Dante a Tivoli, Vita Nova III esposizione evocativa di giovani artisti italiani

mostre
Villa Adriana Mouseia Tivoli
23 settembre – 13 novembre 2022
(apertura prorogata al 20 novembre 2022)
Location:
Villa Adriana
Largo Marguerite Yourcenar, 1
00019 Villa Adriana – TIVOLI (RM)
tel: +39 0774382733
All’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ, dal 23 settembre al 13 novembre 2022, andrà in scena una celebrazione di Dante Alighieri in occasione dei settecento anni dalla morte, con il terzo episodio dell’articolato e visionario Progetto ‘Vita Nova’ che vede protagonisti alcuni giovani artisti italiani che nei due decenni dal 1990 al 2010 hanno caratterizzato il cambio di secolo.
“L’iniziativa – spiega il Direttore di VILLÆ Andrea Bruciati – rappresenta una prima storicizzazione del periodo considerato e nel contempo costituisce un omaggio al sommo poeta, padre dell’identità letteraria nazionale. Come Dante rappresenta l’idea di una lingua comune italiana, così la proposta si interroga sulla persistenza o meno di uno specifico culturale del nostro Paese: di un lessico visuale condiviso fra gli esponenti più rappresentativi di quelle generazioni, componendo un vero e proprio indice della creazione italiana contemporanea.”
L’esposizione, che gode del sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, ospita una selezione di opere provenienti dalla prestigiosa Collezione Sandretto Re Rebaudengo, tra le prime fondazioni private aperte in Italia e osservatorio sulle tendenze artistiche e i linguaggi culturali del presente. Dal 1995, infatti, la Fondazione sostiene i giovani artisti italiani e stranieri, con una particolare attenzione alla committenza e produzione di nuove opere, e promuove l’arte contemporanea con l’obiettivo di avvicinare ad essa un pubblico sempre più ampio.
Tra le opere esposte un’installazione sonora di Micol Assaël, ‘Your hidden sound’, registrazione dello sbattere d’ali di un uccello rimasto chiuso all’interno dello studio di Micol Assaël, nel vuoto risuona soltanto questo sfarfallio, insieme ai passi dell’artista. E ancora una scultura di Francesco Gennari, ‘Ascensione’; un’installazione con specchi di Eva Marisaldi ‘Altro ieri’; un video di Diego Perrone, ‘La ginnastica mi spezza il cuore’, che riprende una cantante lirica che riscalda la voce evidenziando, con le espressioni del viso e il movimento delle mani, il pieno coinvolgimento del corpo e una suggestiva opera di Grazia Toderi ‘La pista degli angeli’ , con una ripresa aerea notturna di Castel Sant’Angelo.
Contatti: va-ve.mostre@cultura.gov.it
Biglietto di ingresso:
Villa Adriana con mostra, 12 euro
Riduzioni e gratuità secondo normativa vigente
Micol Assaël
2004
YOUR HIDDEN SOUND
Audio
58’00”
Francesco Gennari
2004
ASCENSIONE
Scultura, legno, marmo,
vetro e gusci di lumaca
Eva Marisaldi
1993
ALTRO IERI
Installazione – 2 grandi specchi circolari e 4
specchi circolari piccoli
Grazia Toderi
2000
LA PISTA DEGLI ANGELI
Video
dvd, suono
17’02”
Diego Perrone
2000
LA GINNASTICA MI SPEZZA IL CUORE
Video
4’28’’
Vita Nova III esposizione temporanea

mostre
Villa Adriana, Tivoli
14 luglio – 13 novembre 2022
(apertura prorogata al 20 novembre 2022)
Location:
Villa Adriana
Largo Marguerite Yourcenar, 1
00019 Villa Adriana – TIVOLI (RM)
tel: +39 0774382733
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ organizza a Villa Adriana, il terzo episodio dell’articolato progetto Vita Nova: arte in Italia alla luce del nuovo millennio, che prevede una ricognizione sull’arte italiana nei due decenni che hanno caratterizzato il cambio di secolo, dal 1990 al 2010. Questo episodio espositivo, come i due precedenti, legati rispettivamente alla sfera del collezionismo privato e alle opere di carattere museale, celebra Dante Alighieri, in occasione dei Settecento anni dalla morte, attraverso una selezione di dodici opere di videoarte: YURI ANCARANI, Baal, 2007; ELISABETTA BENASSI, You’ll never walk alone, 2000; SIMONE BERTI, Luce, 1993; ALEX CECCHETTI e CHRISTIAN FROSI, Attraversamento del ponte di Millau, 2005; PAOLO CHIASERA, Lo scoglio alto, 2005; MICHAEL FLIRI, Come out and play with me, 2003; MARZIA MIGLIORA, Efi, 2003; OTTONELLA MOCELLIN e NICOLA PELLEGRINI, Hurt so good, 1999; ADRIAN PACI, Centro di permanenza temporanea, 2007; ALESSANDRA SPRANZI, Il viaggio, 2004; NICO VASCELLARI, Nico & The Vascellaris, 2005; ITALO ZUFFI, Perimetro, 2000.
Le opere sono state valutate, nell’ambito del premio Metamorphosis, da una giuria di qualità composta da Andrea Bruciati, storico dell’arte, direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este e presidente della commissione, da Matteo Bergamini, giornalista e critico d’arte, direttore responsabile della rivista Exibart, da Ilaria Ester Bonacossa, storica dell’arte, recentemente nominata direttrice del MAD, Museo Nazionale dell’Arte digitale di Milano, da Cristiana Collu, dal 2015 direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e da Massimiliano Tonelli, attualmente direttore editoriale della rivista Artribune, da lui stesso fondata nel 2011.
“La nostra iniziativa – dichiara Andrea Bruciati – rappresenta una prima storicizzazione del periodo considerato e nel contempo costituisce un omaggio al sommo poeta, padre dell’identità letteraria nazionale. Come Dante rappresenta l’idea di una lingua comune italiana, così la proposta si interroga sulla persistenza o meno di uno specifico culturale del nostro Paese: di un lessico visuale condiviso fra gli esponenti più rappresentativi di quelle generazioni, componendo un vero e proprio indice della creazione italiana contemporanea”.
Il progetto Vita Nova gode del sostegno gode del sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.
Contatti: va-ve.mostre@cultura.gov.it
Biglietto di ingresso:
Villa Adriana con mostra, 12 euro
Riduzioni e gratuità secondo normativa vigente
Opere di videoarte:
1. YURI ANCARANI, opera Baal
2. ELISABETTA BENASSI, opera You’ll never walk alone
3. SIMONE BERTI, opera Luce
4. ALEX CECCHETTI, CHRISTIAN FROSI opera Attraversamento del ponte di Millau
5. PAOLO CHIASERA, opera Lo scoglio alto
6. MICHAEL FLIRI, opera Come out and play with me
7. MARZIA MIGLIORA, opera Efi
8. OTTONELLA MOCELLIN E NICOLA PELLEGRINI, opera Hurt so good
9. ADRIAN PACI, opera Centro di permanenza temporanea
10. ALESSANDRA SPRANZI, opera Travelling
11. NICO VASCELLARI, opera Nico & The Vascellaris
12. ITALO ZUFFI, opera Perimetro
Umano troppo umano: l’agone atletico dagli altari alla polvere

