le soluzioni funzionali che si stanno delineando, adeguandosi ai profondi cambiamenti in atto, in particolare quelli legati al mondo della cultura”.
Programma_In trasparenza_conversazioni on line
Gli incontri si svolgono tramite piattaforma Zoom.
Per partecipare è necessario accreditarsi: va-ve.promozione@cultura.gov.it
Villa d’Este - lavori di manutenzione straordinaria. Riduzione biglietto di ingresso
Per lavori urgenti di manutenzione straordinaria da effettuarsi a Villa Gregoriana, le fontane monumentali di Villa d’Este restano chiuse nelle giornate di lunedì 8 e martedì 9 febbraio 2021 dalle ore 8.30 alle ore 13.00.
Il giardino è comunque visitabile ma privo dei giochi d’acqua delle fontane; per tale motivo, nei suddetti giorni, nella fascia oraria 8.30 – 13.00 il costo del biglietto di ingresso al complesso monumentale di Villa d’Este, viene ridotto, fatte salve le gratuità previste per legge.
Villa Adriana. Il potere dell’architettura: un’archeologia olistica per il terzo millennio

L’istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae, è lieto di presentare lunedì 8 febbraio (ore 16.00-18.00), un webinar con focus su Villa Adriana, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia.
L’evento digitale, dal titolo Villa Adriana. Il potere dell’architettura: un’archeologia olistica per il terzo millennio, si pone l’obiettivo di far conoscere lo stato dell’arte delle ricerche su Villa Adriana e sull’architettura adrianea. Lo scopo è rinnovare la riflessione e sensibilizzare studiosi e professionisti, anche di settori diversi, interessati alla tematica, che si presenta notevolmente ricca di spunti sia per future ricerche che per ponderate azioni di restauro, nell’ambito di una gestione mirata a salvaguardare e valorizzare uno straordinario patrimonio culturale, bene comune dell’umanità (WHL UNESCO, 1999). Allo sviluppo della riflessione concorrono professionalità e sensibilità diverse a testimonianza della fecondità culturale del tema.
Villa Adriana è oggi più che mai un attivo cantiere di studi e una fucina di saperi e novità. Il programma, prevede di approfondire la conoscenza di Adriano attraverso alcuni temi che rimandano alla sua immaginifica visione architettonica. Illuminato e ambizioso, l’imperatore ha infatti preferito dedicarsi ad una progettualità costruttiva fatta di grandi e meravigliose opere.
A tal proposito, il direttore Andrea Bruciati dichiara: “La multiforme esperienza di Adriano è ricondotta ad unità nella villa, creando un vero e proprio ecosistema, espressione di quella ‘varietà, molteplicità e multiformità’ volte naturalmente alla sperimentazione dei codici espressivi. L’articolazione dei fili narrativi, la complessità del linguaggio, la profusione di materiali eterogenei e le tecniche ingegneristiche avveniristiche per l’epoca, convivono in un insieme straordinario e vario, in continuo movimento e tensione fra le parti, sempre proteso verso un’idea di perfezione e completezza. Questa trasversalità è anche il segno dell’attuale progetto di gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e naturalistico di Villa Adriana. Credo infatti alla costituzione di nuovi palinsesti e l’eccezionalità del sito, inteso come palinsesto cangiante e primario nel contempo, mi permette ogni giorno di immaginarmeli come realizzabili.”
Programma e iscrizione link
L’incontro si svolge tramite piattaforma “GoToWebinar”.
Villa Adriana, Webinar 8 febbraio 2021_Programma
Le Villae riaprono al pubblico
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae è lieto di comunicare la riapertura al pubblico dei propri siti, dal 1 febbraio 2021, con un’offerta culturale rinnovata e arricchita e con una tariffazione dedicata al pubblico di prossimità e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto territoriale tiburtino (Villae con voi).
Accanto al patrimonio archeologico e paesaggistico, a Villa Adriana aprono anche (ore 10.00-13.00) i Mouseia, chiusi dal 2014, significativamente rinnovati negli apparati didattici e nei colori, nonché - grazie allo sponsor tecnico Fratelli Guzzini SpA - nel racconto della luce. È l’occasione per offrire ai visitatori, attraverso le opere che vi sono conservate, un’esperienza di intensa bellezza e profonda armonia.
Al Santuario di Ercole Vincitore sono state prorogate ben due mostre per garantirne la fruizione al pubblico. La prima, Fumetti nei Musei, allestita presso la Sala Mecenate, è espressione di una iniziativa lanciata nel 2018 dal MiBACT per raccontare, in particolar modo ai giovani, la ricchezza del patrimonio culturale italiano in una modalità coinvolgente e con un linguaggio immediato attraverso le storie realizzate da fumettisti di eccellenza per 51 realtà museali. La seconda mostra, Après le déluge. Viaggio tra opere riemerse e misconosciute, espone all’Antiquarium circa 40 reperti antichi recuperati dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, in quanto oggetto di scavi clandestini sul territorio italiano. La mostra è presentata in un recente volume (dicembre 2020) curato dall’Istituto ed edito da Gangemi.
A Villa d’Este, infine, è in corso l’esposizione Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione. La mostra anticipa l’omonima esposizione, prevista per la primavera 2021, di cui costituisce un’autonoma sezione. Le rappresentazioni dei momenti salienti della passione di Cristo, presenti in questa introduzione, raccontano il dolore terreno del Figlio di Dio, dischiudendo al visitatore un intimo colloquio tra divino e umano evocato dal titolo della mostra.
“Al di là della valenza estetica dei nostri siti – riflette il direttore delle Villae Andrea Bruciati – vi è una ferma consapevolezza del ruolo etico e della responsabilità sociale dell’Istituto. Per questo le nostre attività non si sono fermate durante il periodo di chiusura e riapriamo con una proposta densa e articolata, che parla un linguaggio diversificato e si rivolge a pubblici e sensibilità differenti. Nelle Villae si può ritrovare una dimensione condivisa in cui riconoscersi, in specie con riguardo alla comunità locale e al pubblico di prossimità, e si può recuperare, nel patrimonio che fonda la nostra identità, il nucleo costitutivo di una nuova socialità”.
