mostre
Villa d’Este, Tivoli
14 luglio 2022 – 13 novembre 2022
Villa d’Este a Tivoli ospita dal 14 luglio al 13 novembre 2022 Umano troppo umano: l’agone atletico dagli altari alla polvere, mostra nata dalla collaborazione tra le VILLAE di Tivoli e il Museo Nazionale Romano. Curatori sono i rispettivi direttori Andrea Bruciati e Stéphane Verger. L’esposizione è incentrata sulla rappresentazione del corpo e dell’agone atletico declinato dal modello classico al contemporaneo.
La mostra vuol far riflettere il visitatore sulla connotazione del corpo in Occidente, partendo dalla perfezione anatomica dell’atleta antico, versione terrena dell’eroe guerriero e figura ideale ed esemplare per capacità fisiche e virtù intellettuali. C’è poi la rappresentazione della competizione fra contendenti, l’agone atletico, in cui si manifestano la tensione armonica e continua fra le parti, in una narrazione sublimata della sfida. Ed infine si arriva alla sconfitta senza epica dell’eroe contemporaneo, alla consapevolezza e all’inquietudine per il proprio limite e la conseguente ‘corruzione’ di ogni modello. Lo spirito agonistico, retaggio di più antiche pratiche di iniziazione al coraggio e alle virtù guerriere, costituisce infatti un aspetto importante dell’educazione per il raggiungimento della ‘kalokagathìa’ compimento e sintesi di bellezza, raffinatezza e cultura.
L’intento dei curatori dell’esposizione è quello di sollecitare un confronto serrato fra disciplina archeologica e nuova sensibilità espressiva, frutto delle problematiche legate alla contemporaneità.
Stéphane Verger, direttore del Museo Nazionale Romano, commenta:
“La mostra Umano troppo umano rappresenta una interessante occasione di interlocuzione scientifica tra le VILLAE e il Museo Nazionale Romano, non solo per i prestiti all’istituto tiburtino, ma anche per la presenza di un percorso espanso, fisico e virtuale, presso Palazzo Massimo. Nelle opere esposte nella nostra sede infatti numerose sono quelle che incarnano le virtù intellettuali e fisiche dell’atleta: la perfezione anatomica, la competizione nell’agone, la ricerca della vittoria e dell’eccellenza, l’espressione di qualità quasi divine ma anche il fardello della fragilità umana e della stanchezza.”
Andrea Bruciati, direttore delle VILLAE, prosegue:
“Non esiste un paradigma della discontinuità fra antico e contemporaneo, ma una continua tensione che si riarticola nel fluire dei linguaggi critici e del gusto. Un meccanismo di trasmissione che innesca crisi ed equilibri ogni volta diversi perché ogni volta si eredita qualcosa per impadronirsene, trasformandolo in qualcosa d’altro. In ogni pensiero seminale, in ogni repertorio visivo di immagini a cui l’artista attinge, risiede un elemento ideativo fondativo e un’azione materiale caratterizzante. Partendo da dati acquisiti si agita una capacità metamorfica di rigenerarsi, una sorta di potenzialità dinamica in fieri: un’appropriazione di modelli, una citazione, che diventa prestito e riferimento puntuale, connota la cosiddetta contemporaneità per cui un metodo diacronico nell’affrontare un tema, diventa quasi una necessità morale, prima che estetica. È indubbio che siamo immersi nel prototipo classico della rappresentazione del corpo: l’antichità è la matrice di ogni tentativo morfologico; e in questo ogni rappresentazione non può prescindere dagli stilemi classici, creando una dialettica, un dialogo affascinante nei secoli, sempre coerente ma mutuato diversamente.”
Tra le opere esposte teste e torsi di atleti e mosaici con scene di palestra dal Museo Nazionale Romano, da Villa Adriana e dal Parco Archeologico di Ostia Antica; bronzetti di lottatori dal Museo Archeologico di Firenze; ceramiche con scene di lotta dai Musei Capitolini, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e dall’Antiquarium di Numana. Non mancano opere d’arte moderna e contemporanea, come una foto di modello anatomico di Costantin Brancusi; tavole e disegni di Mario Sironi, opere di Giulio Paolini e Vincenzo Agnetti. La mostra si espande inoltre in un percorso tra i capolavori del Museo Nazionale Romano, nella sede di Palazzo Massimo.
L’evento espositivo è organizzato dal Centro Europeo per il Turismo, con il sostegno dell’Istituto per il Credito Sportivo e dell’Università Telematica San Raffaele Roma, con Il Tempo e Libero quali media partner e con la collaborazione del Notiziario Tiburtino.
Contatti: va-ve.mostre@cultura.gov.it
Villa d’Este con mostra, 13 euro
Villa d’Este con mostra + Santuario di Ercole Vincitore,15 euro
VILLAE PASS 3 giorni, 25 euro
VILLAE 365 abbonamento annuale individuale (50 euro), giovani 18 – 25 anni (10 euro), pubblico di prossimità (residenti tiburtini, 30 euro).
Riduzioni e gratuità secondo normativa vigente
VILLA D’ESTE
1-Lastra Campana con Luperci
Età augustea
Roma, dall’area della casa di Livia sul Palatino, acquisto Jandolo
Terracotta
35×29,5×2,5 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Roma
Inv. 4359
2-Torso virile
I-II secolo d.C.
Roma, dal Tevere
Marmo
91x55x43 cm
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma
Inv. 650
3-Torso virile
II secolo d.C.
Roma, da Vicolo Sciarra
Marmo
120x53x40 cm
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma
Inv. 61532
4-Torso rappresentante il fanciullo di Dresda
II secolo d.C.
Provenienza ignota
Marmo
74x45x30 cm
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma
Inv. 653
5-Mosaico policromo con busto di atleta
Fine II secolo d.C.
Roma, Terme di Caracalla
133x144x5 cm
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma
Inv. 60806
6-Torso maschile nudo
I-II secolo d.C.
Provenienza ignota
Marmo
95x50x30 cm
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma
Inv. 75218
7-Busto di Ercole
I-II secolo d.C.
Provenienza ignota
Marmo
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma
8-Pittore francese, cerchia di Jacques Louis David
Studio di nudo
Inizio XIX secolo
Olio su carta applicata su tela
44×45 cm
Collezione privata, Tivoli
10-Torso di atleta
Bronzetto
16×8×5 cm
Museo Archeologico Nazionale, Firenze
inv. 2280
11-Torso virile
Età adrianea
Villa Adriana, Palestra
Marmo bianco
87×62×30 cm
Mouseia, Villa Adriana, Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
12-Porzione inferiore di statua virile
Età adrianea
Villa Adriana, Palestra
Marmo bianco
69×51×30 cm
Mouseia, Villa Adriana, Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
Testa di Doriforo
Età adrianea
Villa Adriana, Palestra
Marmo bianco venato grigio
29×20×24 cm
Mouseia, Villa Adriana, Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
Testa maschile
Fine I – inizi II secolo d.C.
Scavi di Ostia, Terme del Foro
Materiale lapideo
37×21×20 cm
Parco Archeologico di Ostia Antica, depositi
Inv. 89
Testa maschile
I secolo a.C.
Scavi di Ostia, Terme del Foro
Materiale lapideo
h 39 cm (inclusa base h 9 cm ca) 5×21×25 cm
Parco Archeologico di Ostia Antica, depositi
Inv. 93
Erasmus Quellinus il Giovane
Uomo sdraiato
Matita e gessetto su carta blu
30×15 cm
Collezione privata
Constantin Brancusi
Modello anatomico, fotografia
1902 ca
Stampa su gelatina d’argento
32,5×30,5 cm
Collezione privata, Tivoli
Wilhelm Von Gloeden
Giovani
1900 ca
Stampe all’albume, vintage
c. 22.3 × 14.4 cm to 22.3 × 16.8 cm
Collezione privata, Tivoli
Gaudenzio Marconi
Studio di nudo di uomo
1875
Stampa all’albume
26,3×13,5 cm
Collezione privata
Statuetta maschile
Età adrianea
Villa Adriana, Terme
Marmo bianco, greco insulare
61×28×22 cm
Mouseia, Villa Adriana, Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
Carlo Maria Mariani
Senza titolo
1980
Tecnica mista su carta applicata su tela
106×83 cm
Collezione privata
Mirella Bentivoglio
L’ottavo giorno si separò il creato dalla creazione e nacque il libro
1982
Collage e pietra
55×32×3 cm
Osart Gallery, Milano
Giulio Paolini
Il fauno di marmo
1981
Fotografia su tela emulsionata
130×195,5×2,3 cm
Collezione privata, Courtesy Galleria Gio’ Marconi, Milano
Filippo De Pisis
ATLETA A RIPOSO
Anni ’30
34,2×26,8 cm
Sanguigna e biacca su foglio d’album
Collezione privata
Sandro Chia
SENZA TITOLO
1980
Matita su carta
31×25 cm
Collezione privata
Bronzetto di discobolo
I-II secolo d.C.
Dalla Calabria, dono Tonetti
Bronzo
h 10 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Roma
Inv. 108747
Torso virile giovanile
I-II secolo d.C.
Provenienza ignota
Marmo pentelico
90×43×30 cm
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma
Inv. 652
Torso di auriga
I-II secolo d.C.
Provenienza ignota
Marmo
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma
Inv. 2004247=550275
KYATHOS A FIGURE NERE CON SCENE DI ATLETI
Gruppo del Perizoma-Gruppo del Vaticano G 58
520 a.C.
Da Cerveteri, necropoli della Banditaccia, zona A del Recinto, tomba n. 371
h max 29,3 cm; diam. vasca 20 cm; diam. piede 13 cm
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Statuetta di lottatore
Bronzetto
21,5×14×6 cm
Museo Archeologico Nazionale, Firenze
inv. 2330
Cratere attico a colonnette a figure nere
540-530 a.C.
Ceramica
h 28 cm, diam. bocca 27 cm, diam. fondo 13 cm
Antiquarium Statale di Numana
inv. 5076
Modello di stadio
Età adrianea
Villa Adriana, tra Pretorio e Grandi Terme
Marmo bianco
173×90×5 cm
Mouseia, Villa Adriana, Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
inv. 4714/A-B
STRIGILE, LEKYTHOI, SACCHETTO D’ATLETA E SABBIA
IV-III sec. a.C
Necropoli di Gallicano – Corcolle, Tomba CX
Santuario di Ercole Vincitore, depositi, Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
Anfora pseudo panatenaica con scena di lotta
525-475 a.C.
Ceramica attica a figure nere
h 43 cm, diam. 35 cm
Musei Capitolini, Roma
inv. CA 114
Kylix attica a figure rosse con raffigurazione di pentatleta
500-450 a.C.
Alla maniera di Onesimos
Ceramica
h 9 cm, diam. 20,7 cm
Musei Capitolini, Roma
inv. CA 389
Girolamo Mercuriale
De arte gymnastica
1569
Biblioteca Nazionale Centrale, Roma
Baldassarre Castiglione
Il libro del Cortegiano
1539
Biblioteca Nazionale Centrale, Roma
Mario Sironi
Tavola originale dell’illustrazione Il combattimento, pubblicata in “La Rivista Illustrata del Popolo d’Italia”, anno I, n. 3
1923
tempera e inchiostro su carta
41,5×32 cm
Collezione privata
Sport ed Arte
Trecentocinquanta opere dalla mostra dello sport nella storia e nell’arte
1960
Catalogo
Giochi della XVII Olimpiade, Roma
Lo sport nella storia e nell’arte
Mostra retrospettiva di documentazioni sportive in Italia dall’antichità al secolo XIX
1960
Catalogo
Giochi della XVII Olimpiade, Roma
Mosaico con scena di palestriti
Trebula Suffenas, Villa Manni, ambiente n. 2
136×141 cm
Santuario di Ercole Vincitore, in prestito presso il Museo Civico Archeologico “Lily Ross Taylor”, Ciciliano
Mosaico con scena di palestriti
Trebula Suffenas, Villa Manni, ambiente n. 2
175×175 cm
Santuario di Ercole Vincitore, in prestito presso il Museo Civico Archeologico “Lily Ross Taylor”, Ciciliano
Filippo de Pisis
Pugile
Anni ’40
Acquerello su carta
48,5×35 cm
P420, Bologna
Titina Maselli
Calciatori
1948
Olio su tavola
40×28 cm
Collezione privata, Bologna
Hilla Ben Ari
Horizontal Standing
2008
Video, single channel, color, no sound, PAL, 10 min. loop
Photography: Joshua Faudem, performer: Ella Shimshoni
Courtesy, l’artista
Florian Slotawa
Museums-Sprints
2000/2001
Video DVD, Stereo Sound
13:45 min. Edition of 6 + 2 AP
Courtesy Galerie Nordenhake Berlin/Stockholm/Mexico City
Lastra Campana con Vittoria e trofeo
Terracotta
I secolo d.C.
Roma, dalla via Ostiense, dono Muñoz
39×30×2,5 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Roma
inv. 7195
Statuetta di atleta offerente
Copia rinascimentale di un bronzetto di epoca romana
Bronzetto
22×9,5 cm
Museo Archeologico Nazionale, Firenze
inv. 2558
Otto Muhl
Turnstunde in Nahrungsmitteln
1965
100×70 cm
Collezione privata, Conegliano
Mario Sironi
Composizione metafisica
1919
Carboncino su cartoncino
34×23,6 cm
Collezione privata
Vincenzo Agnetti
Ritratto di ignoto
1971
Feltro inciso
119×80 cm
Osart Gallery, Milano
Rilievo votivo di atleta
I sec. d.C.
Da Roma, rinvenuto durante scavi in via di Gesù e Maria
Marmo pentelico, bassorilievo
49×32,5×5,5 cm
Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Roma
inv. MC 1000
Annika Larrson
40 – 15
1999
13’30” loop, colour, stereo, sound
Andréhn Schiptjenko, Stockholm, Paris
PALAZZO MASSIMO
Cd. Torso Valentini
100 d.C. ca.
Acquisto mercato antiquario di Napoli
Marmo Tasio
H 110 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala V
inv. 20002864
ATLETA TIPO MONTEVERDI
Età claudia (41-54 d.C.)
Provenienza ignota, dalla collezione Monteverdi
Marmo pentelico
h 130 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala V
inv. 75219
EFEBO TIPO WESTMACOTT
Età giulio-claudia (27 a.C.-68 d.C.)
Provenienza ignota
Marmo greco insulare
h 77 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala VI
inv. 568646
TESTA DI EFEBO
100 d.C. ca.
Roma, lungo la via Latina in località Roma Vecchia
Marmo tasio
h 27 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala VI
inv. 103086
TESTA DI ATLETA
Età giulio-claudia (27 a.C.-68 d.C.)
Provenienza ignota
Marmo pentelico
h 21 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala VI
inv. 579
TESTA DI ATLETA TIPO BERLINO-TERME
Prima metà I secolo d.C.
Roma, forse dal Tevere
Marmo
h 26,5 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala VI
inv. 1245
ÌTESTA DI ATLETA
Età antonina (98-180 d.C.)
Roma, piazza Nicosia
Marmo lunense
h 32 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala VI
inv. 135967
TESTA DI EFEBO
Età adrianea (117-138 d.C.)
Provenienza ignota
Marmo
h 23,5 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala VI
inv. 583
ERMA DI AURIGA
30-70 d.C.
Roma, via Portuense, area degli Horti Caesaris
Busto in marmo lunense, erma moderna in marmo africano
h busto 36 cm, h erma 150 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala I
inv. 290
ERMA DI AURIGA
59-64 d.C.
Roma, via Portuense, area degli Horti Caesaris
Busto in marmo bianco, erma in bardiglio
h busto 38 cm, h erma 183 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala I
inv. 281
ERMA DI AURIGA
Età neroniana (54-68) d.C.
Roma, via Portuense, area degli Horti Caesaris
Busto in marmo lunense, erma in bigio
h busto 38 cm, h erma 155 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala I
inv. 310
ERMA DI AURIGA
Età domizianea (81-96 d.C.)
Roma, via Portuense, area degli Horti Caesaris
Busto in marmo lunense, erma moderna in marmo africano
h busto 38 cm, h erma 151 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala I
inv. 276
ERMA DI AURIGA
110 d.C. ca.
Roma, via Portuense, area degli Horti Caesaris
Busto in marmo lunense, erma in bardiglio
h busto 40 cm, h erma 138 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala I
inv. 287
ERMA DI AURIGA
110-117 d.C.
Roma, via Portuense, area degli Horti Caesaris
Busto in marmo lunense, erma in bardiglio
h busto 41 cm, h erma 136 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala I
inv. 317
ERMA DI AURIGA
120-130 d.C.
Roma, via Portuense, area degli Horti Caesaris
Busto in marmo lunense, erma in africano
h busto 35 cm, h erma 153 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala I
inv. 301
EMBLEMATA CON AURIGHI DEL CIRCO
Fine II inizio III secolo d.C.
Bosco di Baccano (RM) tra il XVI e XVII miglio della via Cassia
Calcari locali e marmi policromi (rosso antico, giallo antico, portasanta)
52 × 52 cm ca.
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Secondo, Sala IX
inv. 1247a-d
FRAMMENTO DI RILIEVO CON AURIGA VINCITORE
Età tetrarchica (286-306 d.C.)
Provenienza ignota
Marmo
51 × 123 × 14 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala XIV
inv. 2001757
PANNELLO CON SCENA DI CIRCO
IV secolo d.C.
Opus sectile: marmi (porfido verde di Grecia, verde rana fibroso, porfido Vitelli, pietra nefritica, gabbro verde, giallo antico, palombino); vetro cammeo; vetro incolore con foglia d’oro; vetri monocromi, madreperla
59 × 111 × 15 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Secondo, Sala XI
inv. 375831
LASTRA CAMPANA CON VITTORIA E TROFEO
I secolo d.C.
Roma, dalla via Ostiense, dono Muñoz
Terracotta
39 × 30 × 2,5 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Roma
inv. 71958
STATUA DEL PUGILATORE SEDUTO
I metà I secolo a.C.
Roma, dalle pendici orientali del Quirinale,
via IV Novembre
Bronzo
h 128 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Terra, sala VII
inv. 1055
RITRATTO DI ATLETA TIPO ERBACH-MAGDEBURG
I secolo d.C.
Genazzano (RM), dall’area del convento di S. Pio, lungo la via Empolitana
Marmo tasio
h 32 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Terra, Galleria III
inv. 58702
DISCOBOLO LANCELLOTTI
Metà del II secolo d.C.
Roma, Esquilino presso Villa Palombara
Marmo pario
h 155 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala VI
inv. 126371
DISCOBOLO TIPO LANCELLOTTI (CD. DI CASTELPORZIANO)
Età adrianea (117-138 d.C.)
Da Castelporziano (Porcigliano), Pantan di Lauro (RM)
Marmo pario
h con plinto 148 cm
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Piano Primo, Sala VI
inv. 56039
VILLA ADRIANA E SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE
STATUA DI AMAZZONE TIPO MATTEI
II sec. d.C.
Marmo bianco docimeno
H cm 218
Villa Adriana, Canopo; Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
STATUA DI AMAZZONE TIPO SCIARRA
II sec. d.C.
Marmo bianco docimeno
H cm 166
Villa Adriana, Canopo; Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
TORSO MASCHILE, COPIA DEL DORIFORO DI POLICLETO
II sec. d.C.
Marmo
H cm 96
Villa Adriana, Piccole Terme; Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
TORSO MASCHILE DI ATLETA TIPO AMELUNG
II sec. d.C.
Marmo bianco
cm 87X62
Villa Adriana, Palestra; Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli
STATUA DI NUDO MASCHILE
Marmo pario
I sec. a.C.
cm x 85 x 38 X 2,25
Santuario di Ercole Vincitore, Istituto Villa Adriana e Villa d’Este –Tivoli
STATUETTA DI ERCOLE GIOVANE
I sec. a.C.
Marmo bianco
cm 39 x 32 x 26
Santuario di Ercole Vincitore, Istituto Villa Adriana e Villa d’Este –Tivoli
STATUA DI ERCOLE CON BARBA E LEONTÈ
II-I sec. a.C.
Marmo bianco
cm 90 x 65 x 32
Santuario di Ercole Vincitore, Istituto Villa Adriana e Villa d’Este –Tivoli
Vita Nova: arte in Italia alla luce del nuovo millennio II

mostre
Villa d’Este, Tivoli
19 marzo 2022 – 5 giugno 2022
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ celebra Dante Alighieri in occasione dei Settecento anni dalla morte, con un nuovo appuntamento espositivo dell’articolato e visionario progetto Vita nova: arte in Italia alla luce del nuovo millennio (Villa d’Este, 19 marzo – 5 giugno 2022), che prevede una ricognizione sulla giovane arte italiana nei due decenni che hanno caratterizzato il cambio di secolo, dal 1990 al 2010. L’iniziativa rappresenta una prima storicizzazione del periodo considerato e nel contempo costituisce un omaggio al sommo poeta, padre dell’identità letteraria nazionale. Come Dante rappresenta l’idea di una lingua comune italiana, così la proposta si interroga sulla persistenza o meno di uno specifico culturale del nostro Paese: di un lessico visuale condiviso fra gli esponenti più rappresentativi di quelle generazioni, componendo un vero e proprio indice della creazione italiana contemporanea.
Questo episodio espositivo, come il precedente che era legato alla sfera dei collezionismi privati e degli artisti, gode del sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, prende le mosse da una serrata ricognizione scientifica su opere dal carattere museale. Protagonisti della rassegna sono soprattutto i prestiti del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che contribuisce con le sue collezioni, a definire un panorama quanto più possibile esaustivo del fermento e delle problematiche che contraddistinguono la ricerca visiva in Italia nella stretta contemporaneità.
“Vita nova – dichiara Andrea Bruciati – rappresenta la prima utopica ricognizione sull’arte italiana all’alba del nuovo millennio; essa si innesta sull’assetto monumentale delle VILLÆ, interpretando lo spirito dei luoghi alla luce di una rinnovata sensibilità, vicina alle esigenze e alle istanze dell’uomo contemporaneo. Se nella prima sezione del progetto espositivo protagoniste erano le raccolte private, ora attingiamo alla prestigiosa collezione pubblica di arte contemporanea del MAXXI, cui affianchiamo, ai fini dell’esaustività della ricostruzione e della narrazione, altre opere imprescindibili della ricerca artistica nel ventennio considerato, riconducibili ad autori come Gianni Caravaggio, Paola Pivi e Nicola Verlato. Al nuovo focus espositivo seguirà, secondo delle diverse prospettive scientifiche che approfondiranno lo studio di un periodo ancora in fase di sedimentazione, la pubblicazione di un prodotto editoriale in ben tre volumi con saggi critici dei protagonisti di quel contesto culturale, con schede esaustive dei 100 artisti segnalati e con un inedito ed ampio apparato iconografico delle 100 opere che hanno contrassegnato il periodo, dedicato proprio alla auspicabile vita nova dell’arte italiana.”
>>> Accedi al progetto VITA NOVA – Villa d’Este
Contatti: va-ve.mostre@cultura.gov.it
Biglietto di ingresso:
Villa d’Este con mostra, 13 euro
Villa d’Este con mostra + Santuario di Ercole Vincitore,15 euro
VILLAE PASS 3 giorni, 25 euro
VILLAE 365 abbonamento annuale individuale (50 euro), giovani 18 – 25 anni (10 euro), pubblico di prossimità (residenti tiburtini, 30 euro).
Riduzioni e gratuità secondo normativa vigente
Patrick Tuttofuoco
Boing, 2001
Video animazione 3d
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, donazione Andrea Zegna
Francesco Vezzoli
The Kiss (Let’s play Dynasty), 2000 Video
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Sislej Xhafa
Christopher Columbus Hiding, 2003 Inchiostro e carboncino su carta
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, donazione Claudia Gian Ferrari
Simone Berti Senza titolo, 1999 Alchidico su tela
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, donazione Claudia Gian Ferrari
Giuseppe Gabellone
I Giapponesi, 2003
Schiuma poliuretanica rigida
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, donazione Claudia Gian Ferrari
Giuseppe Gabellone
La Giungla, 2004
Schiuma poliuretanica rigida
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Rudolf Stingel
Untitled, 2004
Olio e smalto su tela
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, donazione Claudia Gian Ferrari
Adrian Paci
The wedding, 2002 Olio su tela
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, donazione Claudia Gian Ferrari
Alessandro Pessoli Caligola, 1999-2002 Animazione video
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Bruna Esposito
Oltremare, 2006
Stampa Lambda in plexiglass
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, donazione Claudia Gian Ferrari Amedeo Martegani
Uomini di spalla, 1991 Olio su tela
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, donazione Claudia Gian Ferrari
Stefano Arienti
Ninfee (Dettaglio n. 7), 1991
Pongo su manifesto applicato su pannello, teca in plexiglass
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, donazione Claudia Gian Ferrari
Luisa Lambri
Senza titolo, 1996 Stampa laserchrome
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Vanessa Beecroft
Sister Project (August 2000), 2000 Stampa fotografica digitale a colori
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Margherita Manzelli
Programma, Disciplina, Maestro Programma, Disciplina, Maestro (t.m.h.S.), 2000 Olio su lino
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Nicola Verlato
The Gift, 2009
Marmo di Carrara, bronzo e colata di resina Collezione privata
Gianni Caravaggio
Lo stupore è ogni nuovo giorno, 2008 Alluminio, borotalco
Collezione privata
Paola Pivi
Biscotti, 1996
Installazione di biscotti con base in legno Collezione privata
immagini © MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Nicola Samorì. Le Ossa della Madre

mostre
Villa d’Este, Tivoli
19 febbraio – 19 aprile 2022
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este -VILLÆ presenta la mostra Le Ossa della Madre dell’artista Nicola Samorì (Forlì, 1977), nelle sale di Villa d’Este a Tivoli dal 19 febbraio al 19 aprile 2022. L’intervento, organizzato con la Galleria Monitor (Roma, Lisbona, Pereto), scaturisce da Level 0, format di ArtVerona che ogni anno si dimostra importante opportunità di collaborazione tra musei, artisti contemporanei e gallerie. In tale occasione il direttore delle VILLÆ Andrea Bruciati ha invitato Nicola Samorì a confrontarsi con le suggestioni della dimora del Cardinale Ippolito d’Este.
Un lapidario, quasi una pinacoteca orizzontale, si unisce idealmente alle decorazioni che rivestono interamente le pareti delle sale di Villa d’Este, costituendone un’estensione minerale che assume le “deformità” della pietra per farne il generatore della narrazione pittorica. Si tratta di un’inedita e vasta presentazione di pietre con una alternanza continua di onici, marmi e brecce, dipinti oppure lasciati al grezzo, che custodiscono sulla loro superficie un campionario di geodi, di fessure e di passaggi repentini di tono. La pietra di scarto diventa la pagina dove si aprono segni guida, quasi una dittatura della lastra che, dopo essere stata scelta, “sceglie” a sua volta l’immagine adatta ad interagire con la sua malformazione.
Le pietre, come narra Ovidio nel mito dei progenitori dell’umanità Deucalione e Pirra, subiscono una metamorfosi divenendo corpi: S’incamminarono e si velarono il capo e si slacciarono le vesti, e lanciarono all’indietro dei sassi, ubbidendo al responso, sulle proprie orme. I sassi (…) cominciarono a perdere la loro fredda durezza, ad ammorbidirsi a poco a poco e, ammorbiditi, a prendere forma. Quindi crebbero, e diventarono di natura più tenera, e allora si cominciarono a intravedere delle forme umane, ma ancora mal rifinite, come se abbozzate nel marmo, similissime a statue appena iniziate. Poi, però, se c’era in loro una parte umida di qualche succo e terrosa, questa passò a fungere da corpo; ciò che era solido e impossibile a piegarsi, si mutò in ossa; quelle che erano vene, rimasero con lo stesso nome (Ovidio, Metamorfosi, libro I).
I sassi sono “le ossa della madre”, scelti accuratamente in modo che possano suggerire, a una lettura attenta, rimandi con l’illustre spazio ospitante. Nella Sala di Noè, sotto l’affresco che racconta del patto di alleanza a seguito del Diluvio Universale, è infatti collocato Solstizio d’Inferno, un dipinto su onice dove la visione apocalittica del cielo – preludio al nubifragio imminente che sovrasta una legione di corpi in tumulto – non è costruita con la pittura, ma è preesistente nelle prodigiose screziature naturali del marmo. Samorì compie, secondo un procedimento comune a molta arte contemporanea, una vera e propria operazione di camouflage, dove gesto dell’artista e natura della materia si confondono l’uno con l’altro.
Nel Salone della Fontana, dove al Convito degli Dei dipinto sulla volta fa da contraltare a terra una sequenza di ventiquattro pietre dipinte poste specularmente allo schema dell’affresco, quattro busti marmorei sono collocati in alto entro le nicchie sopra le porte. Si tratta di volti apparentemente perfetti e levigati conformemente alla tradizione della grande statuaria, ma che a un secondo sguardo rivelano anch’essi ferite e mutilazioni, ora negli occhi (Lucìa), ora nella fronte e nel naso (Cunea); omaggio e al contempo provocazione nei confronti del busto antico, le quattro teste alterano i nostri metodi percettivi evidenziando nella materia sfregi che in realtà sono solo un modo differente di portare a compimento l’immagine.
“Grattare la superficie, scavare, dissotterrare – commenta Nicola Samorì – guardare indietro, lanciare i sassi/semi alle proprie spalle. Come se per ritrovare la forma, per rigenerare il corpo, si dovesse ripartire dal passato”.
“Inedite realizzazioni di artisti giungono nei fecondi spazi delle VILLÆ – prosegue il direttore Andrea Bruciati – tra questi Nicola Samorì. Il suo lavoro si manifesta come una rivelazione, un’apparizione nel cuore della pietra. Proprio da questo spirito nasce la potente fascinazione di Villa d’Este, per chi ammirando la bellezza sublime, frutto dell’ingegno umano che modella la natura, apre la mente a insolite vie di comprensione, nella speranza ambiziosa di comprenderne il segreto e il misterioso messaggio”.
NICOLA SAMORÌ, Le Ossa della Madre
Villa d’Este, Tivoli
19 febbraio – 19 aprile 2022
Ente organizzatore Istituto Villa Adriana e Villa d’Este –VILLÆ
con Galleria Monitor, nell’ambito del format Level 0, ArtVerona
a cura di Andrea Bruciati
Contatti: va-ve.mostre@cultura.gov.it
Biglietto di ingresso:
Villa d’Este con mostra, 13 euro
Villa d’Este con mostra + Santuario di Ercole Vincitore,15 euro
VILLAE PASS 3 giorni, 25 euro
VILLAE 365 abbonamento annuale individuale (50 euro), giovani 18 – 25 anni (10 euro), pubblico di prossimità (residenti tiburtini, 30 euro).
Riduzioni e gratuità secondo normativa vigente
NICOLA SAMORÌ
BIOGRAFIA E PERCORSO ARTISTICO
Nicola Samorì è nato nel 1977 a Forlì e si è diplomato nel 2004 all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Pittore e scultore, nel suo percorso si evidenzia il tentativo di mettere in pericolo forme derivate dalla storia della cultura occidentale: in esse l’apertura del corpo rappresentato e della superficie pittorica si mostrano senza soluzione di continuità e si ha l’impressione che la nascita di una nuova opera comporti sempre il sacrificio di una antica.
A partire dal 2010 si affacciano nei suoi lavori le prime scorticature del pigmento, processo evidente in tre mostre del 2011: Baroque, LARMgalleri, Copenaghen; Scoriada, Studio Raffaelli, Trento; Imaginifragus, Christian Ehrentraut Gallery, Berlino. L’anno successivo si tiene la sua prima personale in una sede museale: Fegefeuer, Kunsthalle, Tubinga. Con la mostra Die Verwindung, allestita presso Galleria Emilio Mazzoli di Modena nel gennaio 2013, “l’artista ha finito per castigare ciò che aveva composto, giungendo così all’inevitabile e irrinunciabile assassinio della pittura” (Alberto Zanchetta).
Nel 2014 si sono succedute mostre personali e collettive allo Schauwerk di Sindelfingen, al MAC di Lissone, alla Kunsthalle di Kiel e negli interrati palladiani di Palazzo Chiericati a Vicenza. L’anno successivo è selezionato per partecipare alla 56ma Biennale di Venezia, e inserito nel progetto espositivo Codice Italia curato da Vincenzo Trione.
Sempre nel 2015 il TRAFO Centre for Contemporary Art di Stettino gli dedica una vasta monografica dal titolo Religo. Sono del 2016 i progetti personali alla Galleria Monitor di Roma e il primo solo show presso la sede di Lipsia della Galerie EIGEN + ART, a cui segue la partecipazione alla 16° Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma e a Gare de l’Est, Teatro Anatomico di Padova.
Nel 2017 partecipa alla collettiva Art in Art presso il MOCAK di Cracovia e hanno luogo due monografiche al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro e alla Neue Galerie di Gladbeck. Fra il 2017 e il 2018 prende parte alla mostra The New Frontiers of Painting presso la Fondazione Stelline di Milano, dove ritorna nella primavera del 2019 in occasione della mostra The Last Supper after Leonardo. Nel 2018 gli esperimenti con la tecnica dell’affresco condotti nei due anni precedenti confluiscono nella mostra Malafonte alla Galerie EIGEN + ART di Berlino.
A fine 2019 tiene la personale Cannibal Trail, presso il Yu-Hsiu Museum of Art, Caotun (Nantou, Taiwan), la prima in Asia; a inizio 2020 allestisce a Napoli, presso la Fondazione Made in Cloister e il Museo Archeologico, il progetto Black Square e in settembre con la mostra personale In abisso torna nella sede berlinese della Galerie EIGEN + ART. In novembre apre una personale al Museo Mart di Rovereto dedicata alla figura di Santa Lucia, una delle immagini-guida degli ultimi anni del suo lavoro. Nel 2021 viene presentata a Palazzo Fava di Bologna l’antologica dal titolo Sfregi, un percorso di diciassette anni di lavoro in oltre ottanta opere.
All images are Courtesy the Artist and Monitor Rome, Lisbon, Pereto
Vita Nova: arte in Italia alla luce del nuovo millennio

mostre
Villa d’Este, Tivoli
17 dicembre 2021 – 27 febbraio 2022
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ celebra Dante Alighieri in occasione dei settecento anni dalla morte, con l’articolato e visionario progetto Vita nova: arte in Italia alla luce del nuovo millennio (Villa d’Este, 17 dicembre 2021 – 27 febbraio 2022; 5 marzo – 5 giugno 2022), che prevede una ricognizione sulla giovane arte italiana nei due decenni che hanno caratterizzato il cambio di secolo, dal 1990 al 2010. L’iniziativa costituisce un omaggio al sommo poeta, padre dell’identità letteraria nazionale. Come Dante rappresenta l’idea di una lingua comune italiana, così la proposta mette a fuoco il nucleo primario, legato allo specifico culturale del nostro Paese, di un lessico visuale condiviso, componendo un vero e proprio indice della creazione contemporanea italiana.
L’Istituto ha da tempo iniziato a lavorare alla proposta culturale, che gode del sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. L’omaggio delle VILLÆ, realizzato per quest’anno speciale, nasce da un’idea del direttore Andrea Bruciati, responsabile scientifico e curatore del progetto. L’iniziativa, di ampio respiro e dedicata ad un vasto pubblico, prende le mosse da una serrata ricognizione scientifica che si esplica attraverso un focus espositivo a Villa d’Este, destinato ad espandersi nel corso del 2022, e l’edizione di un volume con saggi critici, schede e un ampio apparato iconografico. Articolati sono i linguaggi, le poetiche e l’esperienza degli artisti rappresentati in mostra, da Stefano Arienti (Asola, 1961) ad Arcangelo Sassolino (Vicenza, 1967), da Diego Perrone (Asti, 1970) a Lara Favaretto (Treviso, 1973).
Il progetto vuole costituire un punto di riferimento per l’indagine su un tema tanto più delicato e difficile, quanto più vicino al nostro tempo e quindi non totalmente restituibile in prospettiva, condizione a cui supplisce la pluralità dei punti di vista e delle partnership poste in cantiere.
>>> Accedi al progetto VITA NOVA – Villa d’Este
Contatti: va-ve.mostre@cultura.gov.it
Informazioni: dantesettecento.beniculturali.it
Biglietto di ingresso:
Villa d’Este con mostra, 13 euro
Villa d’Este con mostra + Santuario di Ercole Vincitore,15 euro
VILLAE PASS 25 euro (3 gg)
Riduzioni e gratuità secondo normativa vigente
Adrian Paci
Alessandro Pessoli
Amedeo Martegani
Bruna Esposito
Francesco Vezzoli
Gianni Caravaggio
Giuseppe Gabellone
Luisa Lambri
Margherita Manzelli
Nicola Verlato
Paola Pivi
Patrick Tuttofuoco
Rudolf Stingel
Simone Berti
Sislej Xhafa
Stefano Arienti
Vanessa Beecroft
Ecce homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia
mostre
Esposizione temporanea
Villa d’Este / Santuario di Ercole Vincitore
25 giugno – 17 ottobre 2021, prorogata fino al 7 novembre 2021
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae presenta Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia (Villa d’Este / Santuario di Ercole Vincitore, 25 giugno – 17 ottobre 2021, prorogata fino al 7 novembre 2021). La mostra, curata da Andrea Bruciati, costituisce l’attesa editio maior dell’omonima anteprima, di cui rappresenta una versione espansa nei temi, nelle sedi e nel novero delle opere. L’evento è organizzato dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma, con il sostegno di Regione Lazio, Lazio Crea e Università San Raffaele e con la sponsorizzazione di Acea S.p.a.
Ecce homo: sono le parole dette da Pilato nel Vangelo di Giovanni (XIX, 5) nel presentare alla folla Gesù, dopo averlo fatto flagellare e lasciato rivestire per dileggio con un manto rosso e una corona di spine. La scena, sommamente tragica, diviene una delle più rappresentate della passione, il cui racconto si snoda in mostra attraverso opere e prestiti illustri da prestigiose collezioni pubbliche e private. L’esposizione intende infatti accostarsi al significato profondo e universale dell’incarnazione e della morte di Cristo, consentendo di intrecciare ad essa differenti percorsi antropologici e artistici, trasversali alle epoche e alle sensibilità culturali. Al centro della mostra si pongono la fragilità e la ricerca di senso, quali condizioni profondamente connaturate all’essere umano e al rapporto con il divino.
Il noto ciclo statuario antico dei Niobidi, rinvenuti a Ciampino (Roma) e ora nelle collezioni dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, consente di esplorare il tema del dolore e del lutto, raccontando la strage dei figli di Niobe, uccisi per punire l’alterigia della madre. L’innocenza delle vittime e il trauma della perdita sono il cuore di un racconto che ha attraversato i secoli giungendo ai nostri giorni e interpellando la coscienza e la sensibilità dei moderni.
All’opposto cronologico, Nicola Samorì (Forlì, 1977), rappresentato da Monitor, indaga i temi della vulnerabilità, della debolezza della carne, della rottura dell’integrità, lavorando su uno stratificato archivio iconografico, depositato per accumulo nella memoria collettiva e profondamente rielaborato dall’artista attraverso squarcianti intuizioni.
“Questa esposizione” dichiara Andrea Bruciati, direttore delle Villae e curatore della mostra “evoca la tangibilità e la prossimità del divino, attraverso un approccio intimo e intenso, ancorché laico, alla dimensione spirituale. Paradossalmente la mostra avvicina l’intangibile all’uomo, dà corpo e materia all’indicibile e al trascendente e trasferisce su un piano di universalità un tema strettamente legato alla sensibilità cristiana.”
Ecce homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia.
Villa d’Este/Santuario di ercole Vincitore, Tivoli
25 giugno – 17 ottobre 2021
Organizzatore Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma
a cura di Andrea Bruciati – Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, VILLÆ
Villa d’Este
Biglietto ordinario (con accesso al sito), fatte salve le gratuità e agevolazioni di legge consultabili sul sito web del MiC: € 13.00
Santuario di Ercole Vincitore
Biglietto ordinario (con accesso al sito), fatte salve le gratuità e agevolazioni di legge consultabili sul sito web del MiC: € 8
Biglietto unico mostra intera, in due sedi: € 20
Biglietti, prenotazioni e riduzioni: www.coopculture.it
Adel Abdessemed
Adrian Paci
Alberto Burri
Alessandro Algardi
Alessandro Tiarini
Andres Serrano
Annibale Carracci
Anri Sala
Benvenuto Tisi (il Garofalo)
Emilio Prini
Enzo Cucchi
Federico Zuccari
Filippo De Pisis
Francesco Cairo
Francesco Solario
Francesco Verla
Gaudenzio Marconi
Gerard Seghers
Gina Pane
Gino Bonichi (Scipione)
Gino De Dominicis
Gioacchino Assereto
Giovan Lorenzo Bernini
Giovanni Baglione
Giovanni Francesco Barbieri (il Guercino)
Giuseppe Cesari (il Cavalier d’Arpino)
Gregorio il Ceco
Guidoccio Cozzarelli
Hendrick De Somer
Hermann Nitsch
Jacob Van Campen
Jacopo Del Conte
Jacopo Del Sellaio
Josè Regina Galindo
Lelio Orsi
Lucio Fontana
Ludovico Carracci
Luigi Ontani
Maestro della Pietà di San Costanzo
Marc Quinn
Marco Benefial
Marina Abramovic
Mario Giacomelli
Matteo di Bartolo Di Giovanni
Mattia Preti
Moby
Niccolò Gerini Di Pietro
Nicola Samorì
Orazio Borgianni
Piermatteo D’Amelia
Pirro Ligorio
Talia Chetrit
Tiziano Vecellio
Vincenzo Agnetti
William Kentridge
Zanobi Di Benedetto di Caroccio degli Strozzi
1. Luigi Ontani
San Sebastiano d’après Guido Reni, 1970
fotografia acquerellata
100 x 70 cm
Roma, Collezione Fabio Sargentini

2. Gina Pane
Azione sentimentale, 1973
Composizione di 16 foto in bianco e nero, testo e disegno
Milano, Collezione Cortellazzo Wiel

3. Trittico degli Embriachi
avorio
cm 55 x38 38 x 55 (aperto, esclusa base moderna)
Milano, Galleria Cesati e Cesati

4. Nicola Samorì
Lavoisier 2021
olio su rame
19,5 x 14,7 cm
Courtesy MONITOR, Roma/Lisbona/Pereto
5. Nicola Samorì
Ne uscì polvere 2021
olio su onice
40 x 30 cm
Courtesy MONITOR, Roma/Lisbona/Pereto

6. Jacopo del Sellaio
Cristo in pietà sorretto dalla Madonna
XV sec.
Tempera su tavola,
47 x 47 cm
Collezione privata

7. Gruppo con Niobide riverso, in origine sostenuto da un fratello accosciato
50-30 a.C. ca.
Marmo
95 x 50 cm
Istituto Villa Adriana e Villa d’Este

8. Testa di Niobide giacente
50-30 a. C. ca.
Marmo
1.23 cm
Istituto Villa Adriana e Villa d’Este
9. Niccolò di Pietro Gerini
Cristo in Pietà con i simboli della Passione
1406-1415
tavola, cm 141 × 77
Arezzo, Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna

10. Andrea Solario
Ecce Homo
1503-1505
Tempera e olio su carta applicata su tavola
39,3 x 31,5 cm
Bergamo, Fondazione Accademia Carrara.

11. Federico Zuccari
Cristo morto fra gli angeli
1570-1580
Olio su tela, 232 x 142 cm
Roma, Galleria Borghese

12. Andres Serrano
The Morgue (Pneumonia Death)
1992
Cibachrome, 125,7 x 152,5 cm
Collezione privata
Io, Villa Adriana
mostre
Mostra personale di arte contemporanea di Luca Vitone
17 giugno – 12 settembre 2021 (MAXXI)
20 giugno – 12 settembre 2021(Villa Adriana)
Location:
Villa Adriana
Largo Marguerite Yourcenar, 1
00019 Villa Adriana – TIVOLI (RM)
tel: +39 0774382733
Nel corso del suo fecondo percorso artistico Luca Vitone ha sempre fatto della complessa relazione con il luogo l’oggetto della sua ricerca. È ora la volta dell’area archeologica di Villa Adriana, nucleo dell’articolato progetto portato avanti in collaborazione con il MAXXI e l’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLAE.
La mostra si dipana tra gli spazi fluidi del museo progettato da Zaha Hadid e la residenza dell’imperatore Adriano a Tivoli in un continuo rimando tra i due luoghi: le opere presentate richiamano e intrecciano tra loro riferimenti culturali, geografici e spaziali creando una connessione, un percorso inedito che il visitatore attraversa non solo fisicamente ma anche creando nuovi immaginari. Fulcro dei progressivi incontri di Vitone con Villa Adriana sono le nove tele esposte al MAXXI che danno il titolo alla mostra: collocate dall’artista in diversi luoghi della villa e lasciate per mesi in balia degli agenti atmosferici, a cui è totalmente delegato il compito di produrre l’immagine, le grandi tele registrano sulla propria superficie il contatto con l’ambiente circostante e il passaggio del tempo atmosferico e cronologico, facendosi autoritratti di Villa Adriana.
La mostra diventa così l’occasione per ripercorrere il multiforme iscriversi di Vitone nella tradizione storica della pittura di paesaggio. Il suo continuo scardinamento delle rappresentazioni codificate dei luoghi è sempre volto a ciò che di inafferrabile li caratterizza. È sin dal 2005 che Vitone si affida alla leggerezza degli agenti naturali per lasciare a diversi luoghi significativi il racconto di cartografie concrete e autonome; ed è dal 2000 che utilizza sostanze edibili o polveri per realizzare dei quasi- monocromi in cui il continuo rimando alla complessità culturale dei luoghi si accompagna alla riflessione sul potere nella società occidentale.
Quale luogo migliore della fastosa residenza voluta dall’imperatore Adriano per risalire simbolicamente alle origini del nostro presente?
Il teatro delle acque: Villa d’Este da giardino degli italiani a patrimonio universale
mostre
Esposizione temporanea
Villa d’Este
29 maggio 2021 – 9 gennaio 2022
Con la mostra Il teatro delle acque: Villa d’Este da giardino degli italiani a patrimonio universale, le Villae celebrano, in occasione del ventennale dell’iscrizione di Villa d’Este alla World Heritage List UNESCO (16 dicembre 2001), il carattere universale e rappresentativo di questo giardino delle meraviglie del Rinascimento, appartenente ai beni dello Stato italiano da cento anni.
Le foto esposte provengono per lo più dal Fondo Attualità (1927-56) dell’Archivio Storico di Istituto Luce Cinecittà, costituito per documentare ufficialmente, insieme ai cinegiornali, la vita politica e sociale dello Stato fascista: gli scatti testimoniano il carattere simbolico e celebrativo della villa, che fu sede di rappresentanza del Ministero degli Esteri. Tanta magnificenza si conseguì grazie a importanti lavori di ripristino e restauro, intrapresi durante il Ventennio, come l’intervento sul teatro d’acque della Fontana dell’Ovato (1925-26) o la realizzazione della Fontana di Nettuno o Rossi – Salvati (1927-29).
I filmati d’epoca (1930-78) di Istituto Luce Cinecittà restituiscono, inoltre, una narrazione parallela, intessuta di ospiti ed eventi di rilievo. Complementare a questa memoria visiva è l’immagine raffinata e vintage della villa evocata in mostra dalle pubblicità degli anni Settanta del secolo scorso.
“L’esposizione – dichiara il direttore delle VILLAE, Andrea Bruciati – racconta Villa d’Este attraverso foto e filmati d’epoca per condividere una memoria ricca di storie inedite e testimonianze visive. L’iniziativa esprime la volontà dell’Istituto di rendere il gioiello Patrimonio UNESCO, non solo un luogo di delizia e contemplazione, ma un sito intellettualmente attivo, incubatore di idee e di nuova meraviglia. Infatti anima del racconto espositivo sarà quel carattere universale ed evocativo che ha determinato l’iscrizione di Villa d’Este alla World Heritage List. La narrazione è affidata alle immagini e alle parole ed è stata pensata per un pubblico internazionale, anche cinese, che si auspica nei mesi possa tornare a visitare i nostri siti e a viverne la potente fascinazione intellettuale e visiva.”
IL TEATRO DELLE ACQUE: VILLA D’ESTE DA GIARDINO DEGLI ITALIANI A PATRIMONIO UNIVERSALE
Esposizione temporanea
Villa d’Este, 29 maggio 2021 – 9 gennaio 2022
Istituzioni promotrici:
Ministero della Cultura
Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLAE
Istituto Luce Cinecittà
Ente organizzatore:
Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLAE
A cura di Andrea Bruciati
Coordinamento organizzativo:
Elena Achille, Stefania Coccioni, Lucilla D’Alessandro
Responsabile Villa d’Este:
Micaela Angle
Responsabile mostre Villa d’Este:
Davide Bertolini
Promozione e comunicazione:
Lucilla D’Alessandro,
con Alessia Altamura, Giuseppina Morrone, Paola Pagliari, Annamaria Stefani e con la collaborazione di Effeci Comunicazione Srl e Archeoares Snc
Allestimento e grafica:
Progetto Artiser
Foto e filmati:
Istituto Luce Cinecittà
Archivio Salvati – Perini
Quirino Berti
Testi e apparati didattici:
Lucilla D’Alessandro,
con Laura Baruzzi e Marica Greco
Assistenza Tecnica:
Elisabetta Ciniglio
Traduzioni:
Authentic Enterprise Solutions, AES Srl
Coordinamento per la sicurezza:
Alessandro Bernoni, Sintesi SpA
Accoglienza e vigilanza:
Personale di assistenza alla fruizione, accoglienza e vigilanza di Villa d’Este
Gli organizzatori ringraziano l’Istituto Luce Cinecittà, in particolare Enrico Bufalini, Cristiano Migliorelli e Fabiola Solvi, nonché i sig.ri Paola e Francesco Perini, nipoti dell’Ing. Emo Salvati, per la fattiva e piacevole collaborazione.

La Fontana di Tivoli o dell’Ovato, principale teatro d’acque della villa, progettato dall’architetto, antiquario e pittore Pirro Ligorio (1513-1583), in uno scatto dell’ing. Emo Salvati.
Data: anni Trenta del secolo scorso
Archivio Salvati – Perini

Veduta dall’alto della Fontana di Rometta con i partecipanti al IV Congresso Internazionale di Economia Domestica in visita. La Fontana di Rometta era interessata proprio in quegli anni da interventi di ripristino.
Data: 11.1927
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

Il Ministro della Marina Giuseppe Sirianni e Sir Alexander, primo Lord dell’Ammiragliato inglese, camminano lungo il Viale delle Cento Fontane, restaurato tra il 1924 e il 1929.
Data: 05.09.1930
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

Il Ministro della Marina Giuseppe Sirianni e il principe imperiale del Giappone Nobuhito Takamatsu ripresi sullo sfondo della Fontana di Tivoli o dell’Ovato, teatro d’acque della villa restaurato nel 1925-26.
Data: 08.12.1930
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

Il Primo Ministro italiano Benito Mussolini, il cancelliere della Repubblica di Weimar Heinrich Brüning, il Ministro degli Esteri tedesco Julius Curtius e numerose altre personalità scendono la scalinata sul Gran Viale verso il giardino.
Il prospetto del palazzo era stato da poco risistemato.
Data: 07.08.1931
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

I partecipanti al Congresso Nazionale di Ingegneria percorrono il Viale delle Cento Fontane, restaurato tra il 1924 e il 1929.
Data: 13.04.1931
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

Sir Chamberlain in compagnia di due donne e un ragazzo sul bordo della Fontana di Nettuno o Rossi-Salvati, realizzata tra il 1927 e il 1929.
Data: 11.04.1931
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

Il Ministro della Marina Giuseppe Sirianni e il principe imperiale del Giappone Nobuhito Takamatsu passeggiano lungo il Gran Viale; un gruppo di personalità segue in ordine sparso. Il prospetto del palazzo era stato da poco risistemato.
Data: 08.12.1930
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

Il Ministro della Marina Giuseppe Sirianni e il principe imperiale del Giappone Nobuhito Takamatsu passeggiano lungo il viale delle Cento Fontane; sullo sfondo la Fontana di Tivoli o dell’Ovato, teatro d’acque della villa restaurato nel 1925-26.
Data: 08.12.1930
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

Il Ministro della Marina Giuseppe Sirianni e Sir Alexander, primo Lord dell’Ammiragliato inglese, passeggiano presso la Fontana della Rometta.
Data: 05.09.1930
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

Il Primo Ministro italiano Benito Mussolini, il cancelliere della Repubblica di Weimar Brüning e i Ministri degli Esteri, Dino Grandi e Julius Curtius, affacciati dalla Fontana dell’Organo.
Data: 07.08.1931
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

Il Ministro dell’Aeronautica Italo Balbo, il direttore della Lufthansa Martin Wronsky e alcune signore, in occasione di una colazione per il Ministro delle Comunicazioni tedesco Von Guerard, passeggiano lungo il Viale delle Cento Fontane, ripristinato tra il 1924 e il 1929.
Data: 07.04.1931
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà

I partecipanti alla XII Assemblea del Turismo Internazionale visitano il giardino e le Peschiere; sullo sfondo la Fontana di Nettuno o Rossi-Salvati (1927-29), realizzata inglobando i preesistenti interventi di Gian Lorenzo Bernini, dall’allora direttore di Villa d’Este, Attilio Rossi, e dall’ingegner Emo Salvati.
Data: 24.04.1936
Archivio fotografico Istituto Luce Cinecittà
Fumetti nei Musei. La Mostra
mostre
Fumetti nei musei è un progetto ideato e curato dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, realizzato in collaborazione con Coconino Press – Fandango e con il supporto di Ales Spa.
Location:
Santuario di Ercole Vincitore
via degli Stabilimenti, 5
00019 – Tivoli (RM)
Tel.: +39 0774 312070
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae, dal 19 ottobre 2020, ospita nella sede del Santuario di Ercole Vincitore la mostra Fumetti nei Musei. L’evento espositivo è espressione di una iniziativa lanciata nel 2018 per raccontare, in particolar modo ai giovani, la ricchezza del patrimonio culturale italiano in una modalità coinvolgente e con un linguaggio immediato attraverso 51 storie realizzate da 51 fumettisti di eccellenza per altrettante realtà museali.
L’apertura della mostra a Tivoli fa parte del programma predisposto dal MiBACT in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2020. In esposizione figurano tutti i fumetti della collana e alcune delle tavole originali custodite presso il Fondo Fumetti dell’Istituto Centrale per la Grafica.
“Lo scarso uso dell’immagine per comunicare un contenuto ha una sorta di triste parallelo nella diffusa perdita di capacità di decodificare il linguaggio visuale delle opere. Non siamo più abituati a leggere oltre ed è un fenomeno da non trascurare: l’arte e la raffigurazione attingono a piene mani al doppio, al simbolo, al segno significante. Perdere questa capacità interpretativa non è soltanto perdere frammenti di conoscenza: è come perdere materialmente brani del nostro patrimonio. Siamo pertanto lieti di ospitare l’iniziativa Fumetti nei Musei – dichiara il direttore delle Villae, Andrea Bruciati – poiché mira ad un nuovo racconto museale, aperto non solo al pubblico più giovane o agli appassionati, che mette in luce gli aspetti più dinamici e creativi del nostro mondo, nello spirito dell’Istituto che ho l’onore di dirigere. In questa specifica occasione inoltre il progetto si rivolge alla rete della promozione internazionale della lingua e della cultura italiana e questo è da sempre prioritario nella nostra continua rivendicazione di un primato del Bel Paese.”
Accesso incluso nel biglietto di ingresso al Santuario di Ercole Vincitore
Info: va-ve.promozione@cultura.gov.it
Fumetti nei musei è un progetto ideato e curato dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, realizzato in collaborazione con Coconino Press – Fandango e con il supporto di Ales Spa.
https://www.beniculturali.it/slim2020
https://fumettineimusei.it/
https://fumettineimusei.it/attivita/fumetti-nei-musei-in-mostra-a-tivoli/
Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione
mostre
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae presenta Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione (Villa d’Este, 16 ottobre 2020 – 10 gennaio 2021). La mostra, curata da Andrea Bruciati, anticipa l’omonima esposizione, prevista per la primavera 2021, di cui rappresenta un’autonoma e compiuta sezione. L’evento è organizzato dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Crea e Università San Raffaele e con la sponsorizzazione di Acea S.p.a.
“Questa esposizione si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della nascita di papa Giovanni Paolo II. L’anteprima inizia a esplorare un tema di grande rilevanza, la tangibilità e la prossimità – quasi immanente – del divino, che sarà sviluppato in una editio maior della mostra con nuove suggestioni e diverso allestimento. I media di questa riflessione sono la pittura, il disegno, il video e la musica, che esprimono un approccio intimo e intenso, ancorché laico alla dimensione spirituale.” ”
Andrea Bruciati direttore delle Villae
Le rappresentazioni dell’Ecce Homo e dei momenti salienti della passione di Cristo, esposte in questa introduzione, raccontano il dolore terreno del Figlio di Dio, dischiudendo al visitatore un intimo colloquio tra divino e umano evocato dal titolo della mostra. Questa prospettiva incarna il significato profondo e universale della passione di Cristo, consentendo di accostare ad essa differenti percorsi umani e artistici, trasversali alle epoche e alle sensibilità culturali. Tra le opere in mostra si annoverano pertanto il quattrocentesco Cristo in pietà sorretto dalla Madonna di Jacopo del Sellaio e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, dalla serie fotografica di Mario Giacomelli (1925-2000), in collezione privata, nonché, per gentile concessione dell’artista e della Galleria Alfonso Artiaco di Napoli, Uomoduomo di Anri Sala, premiato come giovane artista emergente alla Biennale di Venezia 2001, a significare la costante attualità della riflessione sulla fragilità della condizione umana.
Biglietto ordinario (con accesso al sito), fatte salve le gratuità e agevolazioni di legge consultabili sul sito web del MiC: € 12.00
Tariffa di prossimità al 50% rispetto al biglietto intero ordinario per tutti i residenti di Tivoli e dei comuni limitrofi (Castel Madama, Guidonia Montecelio, Marcellina, Palestrina, San Polo dei Cavalieri, San Gregorio da Sassola, Subiaco e Vicovaro): € 6,00
Tariffa sconto 2 euro Villae con voi sul biglietto intero ordinario dietro esibizione di scontrino fiscale di almeno 10 euro emesso da non più di 24 ore da esercizio convenzionato: € 10,00
Eva VS Eva
mostre
Dalle forme classiche alle suggestioni del contemporaneo, in una continua eco narrativa, la mostra intende restituire spessore e poliedricità a figure femminili che la storia, l’immaginario collettivo e l’interpretazione hanno appiattito in un ruolo o in uno stereotipo.
Location:
Villa Adriana e Villa d’Este – Santuario di Ercole Vincitore
via degli Stabilimenti, 5
00019 – Tivoli (RM)
Tel.: +39 0774 312070
Venerdì 10 maggio alle ore 17.30 presso Villa d’Este a Tivoli si inaugura un’esposizione dedicata alla duplice valenza del femminile nell’immaginario occidentale, dal titolo Eva vs Eva (Villa d’Este / Santuario di Ercole Vincitore, 10 maggio – 1 novembre 2019), organizzata in collaborazione tra l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae, il Museo Nazionale Romano e il Parco Archeologico di Pompei.
Curatori della mostra sono: Andrea Bruciati, Massimo Osanna e Daniela Porro.
Lo spirito ambivalente della donna – da rassicurante simbolo della maternità ad ambigua forza della natura – connota e caratterizza l’intera iniziativa. L’apparente dicotomia insita nell’idea progettuale si esplica in due percorsi distinti, complementari e contigui, coinvolgendo due sedi delle Villae: il piano nobile di Villa d’Este e l’Antiquarium del Santuario di Ercole Vincitore.
Biglietto:
Villa d’Este € 13,00
Santuario di Ercole Vincitore € 5,00
Per tutta la durata dell’esposizione – Passepartout, visite tattili alla mostra Eva vs Evaper tutti, su richiesta.
Info e prenotazioni: lucilla.dalessandro@cultura.gov.it
Visita gratuita, costo di ingresso secondo la normale tariffazione (salvo gratuità e riduzioni di legge)
16 giugno, 14 luglio, 11 agosto, ore 11.00 – Ercole ed Eva: una storia raccontata attraverso i millenni, visite didattiche a cura di Coopculture (max. 30 persone).
L’allestimento della mostra Eva vs Eva presso l’Antiquarium offre lo spunto per un percorso nel Santuario di Ercole durante il quale, accanto alla storia del sito e dei suoi molteplici cambiamenti d’uso, ci si soffermerà sul legame di Ercole con l’universo femminile. Successivamente, proprio l’analisi dell’universo femminile nella sua duplice valenza nel mondo occidentale costituirà il filo rosso del percorso attraverso le opere esposte nel museo.
Info e prenotazioni: 0774/382733; villa.adriana@coopculture.it
costo: € 5,00 in supplemento al biglietto d’ingresso
9 luglio, ore 20.00 – Scienze: Femminile Plurale, incontro-dibattito curato dall’Associazione Lucha y Siesta e dal collettivo delle Ipazie
Una riflessione su scienza, femminismo e divulgazione, che affronta diversi temi: il soggetto cognitivo, sebbene neutrale, tradizionalmente declinato come uomo, occidentale eterosessuale; il mondo della divulgazione e come vi partecipano e sono viste e raccontate le donne; infine, l’assenza del contributo femminile nei libri di testo.
Info: lucilla.dalessandro@cultura.gov.it
Ingresso libero
“Questo complesso progetto, articolato attorno alla fascinazione della figura femminile, è sostenuto dalla collaborazione con eccellenze della realtà museale nazionale, quali il Museo Nazionale Romano e il Parco Archeologico di Pompei. La volontà è generare nuove connessioni ed esperienze di conoscenza, attraverso un racconto polifonico e composito, che si snoda, con molteplici suggestioni trasversali, dai primordi dell’umanità sino alla rivoluzione di genere del XX secolo.”
Andrea Bruciati direttore delle Villae
“La mostra consente di cogliere i molteplici e diversi aspetti dell’universo femminile, al di là degli stereotipi, attraverso figure mitiche ed evocative quali la saggia Penelope, l’indomabile Medea, le ammalianti Sirene e poi Livia, Agrippina, Giulia Domna, eccezionali protagoniste della storia imperiale romana.”
Daniela Porro direttrice del Museo Nazionale Romano
“L’esposizione, voluta e curata dal mio predecessore, Massimo Osanna contribuisce al racconto del fascino e della forza generatrice che contraddistinguono la sfera femminile, molto ben rappresentata dai rinvenimenti pompeiani, in specie nella sua dimensione quotidiana.”
Alfonsina Russo direttrice ad interim del Parco Archeologico di Pompei
- Accademia Nazionale di San Luca, Roma
- Parrocchia di San Giorgio Martire, Arcidiocesi di Ferrara – Comacchio, Ferrara
- Archivio Mirella Bentivoglio, Roma
- Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II”, Roma
- Collezione Alloggia, Roma
- Collezione Antonio Martino, Roma
- Collezione Franca Sonnino, Roma
- Collezione Pironti, Torino
- Complesso monumentale della Pilotta Galleria Nazionale, Parma
- Fondazione Carima – Museo Palazzo Ricci, Macerata
- Fondazione Goffredo Parise e Giosetta Fioroni, Roma
- Fondazione Sorgente Group, Roma
- Frittelli Arte Contemporanea, Firenze
- Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
- Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma – Palazzo Barberini, Roma
- Giò Marconi, Milano
- Istituto Centrale per la Grafica, Roma
- Musei Civici Ascoli Piceno – Galleria d’Arte contemporanea Osvaldo Licini
- Museo Civico di Palazzo Chiericati, Vicenza
- Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
- Osart Gallery, Milano
- Parco Archeologico del Colosseo, Roma
- Parco Archeologico di Ostia Antica, Roma
- Pinacoteca di Brera, Milano
- Polo Museale del Lazio – Museo di Palazzo Venezia, Roma
- Repetto Gallery, Londra
- Musei Capitolini – Pinacoteca Capitolina, Roma
- Villa Romana, Firenze
Altre opere sono state esposte grazie alla cortese disponibilità al prestito di collezionisti privati di Conegliano, Milano, Roma, Tivoli e Udine, che hanno preferito mantenere l’anonimato.
Adriano Altamira
Agostino Musi (Veneziano)
Alberto Savinio
Albrecht Durer
Aldo Mondino
Aldo Tagliaferro
Alessandro Tiarini
Andrea Meldolla (lo Schiavone)
Anton Raphael Mengs
Antonio Mancini
Aubrey Beardsley
Barthel Beham
Bartholomaus Spranger
Bolognino Zaltieri
Carlo Grandi
Carlo Maratti
Carlo Muratti
Carol Rama
Elisabetta Sirani
Emanuele Cavalli
Emmanuel Radinski (Man Ray)
Enrico Prampolini
Francesco Cairo
Franscesco Vezzoli
Frantisek Drtikol
Gina Pane
Gino Bonichi (Scipione)
Gino Severini
Giosetta Fioroni
Giovan Francesco De Rosa (Pacecco)
Giovanni Antonio Leli
Giovanni Francesco Barbieri (il Guercino)
Giovanni Luteri (Dosso Dossi)
Giuseppe Bernardino Bison
Giuseppe Cesari (il Cavalier d’Arpino)
Guido Cagnacci
Guido Reni
Hans-Peter Feldmann
Heinrich Kramer
Jacobus Sprenger
Jaroslav Kucera
Joan Jonas
Ketty La Rocca
Lamberto Pignotti
Leoncillo Leonardi
Libera Mazzoleni
Lucas Hugenszoon (Luca da Leida)
Lucia Marcucci
Luigi Ghirri
Marcantonio Raimondi
Maria Lai
Marlene Dumas
Max Klinger
Michelangelo Pistoletto
Mirella Bentivoglio
Miroslav Tichy
Nathalie Djurberg
Odilon Redon
Osvaldo Licini
Pietro Roccasalva
Salvator Rosa
Tommaso Binga
Vanessa Beecroft
Vincenzo Agnetti
Wilhelm Pluschow
Le stanze di Ferenc: carte da parati e nuova progettualità
mostre
“Se oggi, in un contesto liquido e postmediatico, l’arte ripensa se stessa e le sue strategie, quali saranno invece domani le necessità ultime su cui rifletteranno gli artisti? Se sembra superata la cultura della rappresentazione, la ricerca prossima ventura non tende più alla sparizione ma forse giunge ad una nuova consapevolezza strettamente legata alla funzionalità contestuale, pur operando con azioni di riduzione, omissione, furto dai media digitali e degenerazione distribuita”.
ANDREA BRUCIATI
Direttore dell’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – Villae,
Location:
Villa d’Este
Piazza Trento, 5
00019 Tivoli (RM)
Le stanze di Ferenc (17 dicembre 2018 – 17 febbraio 2019), mostra che presenta 14 proposte artistiche finalizzate a valorizzare l’appartamento che ha ospitato a Villa d’Este per lunghi soggiorni il musicista Franz Liszt (1811 – 1886), di cui si conserva uno studiolo, intimo e romantico, rivestito dell’originaria tappezzeria ottocentesca dal raffinato ramage floreale.
Il progetto è in assoluto il primo in Italia ad indagare le potenzialità espressive della carta da parati nel XXI secolo, un medium ingiustamente ritenuto privo di appeal e secondario secondo il pregiudizio dei più, ma che ora torna all’attenzione in un contesto, quale quello estense, unico nel rappresentare l’essenza della bellezza e il suo senso del meraviglioso.
Con questa iniziativa, che vuole presentarsi come la prima di una serie di appuntamenti che vertono sulla sperimentazione legata alle tradizionali tecniche artistiche, l’Istituto intende così calendarizzare la ricerca e la riflessione sulle tecniche desuete di produzione / riproduzione. Uno degli obiettivi che le Villae si prefiggono è infatti quello di divenire una sorta di ‘cantiere laboratorio’ per il dibattito sui meccanismi legati alla visione, e il loro valore, di cui è portavoce e protagonista indiscusso. “
Con questo progetto l’Istituto intende promuovere la ricerca e l’espressione artistica contemporanea dialogando con la tradizione, innovandola dal suo interno, interrogandone le sue basi fondative” ribadisce il direttore. “Stiamo, per la prima volta nella Storia, annaspando nella pletora di informazioni e così, alla fine, tante sono le immagini non desiderate ma che inquinano le nostre stesse basi cognitive. In questo scenario di saturazione, agli artisti sembra solo restare la necessità di liberarsi e restituire allo sguardo una superficie inefficace, una presa di possesso della visione che si serva della funzione retinica e non ne sia succube”.
Con Le stanze di Ferenc sono pertanto presentati i progetti più rappresentativi tra le oltre 80 proposte di matrice artistica ideate per essere riprodotte su carta da parati, pervenute nell’ambito di un bandointernazionale indetto lo scorso mese di aprile.
Il concorso, che ha avuto per sua stessa natura una inedita conformazione trasversale, ha richiamato l’interesse di un nutrito gruppo di professionisti – fra artisti, architetti, decoratori d’interni e gruppi creativi – che hanno effettuato un sopralluogo a Tivoli per meglio interrogare il contesto ambientale. La scelta è stata quindi condotta su un formato standard che poteva essere ripetibile su contesti espansi, ed è stata effettuata a insindacabile giudizio del Direttore, coadiuvato dai vari interlocutori dell’Istituto, fra cui: Davide Bertolini (storico dell’arte), Giulia Floris (storico dell’arte), Fabio Sedia (architetto) ed Elisabetta Ciniglio (responsabile tecnico).
Sono state individuate le soluzioni che valorizzano le peculiarità artistiche e storiche e meglio interpretano il genius loci della Villa.
Stampati su tessuto, i progetti di maggior rilievo e significatività saranno esposti nell’ottica del recupero di una ricca seppur misconosciuta tradizione artistica fondata su una precipua professionalità artigianale, declinata secondo un linguaggio attraversato dalle suggestioni e dagli sguardi del nostro presente.
Daniele Marzorati
Eva Germani
Giusy Pirrotta
Linda Carrara
Marcella Brancaforte
Mariangela Levita
Matteo Stucchi
Roberta Di Laudo
Serena Bellini
Silvia Moro
Simone Pellegrini
Sulltane Tusha
Thomas Braida
Vinci/Galesi
Le stanze di Ferenc: carte da parati e nuova progettualità
A cura di
Andrea Bruciati
Dove
Villa d’Este, Tivoli RM
Quando
17 dicembre 2018 – 17 febbraio 2019
per Info:
Davide Bertolini
0774-768082
davide.bertolini@cultura.gov.it
Elisabetta Ciniglio
0774-768082
elisabetta.ciniglio@cultura.gov.it
E dimmi che non vuoi morire: il mito di Niobe
mostre
L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este è lieto di presentare la mostra “E dimmi che non vuoi morire: il mito di Niobe“, con cui il 6 luglio 2018 inaugura la prima stagione espositiva nelle vesti di nuovo organismo autonomo del Ministero della Cultura.
Ideato in occasione dell’anniversario della morte del poeta Ovidio, il progetto espositivo si sviluppa nell’Antiquarium del Santuario di Ercole Vincitore, dove sarà allestito un gruppo scultoreo di Niobìdi rinvenuto nei pressi di Ciampino nel 2012.
Location:
Villa Adriana e Villa d’Este – Santuario di Ercole Vincitore
via degli Stabilimenti, 5
00019 – Tivoli (RM)
Tel.: +39 0774 312070
“Una di quelle scoperte che capita una sola volta nella vita di un archeologo”, raccontava Aurelia Lupi, guida, sotto la direzione scientifica di Alessandro Betori.
E fu’ così che nella villa romana di Marco Valerio Messalla Corvino riaffiorano sette statue dalla terra, oggi per la prima volta esposte al pubblico e all’interno di un percorso che intende narrare un episodio capitale di mecenatismo di età Augustea nel campo delle arti plastiche.
Partiamo proprio dal gruppo di Ciampino, per proseguire con il racconto del rinvenimento e del restauro. Il tema della strage antica diventerà quindi occasione di riflessione e confronto declinati attraverso i secolo grazie a uno storytelling mutante e impressivo che parte da Ovidio, passando per l’iconografia della violenza nel Rinascimento, al XX secolo fino al nuovo millennio.
La mostra è inserita negli spazi che generalmente vengono adibiti all’arte antica, e infrangendo la divisione tra passato e contemporaneo, così come quello tra esposizione temporanea e collezione permanente, ipotizza una commistione trasversale di questi logoi che metta in luce le caratteristiche intrinseche ai siti che compongono il nuovo Istituto.
Interamente modellata attraverso piattaforme diacroniche di pensiero, il progetto propone un percorso non soltanto visivo, ma anche letterario, immaginario e musicale, ispirandosi alla poesia stessa del grande poeta romano.
Oltre al gruppo scultoreo centrale infatti, l’esposizione presenta un ampio panorama di capolavori che nei secoli hanno riguardato la vicenda di Niobe.
Pittore dei Niobidi
Pittore Castellani
Pittore del Louvre
Pittore della Libagione
Pittore di Arpi
Pittore di Baltimora
Pittore di Caivano
Pittore di Ganimede
Pittore di Varrese
Pittore vicino nello stile al pittore di Arpi
Abrahan Bloemaert
Adrien Tournachon
Alberto Martini
Alberto Savinio
Alexandros di Atene
Ana Mendieta
Andrea Camassei
Andrea Michieli (il Vicentino)
Andreè Masson
Anicet Charles Gabriel Lemonnier
Annibale Carracci
Antonietta Raphael
Antonio Gentili
Antonio Tempesta
Artista vicino a Polidoro di Caravaggio (già attribuito a Pirro Ligorio)
Auguste Rodin
Bernard Salomon
Bottega di Guido Merlino (probabilmente)
Bottega Siena o Roma (probabilmente)
Camille Cluadel
Carlo Calderi
Carlo Giuseppe Bolina
Constant Permeke
Crispijin Van de Passe
Domenico Trentacoste
Etienne Achille Réveil
Francesca Woodman
Francesco De Rossi
Francesco Piranesi
Francis Clayn
Francois Perrier
Francois Spiering
Franz Cleyn
Giacomo Franco
Giovanni Battista Galestruzzi
Giovanni Colacicchi
Girolamo Faccioli
Giulio Paolini
Guglielmo Della Porta
Guillaume-Benjiamin- Amand Duchenne de Boulogne
Hans Peter Feldmann
Hendrick Goltzius
Henry Howard
Jacopo Robusti (il Tintoretto)
Jacques-Louis David
Jan Boeckhorst
Jan Saenredam
Jan Van Ossenbeeck
Jan-Auguste Dominique Ingres
Jean-Jacques Pradier (James)
John Doyle
Kiki Smith
Leon Albert Golub
Luca Cambiaso
Luca Giordano
Luigi Basiletti
Mario Sironi
Matthew Monahan
Paolo Calandrino
Paolo Gioli
Philip Galle
Pierre Brebiette
Pierre Charles Jombert
Pittore della Conversione di Saulo
Placido Costanzi
Polidoro Caldara
Richard Wilson
Robert Van Audenaerde
Samuel Smith
Stefano Della Bella
Steven Claydon
Thomas Hirschhorn
Tobias Verhaecht
Vanessa Beecroft
William Hilton
William Sharp
William Wollett





























































































































































